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Il caso tiene banco

Frode sui bonus. Il MCOI sul caso dell'assessore difensore

In foto: un'intercettazione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 5 feb 2022 11:27 ~ ultimo agg. 13:37
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Le realtà che fanno parte del MCOI di Rimini (Manifesto contro l’Odio e l’Ignoranza) riportano l’attenzione sull’operazione Free Credit e sul ruolo di Moreno Maresi, avvocato difensore di uno degli imputati riminesi ma al contempo anche assessore nella Giunta comunale di Rimini, il cui sindaco Jamil Sadegholvaad ha espresso dure parole sul meccanismo fraudolento emerso dalle indagini della Guardia di Finanza. Un doppio ruolo, quello di Maresi, sul quale il MCOI esprime perplessità: “la lotta alla illegalità e alle organizzazioni criminali non possa esaurirsi solo in dichiarazioni di plauso alle forze dell’ordine o in protocolli di legalità che spesso restano inattesi, o dal compito di Osservatori sulla criminalità puramente formali”, si legge nell’intervento del MCOI.


Tre domande per rompere il silenzio.

Un sodalizio criminale, ma esteso in tutta Italia, è quanto emerge dall’ operazione Free Credit della Guardia di Finanza di Rimini . Una truffa gigantesca, che ha sottratto 440 milioni allo Stato e al nostro territorio, attraverso la capacità di creare e commercializzare falsi crediti di imposta: bonus facciate, sismabonus, locazioni. 78 le persone indagate, con crediti incassati che finivano nei paradisi fiscali, in lingotti e criptovalute.
Il neo sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad ha dichiarato: “ uno spaccato intollerabile e di imprenditori senza scrupoli che in maniera illecita si sono appropriati di risorse desinate a mettere in salvaguardia le attività più colpite dalla conseguenze della pandemia.”
E’ evidente che per mettere in atto una truffa di tali proporzioni sia necessario avere una organizzazione radicata e ben collaudata. La nostra Regione, purtroppo, non è nuova a fenomeni criminali di grande portata, vale per tutte ricordare il processo Aemilia, il quale ha insegnato che i nostri territori non sono immuni da tali fenomeni, che si sviluppano con le complicità che maturano dove noi viviamo, avvalendosi
anche dei i cosiddetti colletti bianchi. E’ risaputo da tempo che la Riviera è terra di conquista di organizzazioni criminali che investono e riciclano i proventi di attività criminali.
Per queste gravi ragioni, le comunità territoriali, le istituzioni, le associazioni di categoria, le forze sociali, sono chiamate tutte ad alzare il livello di guardia al fine di contrastare fin dal nascere tali cancri sociali ed economici con comportamenti netti e irremovibili.
Proprio per queste ragioni siamo rimasti stupiti che un Assessore Avvocato della neo giunta del Comune di Rimini abbia accettato la difesa di uno dei maggiori imputati.
Crediamo che la lotta alla illegalità e alle organizzazioni criminali non possa esaurirsi solo in dichiarazioni di plauso alle forze dell’ordine o in protocolli di legalità che spesso restano inattesi, o dal compito di Osservatori sulla criminalità puramente formali.
La lotta alle organizzazione criminali non può essere solo delegata alle forze dell’ordine ma richiede un’assunzione di responsabilità di tutti ad isolare tali fenomeni, facendo terra bruciata attorno ad essi

Pertanto spontanee vengono tre domande:
1) L’Assessore – Avvocato del comune di Rimini aveva preventivamente informato il suo e nostro Sindaco dell’incarico di assumere la difesa di uno dei maggiori imputati dell’inchiesta?
2) Quali azioni il Sindaco intende adottare anche a seguito delle sue condivisibili dichiarazioni fatte nei giorni scorsi ?
3) Cosa ne pensano le forze politiche, le associazioni di categoria, le forze sociali sulla vicenda?

Firmatari :
MCOI ( manifesto Contro L’odio e l’Ignoranza )
Articolo Uno Rimini
CDC Rimini
LeG Rimini
Rifondazione Comunista Rimini
Rimini in Comune
Manifesto in Rete