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di fianco all'ospedale

Posa della prima pietra per la casa della salute di Rimini

In foto: posa prima pietra della casa della salute
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 1 mar 2022 14:02 ~ ultimo agg. 2 mar 13:10
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Posa della prima pietra oggi a Rimini per la nuova casa della salute, che sorgerà a fianco dell’ospedale Infermi. La nuova struttura, come altre che sorgeranno in provincia, sarà un presidio territoriale che metterà insieme servizi sanitari e sociali.

Medici di base, pediatri, infermieri di comunità, ma anche altri professionisti della sanità e del sociale. Saranno le figure che troveranno spazio nella nuova struttura che si svilupperà su cinque piani, di circa 6mila metri quadri, per un investimento di 9 milioni di euro. L’obiettivo è di vederla realizzata entro la fine del 2026. “E’ la risposta concreta – ha spiegato Tiziano Carradori, direttore generale Ausl Romagna – al nuovo orientamento della sanità che cerca sempre di più di essere nel territorio, vicino alla persone, cambiando anche l’idea che, per un problema di salute, debba subito andare in ospedale. Questa è solo una della 21 case della salute che si realizzeranno nel territorio dell’Ausl Romagna. Altre due vedranno la luce sempre a Rimini: nella zona nord e nella zona sud, ma tante altre sorgeranno in diversi comuni della provincia: Riccione, Novafeltria, Santarcangelo per citarne alcuni. L’investimento fa parte di un pacchetto di investimenti per la provincia di Rimini di 40 milioni di euro”.

Il focus all’interno della casa della comunità saranno le persone fragili, gli anziani, ma anche i bambini con una attenzione particolare alle prevenzione e alla promozione della salute. “Oggi è un giorno storico – ha commentato Jamil Sadegholvaad, sindaco Rimini – Ci vorrà qualche anno ma sarà una realtà importantissima per il nostro territorio, con un’idea di sanità più prossima ai cittadini. Noi abbiamo un ospedale eccellente e sono certo che anche le nuove case della salute sapranno rispondere ai bisogni dei nostri cittadini, sia sanitari che sociali“.

La realizzazione del nuovo complesso si sviluppa all’interno di un percorso per la definizione di iniziative comuni di attuazione delle linee strategiche di sviluppo nell’ambito territoriale di Rimini tra Ausl della Romagna e il Comune di Rimini attraverso la permuta di alcuni beni tra i quali l’area di Via Settembrini, adiacente al polo ospedaliero.

La nascita della Casa della Salute in una struttura nuova, situata in una zona della città a ridosso del centro, adiacente al polo ospedaliero e con un ottima accessibilità alle principali infrastrutture permetterà di dare concreta realizzazione a quei capisaldi che si ritrovano nelle linee guida regionali:

facilità di accesso alla struttura, già di per sé vicina al centro storico e alla parte della città più densamente abitata, utilizzando diversi mezzi di spostamento e trasporto: percorsi pedonali, corsie per le biciclette, stazioni e fermate degli autobus urbani ed extraurbani e parcheggi sufficienti ad accogliere il grande afflusso di cittadini;

collocazione nella casa della salute di servizi, attività sanitarie, sociosanitarie e sportelli a cui i cittadini, soprattutto i più fragili, accedono con maggiore frequenza, liberamente o per appuntamento, il tutto coerente con l’obiettivo dell’ottimizzazione delle locazioni senza più una parcellizzazione dei servizi all’interno della città;

presenza di un’area direzionale, dedicata principalmente alla direzione/responsabilità organizzativa, ad accogliere il board e i coordinamenti di natura clinica e organizzativa e ad assicurare ad operatori e cittadini luoghi di incontro, occasioni di confronto e di iniziative di promozione della salute;

semplificazione dei percorsi dei cittadini all’interno della casa della salute, trattandosi di struttura di grandi dimensioni posta su più piani, grazie ad un sistema e a un percorso di accoglienza che permette di assicurare a chi vi accede: informazioni di carattere generale all’ingresso, situato centralmente; un’accoglienza più specifica nel punto di accesso ai diversi servizi; la presa in carico multidimensionale e integrata e l’inserimento in un percorso di cura per gli utenti con problemi più complessi

– collocazione all’interno della struttura, in coerenza con le linee guide della recente delibera regionale per le Casa della Salute a media/alta complessità, dei servizi e delle attività, articolate in aree integrate di intervento sulla base della intensità assistenziale:

prevenzione e promozione della salute;

– popolazione con bisogni occasionali-episodici;

benessere riproduttivo, cure perinatali, infanzia e giovani generazioni;

– prevenzione e presa in carico della cronicità;

non autosufficienza;

rete cure palliative