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martedì 31 gennaio 2023
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Calcio Serie C

Rimini-Carrarese, la vigilia di Marco Gaburro

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 7 minuti
ven 28 ott 2022 12:00 ~ ultimo agg. 29 ott 16:02
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Seconda di tre partite interne consecutive per il Rimini, considerando anche l’impegno di Coppa Italia di martedì 1 novembre (ore 15:30) con il Cesena. Il primo ha portato un solo punto, e acciuffato in pieno recupero nonostante la netta superiorità dimostrata dai biancorossi sulla Fermana per tutto l’arco della partita. Il secondo è con la Carrarese, reduce dal pareggio all’ultimo assalto (il gol di D’Ambrosio è arrivato al 95′) con la Reggiana (1-1) e che in classifica segue i romagnoli di due punti (16 per i toscani, 18 per il Rimini, a -2 dalla vetta).

“Abbiamo una partita molto complicata – esordisce l’allenatore del Rimini F.C., Marco Gaburro : dal punto di vista tecnico la Carrarese fa parte di quel lotto di squadre d’alta classifica che comprende anche Cesena, Entella, Gubbio e Siena, che abbiamo già incontrato, oltre alla Reggiana. Noi in questo tipo di partite abbiamo fatto molti punti e abbiamo fatto prestazioni spesso sofferte, quindi il nostro obiettivo, oltre a quello di far punti, che è chiaro e abbiamo in tutte le partite, è anche quello di interpretare la partita in maniera un po’ diversa per cercare di trovarci in questo tipo di gare, a prescindere che sia all’inizio, durante o alla fine della gara, a subire meno l’avversario. Questo è il secondo grande obiettivo della giornata oltre a quello di fare i punti. Ecco perché io ho detto chiaramente ai ragazzi che abbiamo fatto quattro partite contro squadre di questo livello e abbiamo fatto sette punti, i punti sono tanti, però se facciamo 40 partite o 400 partite con lo stesso numero di occasioni fatte e concesse non faremo lo stesso rapporto di punti e minuti giocati. Quindi dobbiamo assolutamente migliorare e quello di domani è un test importante da questo punto di vista”.

Sulla Carrarese. “È un avversario che ha una rosa secondo me che nell’undici titolare vale tranquillamente le primissime. Dopo ha avuto un andamento altalenante perché ha fatto quattro vittorie di fila, poi nelle ultime partite ha fatto un po’ più fatica. Però questo non dipende dai singoli perché i singoli sia con gli attaccanti, che non serve presentare perché Giannetti e Capello sono comunque giocatori importanti, però anche le mezzali: hanno mezzali d’inserimento, hanno mezzali dinamiche, hanno mezzali che hanno qualità, hanno mezzali che in passato hanno fatto gol parecchio. Poi sugli esterni possono scegliere giocatori più offensivi o meno offensivi a seconda del tipo di partita, però questa è una squadra che ha degli esterni importanti, è la squadra che ha più cambi di gioco in tutto il girone. Quindi vuol dire che è una squadra che riesce a sfruttare molto bene i quinti sul lato cieco, e quindi è una squadra da questo punto di vista delicata. Penso che la partita che hanno fatto con la Reggiana sia una partita fuorviante, nel senso che è stata la partita di due squadre che si sono un po’ annullate a vicenda. Non penso che si siano viste le loro qualità in quella partita, o meglio si sono viste alcune qualità e non tutte. Nel nostro caso invece diventa una partita molto diversa perché sia per atteggiamento tattico che per caratteristiche siamo molto diversi, quindi mi aspetto una gara dove ci saranno cose in cui mi auguro li metteremo più in difficoltà di quello che è riuscita a fare la Reggiana durante la partita e cose che comunque rischiamo di soffrire di più rispetto a quello che ha sofferto la Reggiana. Per fare solo un esempio sull’ultima gara, mi aspetto una partita differente, poi se sarà differente a nostro vantaggio dobbiamo essere bravi noi perché comunque sono squadre che hanno dei valori per i quali se tu non fai una partita sopra righe per forza di cose poi concedi e paghi”.

C’è l’idea che il Rimini possa vincere contro chiunque. “Fa piacere che si venga allo stadio pensando che si possa vincere sempre perché è lo spirito giusto con il quale il tifoso deve venire allo stadio, l’importante è ricordarsi che si può perdere sempre perché è un campionato così, perché ci sono dei valori comunque vicini tra le squadre, a volte dislivellati verso l’alto o verso il basso tra le due contendenti, ma non così dislivellati da creare partite a senso unico. Bello, io penso che sia bello preparare le partite, sia bello viverle, sia utile anche alle volte leccarsi qualche ferita e capire dove si è sbagliato perché la partita dopo ridà subito la possibilità di “riverificarsi”, cosa che in un campionato diverso, con differenze di valori maggiori, probabilmente non ci sarebbe. Penso che questa cosa dovrebbe invogliare la gente a venire allo stadio e dovrebbe dare anche il senso giusto con il quale vivere una partita di calcio. Il tifoso deve venire allo stadio pensando che si possa vincere sempre, noi dobbiamo giocare cercando di vincere sempre e ricordandoci che possiamo sempre perdere perché questo ci dà probabilmente l’atteggiamento giusto nei confronti delle situazioni e degli avversari per poter gestire al meglio poi tutti i momenti delle partite”.

