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martedì 27 settembre 2022
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Calcio Serie C

Rimini-Olbia 3-0: il dopogara

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
dom 18 set 2022 16:38 ~ ultimo agg. 19 set 16:13
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Le dichiarazioni del dopogara al termine di Rimini-Olbia 3-0 (leggi notizia).

Il primo a presentarsi in sala stampa è Roberto Occhiuzzi, allenatore dell’Olbia Calcio: “Il valore va dato all’avversario, sicuramente ha contribuito anche nostra giornata no. Forse anche quella dell’arbitro. Giusta la vittoria del Rimini, ma qualche episodio lo voglio rivedere. Non giudico mai l’operato dell’arbitro, però qualche cosa la vorrei rivedere. Non c’è la Var in Serie C perché se ci fosse alcune decisioni degli arbitri magari sarebbero riviste”.

A quale episodio fa riferimento? “Il riferimento è al secondo gol, con Vano che recupera palla con una spallata. Lì capisco che magari era messo in una posizione in cui quella spallata non la vede fallo. È una problematica che si sta risolvendo pian piano in Italia”.

Come ha visto invece l’episodio del rigore, che ha permesso al Rimini di sbloccare la partita? “Il rigore visto dalla panchina sembrava rigore. Non ho nulla da contestare sul rigore. Anche perché era messo meglio lui”.

Prima di oggi l’Olbia aveva segnato un solo gol, ma ne aveva anche subito uno in tre giornate. Oggi ne ha subiti tre in una gara. Come si spiega questo risultato? “Un po’ quella giornata storta che dicevo. Abbiamo fatto un passo indietro su alcune situazioni in cui eravamo solidi. Stiamo facendo passi avanti sul piano della costruzione, per attaccare l’area. Quando ti manca un attaccante come Nanni, che ha quella caratteristica che in rosa non abbiamo, si sente. Si è provato a lavorare in un certo modo, evidentemente oggi non ci siamo riusciti”.

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “Abbiamo raccolto quello che speravamo. È sembrata una partita in discesa perché abbiamo fatto le cose giuste sia sul piano del gioco che sul piano agonistico. Se uno guarda il risultato abbiamo fatto bene. Non è una squadra facile, perché se li lasci partire hanno capacità di attaccare gli spazi”.

Bene in attacco e bene anche in difesa, dove il Rimini ha concesso poco, con un’altra ottima prova della coppia centrale Pietrangeli-Panelli. “Davanti hanno corso, se si corre davanti si riesce a lavorare in modo giusto. Noi possiamo giocare anche con dieci attaccanti se si corre. Oggi abbiamo fatto bene. La mentalità deve essere quella lì, a prescindere da chi gioca. Oggi ci serviva più un giocatore che sapesse lavorare palla spalle alla porta, come ha fatto Vano nel primo tempo. Bisogna sbagliare poco nel leggere il tipo di partita e nel prepararla”.

È un Rimini in crescita. “Sono d’accordo sul dire che è una squadra che si sta evolvendo, che sta migliorando. Ma bisogna avere qualche partita in più da analizzare. Adesso bisogna pensare al singolo impegno e cercare di dare il massimo”.

Oggi il pubblico del “Neri” si è divertito. “Quando vinciamo è più facile che il pubblico si diverta. È una squadra la nostra che oggi ha voluto sempre muovere palla, che non ha mai rinunciato a costruire. Oggi la squadra ha giocato perché l’avversario ti dava questa possibilità. A volte l’avversario non ti dà questa possibilità. Anche nel primo tempo di San Donato era stata una partita di questo tipo. In continuità con quel tipo di situazione. Là era la prima, questa era la quarta”.

E intanto il Rimini è quinto da solo con sette punti. “Adesso non dobbiamo pensare alla classifica, ma a capire quello che possiamo fare e quello che non possiamo fare, con un lotto di partite, per capire che tipo di squadra possiamo essere e diventare. Sicuramente la partita con il Cesena ci ha insegnato delle cose, altre ci insegneranno altre cose”.

Oggi Santini e Vano hanno giocato insieme, come chiedeva anche la piazza. “La gente lo chiedeva in un momento in cui uno non stava tanto bene. Adesso con questa interpretazione diversa del tridente abbiamo molte più soluzioni rispetto a prima. Non farei mai fare a Santini l’esterno puro, ma altre situazioni si possono trovare”.

Il terzo uomo del tridente oggi è stato Sereni. “Sereni secondo me è quello che può fare tutte e due: sia l’esterno che dentro”.

