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Mercato affitti inaccessibile

ADL Cobas a fianco di famiglia sfrattata. Emergenza casa: serve intervento politico

In foto: il presidio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 7 apr 2022 11:49
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Lo Sportello Casa ADL Cobas continua a sostenere una donna in difficoltà con l’affitto e i suoi figli minorenni, con un presidio in forma solidale. Mercoledì c’è stato il secondo accesso da parte dell’Ufficiale Giudiziario nell’abitazione, con l’ottenimento della proroga dello sfratto al 14 giugno.

Racconta ADL Cobas: “L’abbiamo conosciuta durante il primo periodo di pandemia, momento nel quale ha perso il lavoro e nell’impossibilità di trovare un nuovo impiego le sue condizioni materiali si sono via via sgretolate non riuscendo più a far fronte al pagamento del canone di affitto per l’appartamento dove vive con i figli. Da più di un anno, consapevole della sua situazione, ha cercato senza sosta un nuovo lavoro e una nuova sistemazione, ma non è riuscita a migliorare la sua realtà perché è attualmente impossibile trovare una nuova abitazione nel mercato immobiliare riminese”.

Una storia “simile a quella dei tanti nuclei che stiamo seguendo come Sportello Casa ADL Cobas. In questo momento storico è veramente difficile, se non irrealizzabile, trovare una nuova casa in affitto e la situazione è resa ancora più grave dall’imminente apertura della stagione estiva. La turistificazione selvaggia ha reso il mercato immobiliare privato inaccessibile a causa di affitti con prezzi stellari e richieste di garanzie impraticabili per una famiglia sotto sfratto. Non possiamo fare a meno di continuare a notare l’assenza di un intervento politico che vada oltre l’emergenza con una visione di medio-lungo termine, partendo ad esempio dalla regolamentazione degli affitti brevi e dall’implementazione del parco immobiliare pubblico attraverso il riutilizzo e la riqualificazione dello sfitto”.

La richiesta al Comune di Rimini è di intervenire “affinché il provvedimento di sfratto, se non cancellato, venga almeno posticipato fino a quando non si sia trovata una soluzione abitativa stabile. E’ ormai stata recepita, anche sul territorio nazionale, l’indicazione della Commissione Europea: se una famiglia in chiara situazione di difficoltà viene sgomberata dalla propria casa è compito dell’Amministrazione locale trovare un’altra dignitosa abitazione. Perché la casa è un diritto fondamentale, perché la casa è dignità”.