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'Isole flottanti'

Impianti fotovoltaici galleggianti: l'assessora Montini lancia la proposta

In foto: piattaforme galleggianti
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 17 feb 2022 14:58 ~ ultimo agg. 15:00
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L’assessora all’Ambiente del Comune di Rimini Anna Montini interviene nel dibattito sulla produzione di energie sostenibili, per ridurre l’inquinamento ma anche i costi, che vede a Rimini anche la necessità di integra1rsi in un sistema paesaggistico particolare. Servono vie alternative per la produzione di energia ma che siano distanti dalla costa, spiega l’assessora. E una soluzione possibile potrebbero essere gli impianti fotovoltaici galleggianti, già presenti in diversi paesi. Isole dove alla produzione di energia rinnovabile si possano affiancare attività legate alla produzione ittica a basso impatto ambientale, spiega la Montini. Che ipotizza anche soluzioni integrate tra eolico e fotovoltaico in mare aperto.

“Le strade che portano alla transizione energetica possono incrociarsi con nuove forme di sviluppo per la blue economy, combinando la produzione di energia rinnovabile a quella di beni primari, anche nel nostro mare. La crisi energetica che stiamo attraversando, con le sue drammatiche conseguenze in termini di difficoltà di approvvigionamento e vertiginosi rincari dei costi, ha avuto almeno il merito di riaccendere in maniera decisa il dibattito rispetto alle strategie da adottare per promuovere l’autonomia energetica nei nostri territori, percorrendo vie alternative maggiormente sostenibili per l’ambiente, che non incidano sul paesaggio (quindi molto distanti dalla costa e anche oltre il limite delle acque territoriali) e che evitino emissioni di gas climalteranti. Forme innovative come possono essere gli impianti galleggianti con tecnologia fotovoltaica, una tecnologia di cui ci sono diversi e funzionali esempi in giro per il mondo. Queste isolette flottanti sono composte da insiemi di celle fotovoltaiche e hanno il vantaggio di offrire una maggiore produzione di energia potenziale, in quanto funzionano catturando non solo la luce del sole ma anche la luminosità che si crea di riflesso sullo specchio marino. Un progetto moderno ma consolidato, che potrebbe essere compatibile anche con la conformazione delle nostre coste e che apre anche a nuove prospettive. È infatti possibile immaginare una commistione tra questi innovativi distretti energetici e impianti di acquacoltura dedicati all’allevamento ittico, dando vita a soluzioni integrate di ultima generazione che uniscano eolico e fotovoltaico in mare a nuove opportunità di crescita anche per il comparto della blue economy. Isole dunque dove alla produzione di energia rinnovabile si possano affiancare attività legate alla produzione ittica a basso impatto ambientale e compatibile con gli impianti stessi”.