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domenica 29 maggio 2022
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Innamorata del calcio

"Alto Tribunale dell'Amore" di Mery Mulazzani

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 14 feb 2022 18:26 ~ ultimo agg. 18:31
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Come ho deciso di tracciare qualche pensiero? Semplice, ho guardato il giorno sul calendario, che in particolare aveva come aforisma la famosa citazione: “Non essere importante per tutti, ti basta essere speciale per qualcuno”.

E non è poco, mi vien da dire, in un periodo che, ormai da un paio di anni, ci ha portati alla lontananza fisica, alla paura, alle barriere, in un momento in cui si inizia ad intravedere uno spiraglio di luce, del quale non si sa la permanenza, fondamentale è il ricordarsi che si è indispensabili anche solo per un individuo, anche solo per un qualcuno o per un qualcosa.

San Valentino è la festa degli innamorati, nessuno mai però ha provato a dare un confine a questa definizione, ed io, per quanto di amore sappia poco e lo ammetta, so quantomeno riconoscere le vibrazioni, i bisogni, il batticuore.

Ed in tanti momenti di paura, a questo punto, credo che ci si debba ricordare dell’amore, e ci si debba sentire dannatamente fortunati, ad essere ancora qui, a farsi travolgere da quest’emozione così forte, che attenzione, non va assolutamente resa specifica, perché amore può essere tante cose: una storia che non finisce mai di finire, la stretta affettuosa di un genitore, o di un nonno, o anche solo una maglietta, che alle spalle porta un numero, con il cognome segnato, che si dedica alla domenica, ed ancora le linee bianche sul verde curato di un campo, o dopo l’aver bucato la rete, il girarsi verso i propri compagni, che sono più famiglia che solo persone, ed abbracciarsi forte, e gridare a squarciagola, ed infine la pacca di conforto, sulla spalla, di un mister, che ti ricorda che anche nell’amore capita di sbagliare ma che, come tale, porterà ad una crescita, ed importante è non smettere mai, che “andrà meglio la prossima volta, non interrompere il tuo credo”.

Eh così continuare a pensare, anche in situazioni tali, di far parte di un “noi”, e sentirsi a casa anche in uno spogliatoio, ed è per questo che oggi mi sento più unità al calcio che mai, perché se fossimo qui, in studio, in un Alto Tribunale dell’Amore, come da titolo, oggi sarebbe anche la giornata della passione sportiva, della sana competizione, dell’estro di ogni singolo soggetto, dell’arte che forma una squadra coesa.

Un famoso comico italiano dice: “O sei innamorato o non lo sei […] Non esiste il troppo amore, l’amore è lì, non si può andare oltre ad un certo limite, e quando ci arrivi, a questo limite, è per l’eternità” ed in concomitanza, quando si parla di sentimenti, si aggiunge anche che il primo amore non si scorda mai, neanche crescendo, neanche cambiando. Ed il calcio è stato il mio primo amore, il mio primo sogno, la spinta indissolubile delle gambe, e proprio parlando di pallone e di unità che voglio ricordare, a chi ha smesso crederci, che una leggenda giapponese narra di un filo rosso, legato a due estremità, che non permette a due enti di staccarsi, che ciò che è destinato a ognuno di noi troverà sempre modo di raggiungerci, ed io sono ottimista, perché per quante volte questo amore, per il calcio e per l’allenamento, mi ha ferita, sempre una volta in più mi sono innamorata, anche se ero più spaventata che mai.

Mery Mulazzani

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