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Il caso 'Free Credit'

Bonus e cessioni del credito. Il ministro: 'tra le più grandi truffe della Repubblica'

In foto: il ministro Daniele Franco
di Redazione   
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ven 11 feb 2022 18:39 ~ ultimo agg. 19:07
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Per il ministro dell’Economia Daniele Franco sui bonus edilizi “si possono pensare ulteriori affinamenti, stiamo pensando di tracciare meglio le operazioni”, “potremmo avere dentro il sistema bancario una possibilità più ampia, con due o tre cessioni”; “tutto si può fare ma resta fondamentale evitare ulteriori truffe che sono tra le più grandi che questa Repubblica abbia visto”. E una di queste, come citato dallo stesso ministro che ha elencato i principali casi già sotto inchiesta, è stata quella scoperta dalla Guardia di Finanza di Rimini con l’operazione Free Credit. Un meccanismo che sfruttava, appunto, la libertà di cessioni del credito legato ai bonus. “Al 31 dicembre la cessione dei crediti relativi ai bonus edilizi erano 4,8 miliardi per un controvalore di circa 38 miliardi di euro. Il quadro, fin quando non siamo intervenuti a novembre, era caratterizzato dalla mancanza di strumenti di verifica che ha fatto sì che questa moneta fiscale potesse non solo circolare liberamente ma anche venire falsificata“.

“La possibilità di cedere crediti fiscali è diventata nel 2020 pressoché illimitata, senza limiti nel numero di passaggi, estesa a tutte le tipologie e senza presidi di garanzia come asseverazioni o visti. Questa situazione – ha aggiunto il Ministro – ha di fatto trasformato questi crediti in una sorta di moneta fiscale, si è creato un mercato non regolamentato, e il legame con i lavori diventava più labile”. E alle inchieste partite a Foggia, Roma, Rimini e Treviso, ha detto il ministro, potrebbero aggiungersene altre.

Dopo i primi correttivi introdotti con i recenti decreti, “Il governo vuole che il meccanismo funzioni e i correttivi dovrebbero trovare posto in un emendamento a cui sta lavorando il ministero e il Parlamento”.