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lunedì 16 maggio 2022
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Calcio Serie D

Rimini-Bagnolese 3-0: il dopogara

In foto: L'abbraccio tra Gaburro e Bonini prima del calcio d'inizio
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 7 minuti
mer 2 feb 2022 16:28 ~ ultimo agg. 3 feb 14:11
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Le dichiarazioni del dopogara al termine di Rimini-Bagnolese 3-0 (vedi notizia).

Lauro Bonini, allenatore della G.S. Bagnolese: “Siamo in un momento di difficoltà, si vedrà anche dalla formazione. Abbiamo in questo momento molti ragazzi giovani. Però abbiamo affrontato questa partita con coraggio, abbiamo cambiato anche la disposizione iniziale. La premessa è d’obbligo: il Rimini è primo in classifica ed è la squadra più forte. Però siamo venuti ad affrontarlo anche con una disposizione per riuscire a bloccare un po’ la loro forza sulle fasce, devo dire che ci siamo riusciti solo in parte. Però abbiamo affrontato la partita con quattro difensori e quattro centrocampisti proprio per formare queste due coppie. Devo dire la verità, pensavo che dopo il gol subito i ragazzi si facessero prendere dallo sconforto, e invece per tutto il primo tempo siamo stati bravi, e questa disposizione ci ha in effetti un po’ aiutato nella parte centrale del primo tempo, e abbiamo avuto delle buone occasioni. La forza del Rimini anche in mezzo al campo è stata notevole. Però il rammarico è stato quello di aprire la partita con questo gol subito e di finire il primo tempo con il gol subito, che magari era anche evitabile. Magari avremmo perso ugualmente però nel primo tempo abbiamo giocato bene”.

Anche se al “Romeo Neri” finora solo il Ravenna è riuscito a strappare un pareggio. “I numeri li conosciamo. Noi da squadra orgogliosa e comunque tignosa siamo venuti consapevoli che i numeri del Rimini sono eccezionali. Il passivo, dispiace, avrei preferito il 2-0. Il passivo è pesante, ma il Rimini è forte e quindi dobbiamo accettarlo e magari pensare di riuscire a giocare la seconda parte della partita meglio perché il nostro problema sta proprio lì: noi avremmo 28 punti nel primo tempo e invece ne abbiamo 19 alla fine della partita”.

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “Il risultato è quello che speravamo, il risultato migliore che si possa fare anche come sequenza dei gol, come minutaggio nel quale abbiamo trovato i gol. La partita in sé è stata una partita spigolosa, non semplicissima anche da interpretare nel senso che era una squadra che faceva una fase difensiva anche aggressiva, però poi non palleggiava, quindi non si faceva pressare, buttava via palla subito. C’è stato anche un arbitraggio un po’ strano, che non dico che non ci ha aiutato perché non mi aspetto che l’arbitro ci aiuti, però quando ci sono dei falli di solito bisogna cercare di fischiarli. In questo tipo di partita certe situazioni sono state forse le uniche che ci hanno un po’ messo in difficoltà nel primo tempo perché si creavano delle superiorità numeriche che in realtà non c’erano. Sapevamo che era una partita dove contava tantissimo la parte mentale, penso che l’abbiamo preparata molto bene di testa perché arrivi in campo concentrato, fai il riscaldamento fatto per bene, abbiamo fatto gol subito e far gol subito in queste partite è tanto tanto importante perché tu sai che di fatto hai tutto da perdere e l’avversario non ha niente da perdere. La realtà è questa, sai che l’aspettativa nei tuoi confronti è sempre altissima, sai che se giochi cinque-sei partite così, su 4-5 non hai problemi, il problema è che in una vai in difficoltà e devi sperare che non sia quella. Io penso che da questo punto di vista in  difficoltà reale ci siamo andati poco, anche se poi finché non chiudi… Ma non si può pensare di fare tre gol in dieci minuti e chiudere la partita. Sapevamo che loro erano una squadra spigolosa, con una fisicità strana, aveva questi centimetri sulle palle inattive, aveva delle cose da prendere con le pinze e da gestire. Da questo punto di vista penso che alla fine sia andata come doveva andare, come speravamo potesse andare, e non credo si potesse chiedere molto di più”.

