Indietro
menu
le case di comunità

Le proposte di Caldari per la medicina del territorio: due reti di servizi a nord e sud di Riccione

In foto: Stefano Caldari negli studi di Icaro TV
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 2 giu 2022 19:06
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

 Stefano Caldari, assessore al Turismo del comune di Riccione e candidato sindaco civico del centro destra alle prossime amministrative spiega le proposte per l’assetto sanitario della città: “Il nostro progetto strategico per rendere concreta ed operativa la ‘nuova medicina del territorio’ si struttura nella realizzazione di due Reti di servizi socio-sanitari locali integrati posizionati a nord e sud della città e gravitanti attorno al grande polo centrale rappresentato dall’ospedale Ceccarini già fortemente potenziato in termini di dotazioni organici, sette nuovi primariati, ed infrastrutturale”.

“Si intende per ‘Reti di servizi socio-sanitari locali integrati’ – prosegue Caldari – un complesso di edifici e funzioni che sono principalmente una ‘casa della salute’ (o casa di Comunità) associata ad una struttura pubblica per gli anziani in modo da raddoppiare (o triplicare) la dotazione della “Pulle’” per ampliare la possibilità di accoglienza dei nostri anziani. Queste nuove strutture saranno dotate delle nuove metodologie di accoglienza e residenzialità profondamente modificate dopo l’esperienza della pandemia, che privilegiano la rete di assistenza domiciliare – attraverso l’infermiere di comunità – e fornendo servizi, spazi ed educatori-animatori, in regime anche diurno, per sostenere ed organizzare la crescente necessità di non-isolamento e socialità dei nostri anziani.

Per quello a Nord è già stata individuata l’area dell’ex scuola di via Pavia che a breve sarà demolita e sul terreno già ceduto in diritto di superficie gratuito all’Ausl sarà costruita in una prima fase la casa della comunità con risorse pnrr già assegnate. Per la zona Sud si ritiene appropriata la localizzazione sull’asse di via Puglie verso il confine con Misano in modo da essere un ambito raggiungibile, ed utile, anche al sud della Provincia.

“Continueremo la positiva esperienza dettata dall’emergenza del lockdown quando siamo riusciti a raggiungere telefonicamente tutti i nostri nonni per portare un saluto ed informarsi su eventuali necessità o possibilità d’aiuto. Vorremmo strutturare in queste reti assistenziali anche un telefono argento per monitorare costantemente lo stato esistenziale dei nostri nonni e delle loro famiglie”.

 

Altre notizie
di Redazione
di Redazione