Indietro
menu
Il contagio sul Titano

Coronavirus. A San Marino variante omicron al 60%, dodici i ricoveri

In foto: l'ospedale di Stato
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 14 gen 2022 19:25
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

A San Marino sono 1.752 i casi di coronavirus attivi (età media 38 anni, sono 773 femmine e 779 maschi). Sono dodici attualmente le persone ricoverate in Ospedale: nove nelle stanze di Isolamento e tre nel reparto di Terapia Intensiva. 1.740 le persone in isolamento seguite a livello domiciliare, mentre sono 326 le persone in quarantena domiciliare. Il totale dei decessi resta 103.

Il totale delle vaccinazioni registrate a San Marino dall’inizio della Campagna fino alla giornata di ieri è di 62.214 di cui 23.724 persone vaccinate con la prima dose e 25.668 con la seconda dose o con la dose unica. Il 51,4% dei vaccinati sono femmine e il 48,6% sono maschi.

Ha completato il ciclo di immunizzazione primario l’84,79% della popolazione vaccinabile residente. Sono 12.822 le persone che hanno ricevuto la dose di richiamo (booster), pari al 45,42% della popolazione vaccinabile residente. Sono state consegnate oggi al Centro Farmaceutico dell’Istituto per la Sicurezza Sociale 9.360 dosi di vaccino Comirnaty (Pfizer/BioNTech) per la somministrazione a tutti coloro che hanno più di 12 anni e anche 6.000 dosi di vaccino pediatrico (sempre Comirnaty) per la fascia d’età 5-11 anni.

Spiega il Direttore Generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale Sergio Rabini: “Pur registrando un elevato numero di contagi quotidiani e di casi attivi in territorio, la situazione dei ricoveri resta al momento sotto controllo. Dagli ultimi riscontri di laboratorio, nel 60% circa dei campioni inviati ad analizzare, è stata riscontrata la presenza della variante “Omicron” in territorio. Si tratta di una conferma di quanto già era evidente a livello di casistica e sintomatologia prevalente. In ragione della maggiore capacità di diffusione e di infezione, rivolgo quindi un ulteriore invito al rispetto di quei comportamenti di cautela nonché delle indicazioni sanitarie, quali l’utilizzo della mascherina, evitare assembramenti, mantenere il distanziamento fisico e la frequente igienizzazione delle mani, per cercare di ridurre il più possibile la circolazione del virus”.