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sequestro della polizia locale

Armi, proiettili e droga di fronte alla stazione di Rimini

In foto: Blitz della polizia Locale in un'abitazione di piazzale Battisti
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 12 feb 2022 18:20 ~ ultimo agg. 13 feb 17:52
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Nello loro abitazione in piazzale Cesare Battisti, di fronte alla stazione di Rimini, nascondevano armi, proiettili e droga. A finire nei guai un tunisino di 37 anni e la sua compagna cubana di 48, entrambi arrestati al termine del blitz condotto dalla polizia Locale di Rimini, che da tempo teneva la coppia nel mirino.

Ieri notte, intorno all’una e trenta, nove agenti, insieme al cane antidroga Bruce, sono entrati in azione dopo aver atteso che la coppia rientrasse a casa. Per prima cosa hanno mostrato il mandato di perquisizione, poi hanno rovistato dappertutto in cerca di droga e armi. Dal comodino della camera da letto sono spuntati poco meno di tre grammi di cocaina oltre a due coltelli a serramanico ancora intrisi della sostanza stupefacente. In una scatola di cartone a fianco del comodino, invece, gli agenti hanno rinvenuto 25 cartucce per pistola di vario calibro, 1.100 pesos cubani e un paio di banconote da 20 euro risultate false.

Sempre nella camera da letto erano stati nascosti in un sacchetto oltre 9 mila euro in banconote da 20, 50 e 100 euro. Dentro un grande vaso, invece, c’erano quattro pugnali di varie dimensioni. Sequestrato anche il materiale per il confezionamento della droga. La perquisizione poi si è spostata in un altro appartamento nello stesso stabile, riconducibile sempre alla coppia, dove in uno sgabuzzino chiuso a chiave sono stati trovati grazie al fiuto del cane antidroga Bruce tre panetti di hashish per un peso complessivo di 340 grammi e cinque dosi di cocaina per un peso complessivo di 40 grammi. Passata al setaccio anche la Bmw X6 di proprietà del tunisino dove all’interno sono state sequestrate altre due dosi di cocaina. Gli agenti poi si sono spostati nell’abitazione di un amico della coppia, un cubano di 32 anni. Questa volta, però, la perquisizione ha dato esito negativo. E’ stato lo stesso sudamericano a consegnare spontaneamente poco meno di due grammi di hashish che gli sono valsi la segnalazione in prefettura come assuntore.

Per il 37enne tunisino e la 48enne cubana, entrambi difesi dall’avvocato Giuliano Renzi, è scattato l’arresto. Il pm Giulia Bradanini ha disposto per entrambi il trasferimento in carcere in attesa dell’udienza di convalida. Le accuse nei loro confronti sono detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, detenzione abusiva di armi e munizioni e spendita di denaro falso.