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Se ne parla a San Marino

Esce postumo l'ultimo libro della prof Grazia Bravetti su un poeta villico

In foto: La copertina del libro
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 8 ago 2022 13:38 ~ ultimo agg. 14:09
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“Faccio qualche poesia / Per scacciar malinconia / E poi qualche mio amico / Mi fa bere se gli dico / Qualche mio verso a memoria / O canzone oppure istoria / Chi mi da qualche papetto / Se gli fo’ qualche sonetto / Chi dà un giulio od un carlino / chi mi dà del babuino!” Descrive così la sua opera il poeta villico contadino sammarinese Pietro Rossi, come lui stesso amava definirsi, vissuto nella seconda metà dell’ottocento a San Marino.

E’ a lui – un autore che rischiava l’oblio – che la scrittrice riminese Grazia Bravetti Magnoni, recentemente scomparsa, aveva dedicato il suo ultimo saggio, uscito postumo, con la storia di Rossi e un’analisi delle sue opere e dei suoi famosi fogli, scritti a volte in lingua italiana e altre in dialetto, nel particolare periodo storico che fu quello attraversato dai primi impulsi risorgimentali e poi dalle grandi modifiche politico-sociali che portarono all’unità d’Italia ed anche ad importanti mutamenti nella stessa Repubblica sammarinese.

Se ne parlerà Mercoledì 24 agosto, alle ore 21 presso la Bibliobaita al Parco Laiala, in via Sant’Andrea a Serravalle (RSM), in una serata all’insegna di poesie e letture con la bookblogger Silvia Ferrari, in arte Silla Review che presenterà il libro “Pietro Rossi. Contadino e poeta”, scritto da Grazia Bravetti Magnoni ed edito da AIEP Editore.

Durante l’evento interverranno i figli dell’autrice Filippo e Francesca Magnoni; Giuseppe Maria Morganti, direttore della AIEP Editore; Valentina Rossi, professoressa e studiosa scrittrice della figura di Pietro Rossi (per cui ha scritto un articolo nel 2014 per il volume “Domagnano”, facente parte della collana “Storie dei Castelli della Repubblica di San Marino”); Paolo Guiducci, caporedattore del settimanale riminese “Il Ponte” ed Ermes Venturini, storico ed esperto del rinascimento riminese.

La serata, in cui sarà possibile anche acquistare l’opera, è organizzata dalla Giunta di Castello di Serravalle e dal Centro Sociale di Dogana: un evento culturale gratuito nella deliziosa cornice della Bibliobaita. In caso di pioggia l’evento sarà spostato all’interno del Centro Sociale di Dogana

Per informazioni: Centro Sociale di Dogana tel. 0549 / 885518

Quello su Rossi non è stato l’unico libro scritto dalla professoressa di Lettere, che – amatissima dalle alunne dell’Istituto magistrale Manara Valgimigli dove aveva insegnato a lungo (aveva insegnato anche al liceo linguistico)  –  si era anzi dedicata lungo tutto il corso della sua vita all’approfondimento delle tematiche legate alle tradizioni locali e alla letteratura popolare romagnola: una decina i libri prodotti su questo argomento. E’ in particolare ricordata per aver riunito tutta l’opera dello scrittore di San Clemente Giustiniano Villa, traducendo in italiano la sua produzione in dialetto, e per i cui meriti nel 1998 aveva ricevuto anche la cittadinanza onoraria dal Comune di San Clemente. In questa intervista inedita alla figlia Francesca, giornalista, spiegava il suo amore per la scrittura delle storie “altrui”.