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Calcio Serie D

Rimini-Seravezza, la vigilia di Marco Gaburro

In foto: Marco Gaburro durante la conferenza stampa di presentazione di Rimini-Seravezza
Marco Gaburro durante la conferenza stampa di presentazione di Rimini-Seravezza
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura 7 min
Sab 7 Mag 2022 12:55 ~ ultimo agg. 6 Giu 06:09
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Il Rimini si presenta alla terzultima giornata di campionato con sei punti di vantaggio sulle seconde della classe: Ravenna e Lentigione. I due K.O. consecutivi dei giallorossi (contro Athletic Carpi e in casa della Sammaurese) hanno infatti permesso agli emiliani di raggiungerli in classifica. A Germinale e compagni servono quattro punti per essere certi del primo posto indipendentemente dai risultati delle inseguitrici. Ma la matematica dice che i romagnoli già contro il Seravezza giocano il primo match point “promozione” perché se il Rimini dovesse vincere e sia Ravenna (in casa con il Progresso) che Lentigione (a Milano con l’Alcione) non dovessero fare bottino pieno, o se il Rimini pareggiasse e le due seconde finissero K.O. sarebbe già tempo di festeggiare. Se invece tutte e tre dovessero centrare lo stesso risultato sarebbe tutto rinviato di almeno una giornata.

Al “Buon Riposo” il 18 dicembre scorso finì senza gol.

I verde-azzurri toscani sono noni in classifica con 46 punti, contro gli 83 del Rimini.

Primo match point promozione per il Rimini? “Io penso che non dobbiamo viverlo come un match point – attacca l’allenatore del Rimini F.C., Marco Gaburro -. Penso che in passato qualcuno che magari non era neanche un match point lo abbiamo visto come match point e ci è costato caro a livello mentale. Penso che obiettivamente non lo sia. Penso che sia una partita che ci può dare dei punti pesanti, sappiamo che ne dobbiamo fare quattro, possibilmente nelle prossime due. Quindi dobbiamo andare a prendere punti. Il resto non è un pensiero che noi dobbiamo avere adesso perché, ripeto, sono convinto che quest’anno in alcuni momenti anche involontariamente abbiamo guardato troppo gli altri, forse era anche inevitabile in certe situazioni, però mai come in questo momento dobbiamo guardare a noi stessi e a quello che possiamo fare perché abbiamo tutte le carte in regola per fare una buona partita domani”.

Sul Seravezza. “L’avversario è tecnicamente, soprattutto davanti, ben dotato, e ha una buona compattezza di squadra. È una squadra che somiglia un po’ al Mezzolara, se vogliamo, dal punto di vista della struttura generale. È una squadra che secondo me ha fatto un bel campionato, anche se magari in maniera un po’ altalenante perché ha avuto dei problemi un po’ all’inizio, poi ha avuto un momento di ritorno importante che sembrava potesse anche farla arrivare ai play off e ha avuto un calo nelle ultime partite. Però, al di là di questo, è una squadra che ha fatto questi punti e quando fai questi punti vuol dire che comunque hai individualità”.

Come sta il Rimini? “Il Rimini è molto carico, molto determinato, molto concentrato. I ragazzi li ho visti proprio consapevoli del momento e vogliosi tutti assieme di andare a prendersi qualche cosa sul campo che si sentono di meritare, ma che bisogna fare un altro passo per poter andare a prendere. Direi che il Rimini sta bene perché la partita di mercoledì non è stata una partita dispendiosa dal punto di vista fisico, nel senso che secondo me è stata una partita dove fisicamente abbiamo dato poco perché eravamo un po’ svuotati di testa. È stata una partita che ci ha visti partecipare alla gara ma non con la nostra intensità solita. Quindi io sono convinto al cento percento che non abbiamo problemi di gamba in questo momento, anzi i ragazzi probabilmente speravano che questa partita arrivasse un giorno prima, nonostante avessero giocato. Ma è normale, comprensibile in questo momento. Stiamo bene, è chiaro non tutti saranno della partita perché Tanasa è squalificato e non ci sarà, Carboni ha avuto una piccola ricaduta sul problema muscolare e non può essere schierato, e Kamara sta ancora rientrando dal suo problemino muscolare. Questi tre non sono della partita, gli altri ci sono tutti e li vedo molto carichi”.

