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denunciata e scagionata

I figli contraggono il Covid e lei accusa sui social: "E' colpa del padre no vax"

In foto: l'ingresso del tribunale di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 22 ott 2022 14:08 ~ ultimo agg. 23 ott 10:33
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Durante una vacanza in Spagna insieme ai figli adolescenti hanno contratto tutti il Covid. Era metà luglio del 2021 quando la madre, una riminese di 51 anni, e i due ragazzi di 15 e 17 anni, sono stati costretti a rientrare in Italia in fretta e furia da positivi con la loro auto.

Qualche giorno dopo, la donna, nel corso di una discussione su Facebook riguardante il tema della vaccinazione contro il Covid, aveva puntato il dito contro l’ex marito, un 53enne riminese, scrivendo: Noi abbiamo tutti il Covid pesantemente, l’hanno preso i ragazzi che non hanno potuto vaccinarsi per colpa del loro padre diventato no vax. Loro sono ragazzi atletici e in salute, abbiamo febbre a 39 e mezzo da 13 giorni, con tosse e saturazione bassissima, sono già finita due volte in pronto soccorso e sono una che non ha patologie”.

E ancora: “Se i mie figli avessero fatto il vaccino quando avevo prenotato, ora non saremmo in questa situazione tremenda. Non si dovrebbe permetter a genitori no vax di interferire con la salute dei propri figli. Un no vax può scegliere per sé stesso, e già fa sufficiente danno, ma non dovrebbe poter decidere per altri. E’ vergognoso”. Insomma, per la donna il responsabile di quanto accaduto era solo uno: l’ex marito, accusato apertamente sui social di essere un no vax e di aver impedito ai figli ancora minorenni di vaccinarsi.

L’uomo, informato da amici di quanto scritto dall’ex moglie su Facebook, è andato su tutte le furie, ritenendo quelle affermazioni profondamente diffamatorie e non corrispondenti al vero. Infatti, in passato aveva sempre fornito il suo consenso alle vaccinazioni obbligatorie per i figli, sin dall’infanzia. Questa volta, però, riteneva legittimo parlarne prima con i suoi figli per appurare con loro e di persona la loro reale volontà, a prescindere dalle scelte dei compagni di scuola. Solo da poco era stata introdotta la possibilità di vaccinare i minorenni contro il Covid a partire dai 12 anni e lui aveva chiesto all’ex moglie semplicemente del tempo per affrontare l’argomento con loro, prima di dare il suo benestare alla vaccinazione. Tempo che la donna, con la vacanza in Spagna alle porte, gli avrebbe negato.

La decisione di partire ugualmente, anche se i ragazzi non erano vaccinati, era stata fortemente contesta dall’uomo, che una volta messo al corrente di quelle accuse social da parte dell’ex moglie, ha deciso di adire le vie legali. Si è rivolto all’avvocato Fabio Spiotta e ha denunciato l’ex moglie per diffamazione aggravata. Reato in un primo momento riconosciuto dal pubblico ministero, che aveva richiesto al gip l’emissione di un decreto penale di condanna per la 51enne riminese, con conseguente risarcimento quantificato in 6.700 euro. L’opposizione presentata dal legale della signora, l’avvocato Fabiomassimo Del Bianco, però, ha ribaltato la situazione e il giudice ha deciso di archiviare le accuse nei confronti dell’ex moglie.