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accusato di maltrattamenti

Picchiava il figlio perché era troppo vivace, padre indagato

In foto: il corridoio del tribunale di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
mer 5 ott 2022 17:39 ~ ultimo agg. 6 ott 11:37
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Troppo vivace e maleducato, per questo avrebbe usato le maniere forti nei confronti del figlio, consistite in percosse a mani nude. Il padre, un operaio di origine cinese che vive nel Riminese, difeso dagli avvocati Francesco Pisciotti e Massimiliano Giacumbo, in alcune occasioni avrebbe ecceduto con l’uso della forza a tal punto da mandare il figlio al pronto soccorso con ecchimosi e traumi. Violenze che si sarebbero susseguite fino ai 13 anni, quando il ragazzino (oggi 14enne) grazie all’intervento dei servizi sociali è stato trasferito in una casa protetta, dove alloggia da poco più di un anno.

L’ipotesi formulata dalla Procura di Rimini nei confronti del genitore è di maltrattamenti in famiglia e questa mattina (mercoledì) in tribunale, davanti al gip Vinicio Cantarini, si è svolto l’incidente probatorio in audizione protetta. Il minore, con l’aiuto di un interprete, ha confermato di aver subito violenze fisiche da parte del genitore, senza però essere in grado di motivarle.

L’uomo, trasferitosi da anni nel Riminese con la moglie e gli altri due figli, si è sempre giustificato dicendo che il ragazzino, a confronto dei fratelli, era troppo scalmanato e indisciplinato e solo un’educazione severa avrebbe potuto raddrizzarlo. Se le accuse nei suoi confronti saranno confermate, rischia di finire a processo.

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