Nelle ultime giornate gli azzurrogialli toscani hanno subito diversi gol: in tutto sono 13 le reti subite nelle prime dieci giornate. “Il discorso dei gol subiti dalla Carrarese è un discorso particolare, secondo me è più mentale che di caratteristiche dei singoli perché secondo me loro sia per densità difensiva sia per modo di giocare proprio a livello di occupazione degli spazi sia per qualità dei giocatori che hanno dietro, è atipico quell’andamento altalenante che hanno avuto e soprattutto quei gol che hanno subito. Secondo me è una squadra che in teoria dovrebbe difendere molto bene per come gioca, per gli spazi che concede e per le caratteristiche che ha dietro. Mi dà l’idea che ultimamente soffra la rapidità, soffra le giocate veloci, e questo secondo me un po’ per meriti di qualche avversario che ha trovato un po’ perché magari mentalmente non è ancora una squadra così in pompa, altrimenti sarebbe prima a punteggio pieno, e magari il contraccolpo delle quattro vittorie consecutive che ha fatto e del momento più delicato che ha avuto dopo può averli portati nell’ultimo periodo a prendere qualche gol di troppo. Però non sono convinto che sia una squadra che si difende male, anzi secondo me è una squadra che si difende molto bene, sono convinto che sarà una partita diversa rispetto alle quattro che abbiamo citato prima perché è una squadra che occupa bene gli spazi, è una squadra che anche quando aggredisce aggredisce ma con testa, è difficile che si scopra in una certa maniera, è difficile che conceda la profondità. Poi noi dobbiamo essere bravi ad andarla a cercare in determinati momenti”.

Chi non ci sarà? “Mancano ancora sia Piscitella che Sereni, perché stanno facendo un percorso di recupero però non è così veloce come si poteva pensare, manca ancora Allievi, manca ancora Lo Duca. Invece Vano, che ha fatto una settimana differenziata, oggi si è allenato regolarmente. Gli altri poi ci sono tutti”.

C’è ancora un po’ di rabbia per la gara di domenica? “Non è vera e propria rabbia, è un dispiacere perché la rabbia è momentanea nella gestione delle situazioni che hanno caratterizzato l’arbitraggio, sono quelle cose che ti rimangono più addosso al fischio finale, poi quando fai un’analisi più serena della partita capisci pregi e difetti. Noi abbiamo cercato di dirci le cose che sono andate poco anche in quella prima mezzora che è stata un po’ criticata, ma che era anche un po’ preparatoria di un certo tipo di partita, poi è chiaro che se tu prendi gol in quella mezzora lì diventa diverso. Noi sappiamo cosa dovevamo fare per cercare di fare ancora meglio, però quello è un altro discorso. Io penso che tu fai un’analisi e cerchi di capire se gioco questa partita, come abbiamo detto prima delle quattro che se le giochi 40 volte o 400 volte contro quelle squadre lì probabilmente fai meno punti, lo stesso vale per una partita tipo quella di domenica, nel senso che se la gioco dieci, cento, mille volte probabilmente sono più quelle che vinci. Quindi devo lavorare sulle cose sulle quali devo migliorare, però senza perdere consapevolezza di quello che di buono ho fatto. Non è che sia stata una partita bella, però è stata una partita dove noi abbiamo cercato continuamente di fare delle cose, stancando anche un po’ l’avversario, cercando di rompergli un po’ quel modo di difendere che aveva. È chiaro che poi se tu in una gara, come abbiamo detto a fine partite, sbagli tre cose e prendi due gol e fai trenta cose positive però per mille motivi: palo, rigore non fischiato, situazioni, palla uscita non uscita, non segni, allora poi diventa una di quelle gare un po’ a rischio, dove alla fine il punto te lo devi tenere stretto, ma per questi motivi”.

Nel pensare la formazione terrà conto anche del derby di Coppa di martedì con il Cesena? “Da questo punto di vista sono tranquillo perché abbiamo una rosa che in questo momento in pochissimi elementi è una rosa sbilanciata. Io alla fine vado a fare delle scelte sul fischio d’inizio della partita di domani sapendo che il giocatore che non gioca della coppia del ballottaggio è molto vicino all’altro. Quindi è evidente che sono abbastanza tranquillo su quello che è l’impegno ravvicinato, oppure essendo un impegno contro una squadra comunque di livello come quella del Cesena, com’è di livello la Carrarese. Quando vivi queste situazioni, soprattutto in competizioni diverse, puoi permetterti anche una certa alternanza, come abbiamo fatto anche ad Ancona, ma mantenendo la competitività perché poi la tua preoccupazione principale deve essere quella lì. Io da questo punto di vista, ripeto, sono tranquillo, poi vedo che i ragazzi si sentono vicini. Quando i ragazzi si sentono vicini nei ballottaggi allora poi magari aumenta la competitività interna, magari anche il nervosismo perché si vorrebbe giocare ovviamente sempre. Però poi avere partite di questa caratura così ravvicinate permette di tenere un clima e un livello di lavoro durante la settimana alto, che è la cosa in questo momento della stagione per fare bene”.

Ci sarà qualche cambiamento nell’undici di partenza rispetto alla squadra schierata inizialmente contro la Fermana? “Qualcosina cambiamo, bisogna sempre seguire un percorso, alla fine io penso si cerca di guardare chi sta meglio, chi sta bene, cercare di sfruttare al massimo alcune caratteristiche che possono dar fastidio a loro. Secondo me non faremo rivoluzioni, però cerchiamo di alternare queste due cose, non tanto in vista della partita di martedì, semplicemente in vista del momento attuale di chi sta meglio, di chi sta meno bene, di capire chi può servire anche a partita in corso in un certo modo, e poi di conseguenza andremo a far giocare qualcun altro, ma sempre e comunque all’insegna di una competitività che noi non dobbiamo mai perdere”.

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