Claudio Santini, attaccante del Rimini FC, autore di una doppietta. “Ci tenevamo a fare una bella prestazione dopo settimana scorsa. Ci tenevamo anche settimana scorsa, ma non ci siamo riusciti. Abbiamo cercato di far vedere del bel calcio, ci siamo riusciti e siamo molto soddisfatti”.

Il Rimini ha costruito di più rispetto alle precedenti uscite. “L’avversario permetteva un gioco diverso dalle altre partite che abbiamo affrontato e quindi abbiamo avuto più il pallino del gioco. Lo sapevamo ed eravamo preparati. Siamo stati bravi a portare la partita dalla nostra. Una volta sbloccata è stata un po’ in discesa, a parte il secondo tempo in cui abbiamo avuto un po’ un calo forse anche fisico che ci sta dopo il 3-0”.

Sui due gol. “Andrea (Delcarro, ndr) è stato bravo a procurarselo, e io dal dischetto ho spiazzato il portiere. Nel secondo gol c’è anche un po’ di fortuna, che non guasta mai”.

Oggi non ha giocato al centro dell’attacco, ma vicino a Vano. “È un ruolo che mi dà la possibilità di giocare più palle pulite perché davanti arrivano palloni un po’ più sporchi. All’occorrenza potrà essere un modulo tattico che può dar fastidio”.

Potendo scegliere qual è la posizione che preferirebbe? “A me piace stare vicino alla porta, però alla fine giocando stretto non è un ruolo tanto differente dall’altro. Sono davanti e mi trovo bene. Non c’è una preferenza eccessiva”.

Ha segnato tre gol in tre partite (la prima l’ha saltata per squalifica), tutti e tre con Vano in campo. “Avere Michele a fianco toglie un po’ di problemi anche perché solo la sua statura fisica porta gli avversari a preoccuparsi di lui. Abbiamo tanti giocatori e il mister può variare. Possiamo fare tante cose diverse e tutte in maniera positiva”.

Simone Pasa, centrocampista del Rimini F.C. Sta crescendo di condizione settimana dopo settimana, si vede che ormai il problema fisico accusato in precampionato è alle spalle. “Ho avuto qualche problemino nel ritiro, è normale che giocando con più minuti nelle gambe la condizione arrivi. Anche la squadra sta facendo la stessa cosa, noto un miglioramento complessivo”.

Oggi il Rimini ha comandato il gioco come finora non era mai riuscito a fare. “In base all’avversario c’è una possibilità di giocare. Secondo me noi abbiamo la fortuna di poter fare entrambe le situazioni. Abbiamo sempre mantenuto il controllo della gara senza rischiare granché”.

Qual è secondo lei la migliore caratteristica di questa squadra? “Secondo me, come ho detto dal primo giorno, una cosa che ho notato subito, che non si respira nelle altre squadre dall’inizio, è la grande varietà di giocatori, che hanno un’idea di squadra. Santini e Michele (Vano, ndr) lì davanti danno una mano. La nostra forza secondo me è questa. In altre partite bisognerà essere più generosi. Questa voglia da parte di tutti di voler interpretare entrambe le fasi nel miglior modo possibile, è questo che ci contraddistingue dagli altri”.

Guardando indietro, alla luce delle ultime due prestazioni, aumenta il rammarico per aver perso il derby col Cesena? “Un po’ dispiace. C’è stato anche tanto fattore emotivo, di momento, di condizione. Secondo me anche quella sarebbe potuta andare in modo diverso, ci dispiace perché era il derby e per l’atmosfera che c’era. L’importante è che arrivino i risultati, che possono arrivare tranquillamente e darti quell’entusiasmo in più”.

Nicola Pietrangeli, difensore del Rimini F.C.: “La strada è ancora lunga, abbiamo fatto solo quattro partite, c’è ancora da migliorare e da pedalare. Sono contento per la squadra, abbiamo vinto mercoledì, era importante vincere oggi, entrare in campo non con lo stomaco pieno. Noi lo abbiamo fatto nel migliore dei modi, siamo riusciti ad andare in vantaggio e a portare a casa il risultato”.

In difesa il Rimini ha tenuto bene, contro un trio d’attacco rapido. “Ci hanno messo ogni tanto in difficoltà perché è normale, hanno giocatori di passo. Siamo stati bravi a concedere poco. Poi era normale che si sbilanciassero di più nel secondo tempo”.

Stupiscono la calma e la sicurezza con cui scende in campo anche in Serie C, nonostante la sua giovane età. “Entro in campo e cerco di dare il cento percento. Quando entro dentro il campo mi concentro, non penso più a niente. Cerco di dare il massimo per la squadra e i miei compagni”.

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