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Decreto attuativo entro gennaio

Concessioni, per le gare c'è un anno in più. Ancora tante incognite

In foto: repertorio
di Redazione   
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gio 4 ago 2022 16:47
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Strada definitivamente tracciata per le concessioni demaniali ma con lo spiraglio di un anno di tempo in più per andare a gara. Il Senato ha approvato infatti il ddl concorrenza, che all’articolo 3 prevede la riassegnazione delle concessioni tramite gare pubbliche entro il 31 dicembre 2023 ma con la possibilità di posticipare la scadenza al 31 dicembre 2024. Saranno i comuni, chiamati a pubblicare i bandi, a dover chiedere il tempo in più. E c’è da ritenere che quasi tutti approfitteranno di questa opportunità. Per Rimini, ad esempio, l’anno in più significherebbe poter bandire le gare sulla base del nuovo piano spiaggia il cui iter entrerà nel vivo proprio al termine della stagione balneare con gli incontri con categorie e operatori. Sarà però necessario attendere anche le prossime mosse da Roma: entro gennaio infatti il Governo (quello nuovo che uscirà dalle urne il prossimo 25 settembre) sarà chiamato ad emanare il decreto attuativo nel quale si chiariranno i tasselli finora mancanti. E non si tratta di aspetti di poco conto: ancora da definire infatti l’eventuale punteggio bonus legato all’esperienza professionale nel settore ma anche i criteri per il calcolo dell’indennizzo ai concessionari uscenti in caso di passaggio del titolo e la durata delle concessioni per il tempo necessario ad ammortizzare gli investimenti effettuati. Insomma, se la certezza sulla data è finalmente arrivata, su come si faranno ancora sono tanti i punti interrogativi.