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Proroga fino a fine mese

Marinai di salvataggio in stato di agitazione: il servizio va allungato

In foto: repertorio
di Redazione   
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mer 31 ago 2022 14:04 ~ ultimo agg. 19:16
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Sono state diverse decine i lavoratori che ieri hanno partecipato, in video call, all’assemblea sindacale provinciale dei marinai di salvataggio. Il tema all’ordine del giorno è stato il prolungamento del servizio pubblico di salvamento, il cui termine è previsto alla seconda settimana di settembre. I lavoratori hanno confermato l’assoluta contrarietà ad ipotesi come la riduzione delle torrette presidiate o il “salvataggio a singhiozzo” (solo nei week end).

Da qui la decisione di chiedere la proroga fino all’ultimo fine settimana di settembre del servizio ma anche la decisione di affidare alle organizzazioni sindacali il mandato per la proclamazione dello stato di agitazione. Nei prossimi giorni – in assenza di risposte soddisfacenti da parte delle Amministrazioni Comunali – si valuteranno le opportune iniziative pubbliche a sostegno della vertenza.

Argomentazioni che negano i presupposti per una proroga del salvamento quali ad esempio: alberghi chiusi, mancanza di personale, assenza di eventi o avvio dell’anno scolastico (peraltro fino al 14 settembre gli studenti frequenteranno le spiagge) appaiono – spiegano i sindacati – poco credibili. Le spiagge e il mare siano sicuri per tutto il mese di settembre, tanto più che proprio in questo mese si colloca parte di quel turismo sociale che coinvolge fasce di utenza bisognosa di servizi.
Tutti gli interventi in assemblea si sono soffermati sul tema della qualificazione e potenziamento del servizio a tutela dei cittadini e dei turisti. Una risposta adeguata a questo problema – la
cessazione precoce del salvamento – non è più eludibile e va individuata dal 2023 una soluzione strutturale nell’ambito delle ordinanze balneari, innanzitutto regionale, e
comunali.