Il Rimini in casa sfrutta sempre bene le fasce. “Oggi era un po’ strano il primo tempo perché a volte c’era una profondità enorme, a volte non c’era, a volte bisognava chiamar palla sui piedi, a volte chiamar palla oltre la linea, un paio di volte non siamo andati dentro con la convinzione per andare a prendere la palla oltre, tranne Andreis, che un paio di volte c’è andato bene leggendo alcune palle, in altri casi l’abbiamo aspettata un po’ troppo addosso. Sicuramente il fattore esterni è un fattore importante, sicuramente su questo campo la velocità con cui si va poi a sfruttare gli uno contro uno nelle zone più calde è sicuramente un’altra rispetto a un campo diverso. Quindi poi alla fine oggi forse il primo tempo ha avuto un numero inferiore di situazioni importanti rispetto ad altre partite che abbiamo fatto in casa, però in quelle importanti abbiamo fatto delle cose importanti. Questo va detto perché sia il primo gol è di ottima fattura sia il secondo, nell’interpretazione dell’uno contro uno e dell’attacco della linea di fondo, e di conseguenza attacco porta, che è un tipo di gol che in casa abbiamo già visto”.

Anche il Ravenna ha vinto 3-0, sul campo del Seravezza. “Non sto guardando tanto il Ravenna, non sto guardando gli avversari. Io penso che se tu giochi per arrivare davanti devi essere il più bravo di tutti, non devi sperare che gli altri vadano male. Siamo alla seconda di ritorno, ci sono 18 partite da fare, non credo che sia un campionato che si risolva così velocemente come qualcuno pensa. È un campionato con avversari forti, con il Ravenna che ha una rosa importante, il Lentigione anche, adesso il Lentigione non lo vediamo lì perché non sta giocando. Però alla fine sono le tre squadre che erano davanti all’inizio e siamo sempre davanti. Io penso che noi dobbiamo pensare a tenere il nostro passo e di conseguenza sapere quando l’avversario può perdere punti vorrebbe dire che tu puoi sapere anche quando li puoi perdere te. Vuol dire che in alcune partite tu sicuramente non li perderai, cosa che invece non è perché ogni partita la devi portare a casa. Quindi il fatto che l’avversario poi possa perdere punti in una gara rispetto a un’altra dipende da delle contingenze che non sono prevedibili perché se mettiamo sul piatto solo i valori assoluti a quel punto anche l’avversario in teoria dovrebbe vincere quasi tutte le partite. Quindi a questo punto io penso che dobbiamo concentrarci ancora di più su di noi e questa scia da parte dei nostri due contendenti, che stanno bene o male tenendo il passo, ci deve portare a essere concentrati e a spingere ancora di più”.

In sei delle ultime sette partite il Rimini non ha subito gol. Marietta si sta comportando molto bene, facendosi trovare sempre preparato. “Oggi secondo me è stata una delle partite in cui ha dovuto fare delle mezze cose però più spesso, ha dato quindi un contributo importante a livello di sicurezza generale, anche nelle uscite, anche nella gestione di alcune palle. Rispetto ad altre partite fatte in casa oggi è stata una partita in cui ha partecipato di più al risultato”.

Sull’annuncio del giorno prima del DG Peroni, con riferimento agli ingressi in società di nuovi imprenditori. “Sinceramente non so di quali movimenti si parli. Noi non seguiamo questo tipo di notizie. Ben venga, penso siano cose positive. Noi stiamo andando avanti per il nostro lavoro, all’interno dello spogliatoio c’è un clima giusto di lavoro. Noi siamo contenti della società e dobbiamo semplicemente rispondere sul campo ogni volta che siamo chiamati in causa, dimostrando quello che sappiamo di poter dimostrare e che viene preteso da noi. Il resto non sono cose che ci riguardano”.

Jacopo Deratti, difensore del Rimini F.C. Come si trova a Rimini, visto che è arrivato da poco? “Innanzitutto ci tengo a ringraziare tutti: dalla società ai compagni allo staff per la grande accoglienza che mi hanno dato. Venivo da un periodo difficile e mi hanno fatto tornare il sorriso e la voglia di dimostrare. La città, si sta molto bene, la società guarda ogni minimo dettaglio su tutto, e di conseguenza noi ragazzi riusciamo a rendere al meglio in campo come abbiamo fatto oggi e come stiamo facendo almeno da quando sono arrivato. Prima seguivo, ma non potevo dare il mio contributo. I miei compagni sono stupendi e quindi in campo si vedono queste grandi prestazioni. Portiamo a casa altri tre punti fondamentali, guardiamo subito a domenica, che sarà una partita importante, come tutte le altre”.

