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domenica 22 maggio 2022
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Calcio Serie D

Rimini-Athletic Carpi 4-0, il dopogara

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
dom 12 dic 2021 16:30 ~ ultimo agg. 13 dic 16:27
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Le dichiarazioni al termine di Rimini-Athletic Carpi (vedi notizia).

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “Speravo che si potesse fare meglio rispetto alla partita col Ravenna. Ho detto ai ragazzi che l’ultima partita in casa avevamo fatto una prestazione importante, ma eravamo stati troppo morbidi in zona porta e ci era costata due punti, oggi bisognava essere più bravi quando si arrivava a concludere. Lo siamo stati in parte, lo siamo stati soprattutto nel secondo tempo, però sbloccarla era stato già importante nel primo tempo, e nel complesso secondo me abbiamo fatto una buona partita, anche se magari nella parte centrale del primo tempo, in certe fasi, ci siamo un po’ troppo adeguati ai ritmi loro, aspettavamo un giro palla in più. A parte questo, eravamo poi già sull’1-0, abbiamo fatto una gara ricca di giocate importanti, questa secondo me è stata una chiave com’è stata una chiave la fase difensiva in generale, che parte sempre dagli attaccanti e che anche oggi ci ha portato comunque a fare una partita dove è sembrato che gli avversari attaccassero poco, soprattutto perché abbiamo lavorato bene di squadra”.

Due gol, il secondo ed il terzo, sono stati poi di pregevole fattura sul piano della costruzione dell’azione. “Sono contento perché in alcune situazioni, proprio in quelle occasioni, abbiamo velocizzato la giocata, alle volte secondo me la ricamiamo un po’ troppo a ridosso dell’area e perdiamo magari a volte il tempo per poter sfruttare anche posizionamenti sbagliati degli avversari. Qui invece abbiamo fatto delle belle giocate anche veloci, e questo ci ha portato ad andare in gol tra l’altro anche con un centrocampista, questo anche a premiare quella che può essere una fase offensiva di squadra e un accompagnare l’azione che può essere sempre importante”.

Cosa dirà ai suoi ragazzi dopo questo 4-0? “Gli ricorderò quello che ho detto alla fine del primo tempo perché noi quest’anno abbiamo lasciato l’iniziativa agli avversari pochissime volte, in pochissimi frangenti di partita, però è successo alcune volte. E secondo me in quei momenti dobbiamo essere a centrocampo più bravi a rompere gioco, e non soltanto con Tanasa. Questa cosa nel primo tempo in due-tre occasioni si è notata, nel secondo un po’ meno anche perché abbiamo fatto qualche fallo in più, ed era importante immedesimarsi in questa cosa. Questo posso dire ai ragazzi, come gli posso ricordare l’importanza che ha lavorare e farsi trovare pronti perché questo è uno sport fatto così: oggi Lo Duca ha avuto un virus intestinale praticamente uscito dopo pranzo, quindi difficile da prevedere, sono stati chiamati in causa altri due 2003 che non avevano mai messo piede in campo ma che si sono sempre allenati seriamente da agosto fino ad adesso e questo secondo me poi è anche un premio, quello che può essere un lavoro loro, ma in generale di tutta la squadra. Ripeto: è uno sport fatto così, bisogna farsi trovare pronti quando si è chiamati in causa. Sono contento per loro e di riflesso per tutto il gruppo per quello che è il lavoro che sta facendo”.

Sui rigori non fischiati al Rimini nelle ultime giornate. “Dei rigori non parlo più perché ne ho parlato due volte,, anche in maniera un po’ scherzosa, e sembra che sia io che mi chiami i non fischi, prima o poi fischieranno, magari quando ci serviranno un po’ di più”.

Come sta Piscitella, uscito anzitempo? “Per Piscitella è solo un crampo, è uscito tranquillamente”.

Giorgio Marinucci Palermo, direttore sportivo dell’Athletic Carpi: “I numeri parlano chiaro, però quando si subiscono i gol la fase difensiva si fa in undici, quindi parte dagli attaccanti, non è soltanto questione di un reparto. Continuo a dire che è stata una partita aperta fino al 60°, subito il raddoppio ci siamo sciolti come neve al sole, e questo per me non è concepibile. Si può perdere, ma si deve perdere con dignità e con orgoglio”.

Mister Gallicchio rischia qualcosa, anche se è arrivato in corsa? “Gallicchio oggi paga la sua prima sconfitta sul campo, da quando è arrivato non aveva mai perso. Paga una sconfitta pesante adesso. Non è Gallicchio il responsabile di questa sconfitta, il responsabile sono, il mister ma anche i ragazzi che sono scesi in campo hanno le loro responsabilità. Come quando si vince si vince tutti insieme quando si perde si perde tutti, non mi piace trovare il capro espiatorio in una situazione del genere. La sconfitta è di tutti”.