Il Rimini dovrà cercare di giocare senza pensare troppo alla classifica. “Penso mercoledì sia successo questo. E, come sempre succede nella vita, questo deve essere un monito e deve essere un insegnamento. Penso che i ragazzi si siano trovati a vivere mercoledì una situazione anomala, che forse non avevano mai vissuto nella vita e forse mai rivivranno ancora, probabilmente non siamo stati tutti, dico in generale, bravissimi a gestire gli stati d’animo quel pomeriggio. Abbiamo trovato anche contro una squadra molto in forma e molto quadrata, perché poi le partite si fanno in due e bisogna dare merito al Carpi, non soltanto parlare di quello che possiamo aver sbagliato noi. Però questa cosa proprio perché è recente è servita ai ragazzi a capire quanto conta quello che facciamo noi in questo momento e quanto non dobbiamo andare oltre quel pensiero. Sia ieri sia oggi ho visto una squadra completamente diversa rispetto a quella che avevo visto anche la settimana scorsa, perché probabilmente le partite sono meno e si guarda avanti con molta più, non dico fiducia perché c’è sempre stata, però si vede un po’ di più l’obiettivo. E questo secondo me aiuta”.

In questa fase contano molto le motivazioni, e il Rimini ne ha di più in questo momento rispetto al Seravezza. “Sono d’accordo: le motivazioni contano molto, e sono d’accordo sul fatto che le nostre saranno molte di più delle loro. Questo non vuol dire, l’ho spiegato ai ragazzi stamattina, che gli avversari non ne abbiano, hanno le loro. Quindi noi dobbiamo essere bravi ad approcciare bene la partita e a minare o andare a indebolire quelle che possono essere le loro motivazioni strada facendo durante i 90 minuti, perché non si può pensare che questa sia una questione di tutto o niente. Tu ne hai tante, loro ne avranno meno, però meno non vuol dire nessuna. E quindi questa cosa si traduce in comportamenti che tu devi tenere in campo, soprattutto all’inizio, perché come tutte le partite il fatto che vada incanalata in un modo o nell’altro sicuramente pesa parecchio”.

Il Rimini tornerà al consueto 4-3-3? “A livello tattico ritorno al 4-3-3. La partita di Carpi è stata una partita particolare anche da quel punto di vista lì, perché è stata preparata solo per Carpi, è evidente che è stata preparata in maniera sbagliata, è evidente che ci si aspettava un Carpi completamente diverso e una giornata completamente diversa. Però questo non è legato al risultato della partita di Carpi perché era già di per sé una scelta pensata per quel campo, per quella dimensione di campo, per quel che pensavamo dovesse essere quella partita e per come pensavamo di stare noi quel giorno lì. Però noi abbiamo comunque uno spartito di base che abbiamo sempre portato avanti, tranne in 3-4 occasioni. In questo momento non dobbiamo inventare niente, dobbiamo stare attaccati alle nostre certezze e andremo in campo nella maniera più convinta possibile, naturalmente utilizzando la rosa che abbiamo in questo momento e considerando chi manca, però con le nostre idee”.

Che risposta si aspetta dal pubblico riminese? “Noi speriamo che lo stadio sia pieno. Penso che possa influire tanto. Io credo che i ragazzi in casa abbiano uno spirito diverso, lo hanno dimostrato tutto l’anno. Questo non è un merito perché bisognerebbe averlo anche fuori, però è un merito dello stadio. Nel senso che evidentemente, anche se non è mai stato gremito, ci dà comunque carica. E penso che per la partita di domani l’ambiente sia importantissimo innanzitutto per dare una spinta alla squadra, per creare anche un ambiente per l’avversario, che capisca in che situazione va a giocare, in che contesto va a giocare, cosa si va a giocare quel giorno lì. E penso che questa cosa incida anche in generale su tutte le altre componenti che fanno parte della partita. Io non voglio tornare su episodi passati, sapete che non mi piace, però insomma se succede che ti danno un gol mezzo metro fuori dalla porta in casa tua penso che qualcuno almeno se ne accorga. E questa cosa grave che è successa a Carpi nel primo tempo non deve capitare in questo momento perché è un momento troppo pesante. Come noi abbiamo la testa sull’obiettivo e sappiamo quanto sia importante stare concentrati, bisogna che tutti siano concentrati perché qui non si parla d’interpretazioni, si parla di errori un po’ grossolani, ma che succedono anche sugli altri campi, per gli avversari, parliamoci chiaro. Però dico che la concentrazione è importante per tutti e lo stadio pieno secondo me aiuta da questo punto di vista a stare concentrati”.

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