Dove l’ha vinta il Rimini la partita di oggi? “L’abbiamo vinta con la testa, con l’unione. Sono tutte partite importanti, l’avversario non va mai sottovalutato perché sono tutti forti. Noi con il gruppo entriamo in campo, ci aiutiamo l’un l’altro, anche chi non gioca, chi parte dopo, chi va in tribuna. Chiunque dà il sostegno alla squadra e di conseguenza si vedono queste belle partite. Un bel gruppo, un bello staff e una grande società: sono felicissimo di stare qui”.

Christian Marietta, portiere del Rimini F.C.: “Sicuramente oggi non è stata una partita facile per tutta la squadra, io sono dovuto stare attento perché ogni tanto loro ci hanno dato qualche problema sui calci d’angolo, sulle palle inattive perché avevano un giocatore sopra la media (il gigante Dembacaj, ndr). Il mister mi chiede sempre di migliorare sotto questo aspetto e piano piano sto cercando di migliorare e aiutare il più possibile la squadra”.

Era accaduto anche nelle partite precedenti. “Sto cercando di lavorare sotto questo punto di vista perché sono sempre stato un portiere che sta sotto la traversa. Invece piano piano sto cercando di imparare a leggere meglio le palle in profondità, i calci d’angolo e le palle inattive perché so che posso dare una grossa mano sia ai difensori che a tutti i miei compagni”.

Subito dopo il vantaggio la Bagnolese vi ha messo un po’ in difficoltà. “Siamo passati in vantaggio subito, quindi magari inconsciamente ci siamo un attimo rilassati. Però sapevamo che non era una partita facile, soprattutto perché abbiamo giocato domenica, era stata una partita importante, e quindi le fatiche si facevano sentire, però ho aiutato anch’io e siamo riusciti a portare a casa il risultato, questo è l’importante”.

Non è facile per un portiere mettersi in mostra essendo chiamato poco in causa. “Per un portiere l’importante è stare sempre concentrato perché puoi essere chiamato in causa da un momento all’altro. Questa è la parte più difficile perché le partite in cui ricevi dieci tiri è più facile restare concentrato, quelle in cui ne ricevi soltanto uno e devi farti trovare pronto sono le più difficili. Io cerco sempre di restare concentrato, per fortuna in questo periodo sta andando bene, non stiamo prendendo gol, e questo è l’importante”.

Qual è la sua parata che le è piaciuta di più finora in questo campionato? “Non ne ho fatte tantissime per fortuna di così complicate. Una che mi è piaciuta molto è stata quella col Prato alla prima giornata, all’andata, all’ultimo minuto. Quella è stata una bella parata. Di quelle di domenica a me è piaciuta più la prima perché la seconda ero leggermente fuori posizione e l’avrei potuta rendere più facile”.

Simone Greselin, centrocampista del Rimini F.C. e autore del gol dell’1-0 al 2′ di gioco. “Siamo stati bravi ad approcciare bene la gara, e abbiamo trovato subito il gol che ha indirizzato la partita. Mi ha messo una grande palla Andreis, l’ho attaccata e abbiamo trovato il vantaggio. Comunque poi loro hanno avuto una reazione e ci hanno messo in difficoltà per un breve periodo, però dopo siamo riusciti a stare sempre sul pezzo e a condurre la gara”.

Siete ripartiti in casa da dove avevate lasciato: con un 3-0. “Quando giochiamo in casa conosciamo bene il nostro campo e riusciamo ad esaltare ancora di più quelle che sono le nostre caratteristiche e le nostre qualità”.

Speravate in qualche difficoltà in più oggi per il Ravenna, vittorioso 3-0 sul campo del Seravezza? “Noi in realtà guardiamo più a noi stessi perché ormai abbiamo fatto un percorso che è iniziato da diversi mesi e finora per fortuna siamo sempre stati davanti. E quindi era importante concentrarsi sulle nostre partite, sulla nostra identità, e affrontare tutte le partite, sia in casa che in trasferta, con la giusta mentalità. Lo abbiamo visto anche domenica a Prato e a Lentigione, che comunque anche in trasferta sappiamo dire la nostra. L’importante è sempre approcciare la partita nel modo corretto”.

LE PAGELLE DI NICOLA STRAZZACAPA

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