Avete affrontato nel giro di quattro giorni Ravenna e Rimini, segnando cinque gol con il Ravenna (5-5 il finale) e incassandone nove in totale dopo il 4-0 del “Neri”. “Queste due partite erano un bel banco di prova, i risultati parlano chiaro: il Rimini merita il primo posto, è una squadra che ad oggi legittima il primato, io l’ho vista anche sabato scorso in casa dell’Alcione, è una squadra che sa quello che vuole, sa quello che fa. Quindi merito al Rimini. D’altronde noi in questo momento siamo qualche gradino più giù rispetto a loro, abbiamo una società ambiziosa, che non si ferma al risultato, che è stata una debacle, però la società cerca di migliorare sicuramente la classifica, non è passiva, non sta ad aspettare il risultato. Come tutte le situazioni, però bisogna ripartire”.

Giammario Piscitella, attaccante del Rimini F.C.: “Oggi era una partita importante, sapevamo che il Carpi è una realtà che sta ripartendo adesso, però è una squadra molto organizzata e quindi sapevamo che ci voleva il miglior Rimini. L’abbiamo preparata bene tutta la settimana e penso che oggi si sia visto il risultato: abbiamo vinto tutti i duelli e quando avviene questo, sia a livello di gioco che a livello mentale anche, la partita la porti sempre dalla parte tua”.

Si aspettava però una vittoria così rotonda? “Io avevo la sensazione che oggi avremmo fatto una bella partita, avevo la stessa sensazione provata contro l’Aglianese. Siamo stati bravi anche nel momento in cui loro, dopo l’1-0 nostro, sono venuti un po’ fuori. Poi dopo, come ci diciamo sempre di fare, l’abbiamo chiusa. Cosa che ci portavamo ancora un po’ dietro dalla partita con il Ravenna, quando non eravamo riusciti a farlo, oggi volevamo dimostrare di riuscire a fare il contrario, come poi ci è riuscito tante altre volte”.

Piscitella parla anche della sua annata a Carpi, terminata con un’amara retrocessione. “Sicuramente è stata una stagione un po’ complicata, era il primo anno credo di una Serie B a 19 squadre. Noi avevamo tanti problemi: dai campi di allenamento alle strutture, ecc., comunque eravamo una squadra che secondo me avrebbe potuto salvarsi, però poi così non è stato perché gli episodi ci hanno girato un po’ contro. Io spero che il Carpi possa ripartire per fare quello che poi ha sempre fatto”.

Simone Greselin, centrocampista del Rimini, autore di una doppietta: “Sono contento perché innanzitutto abbiamo dato prova ancora una volta di essere una grande squadra, abbiamo fatto un ottimo risultato contro una delle squadre forse più attrezzate, poi è arrivata questa doppietta che sicuramente mi rende molto felice”.

Sui due gol. “Sono state due belle azioni, in cui si è riusciti da sinistra ad arrivare verso la mia parte, poi c’era da concludere bene e sono contento di aver finalizzato perché è importante concretizzare le occasioni che si hanno, perché poi magari si può pagare nel fine gara una partita non chiusa. “

Con queste due reti ha dato continuità al gol realizzato a Milano. “Questa cosa mi fa molto piacere perché sono arrivati due gol dopo una settimana in cui avevo già trovato la rete con l’Alcione. Spero di continuare così. È la mia prima doppietta”.

Federico Mencagli, attaccante del Rimini F.C., autore del primo gol. “È stato importante averla sbloccata subito, l’abbiamo messa subito su un binario giusto, poi sinceramente da metà primo tempo fino alla conclusione del tempo abbiamo un po’ sofferto perché comunque loro sono una squadra organizzata con dei colpi, però non ci siamo mai disuniti. La ripartenza del secondo tempo, siamo stati bravi ad essere subito aggressivi, poi una volta trovato il 2-0 e subito dopo il 3-0 la partita è andata in discesa”.

Dovrà pagare almeno una pizza a Piscitella per l’assist. “La palla che mi ha messo era solo da spingere. Può succedere spesso in una squadra come la nostra perché creiamo tanto, riusciamo ad arrivare sul fondo anche con facilità. Ripeto, l’ho già detto altre volte: giocare in questa squadra è un assoluto piacere e un privilegio”.

È un Rimini che non si adagia mai sugli allori. “Secondo me è uno degli elementi più importanti perché bisogna avere fame, sempre, tutti i giorni, ogni allenamento per portarla poi in partita, cercare di essere sempre aggressivi, non lasciare respiro alla squadra avversaria, poi le qualità una volta che ci sono tutte queste cose vengono fuori. Dobbiamo essere bravi a continuare, però sono sicuro che sarà così perché si vede in ogni allenamento: chi gioca, chi non gioca, chi va in tribuna, dà sempre il cento percento, e quindi per ora tutto bene”.

Sul debutto dei due classe 2003. “Oggi ha avuto un problema all’ultimo minuto Lo Duca e si è ritrovato Pippo (Filippo Berghi, ndr) a esordire in una partita difficile perché il Carpi è una squadra attrezzata. Ma ripeto, quando c’è la continuità di far bene in allenamento, tutti i giorni, poi la domenica rimane più semplice. Faccio i miei complimenti a Pippo, ma faccio i miei complimenti anche a Demba (Kamara, ndr), che oggi ha esordito perché ha passato dei momenti in questi mesi non facili. Però credo che anche la squadra lo ha sempre aiutato e oggi quando è entrato ha dimostrato che può stare benissimo con noi”.