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Calcio Serie D

Continua la collaborazione tra Rimini F.C. e Isokinetic

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
mar 7 dic 2021 12:27 ~ ultimo agg. 8 dic 12:03
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Per il quinto anno negli ultimi dieci si rinnova il binomio Rimini F.C.-Isokinetic. Oggi, nella sala stampa dello stadio “Romeo Neri”, la presentazione della collaborazione su base triennale, già attiva dall’anno scorso. Nell’occasione è stato fatto il punto sulle condizioni fisiche dell’attaccante biancorosso Scott Arlotti, che dovrebbe rientrare tra febbraio e marzo, ed il direttore generale della Rimini Calcio, Franco Peroni, ha annunciato che da giovedì sarà possibile acquistare il merchandising del club biancorosso online sul sito ufficiale del Rimini Football Club.

Franco Peroni, direttore generale Rimini F.C.: “Il ringraziamento della Rimini F.C. a Isokinetic, che ha stabilito con la società con contratto di proiezione triennale: l’anno scorso, quest’anno e anche il prossimo anno, se non si stancano di noi, speriamo di no, per dare al Rimini un servizio fondamentale, perché molte volte parliamo di preparazione atletica poi ci dimentichiamo che il recupero degli atleti infortunati è altrettanto importante, e qualche volta lo è maggiormente. Quindi il mio ringraziamento è soprattutto per l’attività svolta coi ragazzi, che è un’attività professionalmente estremamente valida, ma che ha anche con una componente umana che contraddistingue i trattamenti che i dottori eseguono sui ragazzi. La dimostrazione è la progressione dei risultati che abbiamo sui nostri infortuni, che comunque capitano e vanno risolti”.

Roberto Acquaviva, direttore Isokinetic Rimini: “Sono direttore ma sono anche un terapista, quindi partecipo a quello che è lo staff riabilitativo e mi occupo personalmente della riabilitazione di Scott Arlotti, insieme al direttore sanitario del nostro centro, il dottor Jacopo Gamberini. Noi siamo un network riabilitativo, quindi concettualmente siamo un gruppo medico di riabilitazione ortopedica e sportiva, nasciamo alla fine degli anni Ottanta a Bologna, quindi la nostra sede è a Bologna, ma negli anni siamo cresciuti e abbiamo aperto diverse sedi nelle più importanti città italiane: siamo presenti con due sedi a Milano, siamo presenti a Torino, siamo presenti a Roma e a Verona, e siamo presenti anche qui a Rimini. Da qualche anno abbiamo anche assunto una dimensione internazionale perché abbiamo aperto un centro a Londra. Per quanto riguarda la città di Rimini siamo presenti da settembre 2009, quindi sono più di dieci anni che siamo presenti nella città. Abbiamo sempre cercato di lavorare con le realtà sportive più importanti della zona: abbiamo collaborato con il Rimini Calcio diversi anni, sono già due anni che lavoriamo insieme, stiamo dando continuità a questo progetto. Il nostro scopo è di occuparci di tutte le tipologie di pazienti, ma siamo specializzati nella riabilitazione sportiva. La nostra è una presenza di supporto per lo staff riabilitativo del Rimini Calcio, noi siamo presenti per aiutare, per collaborare, per cercare di supportare, prendendo a carico le situazioni più complesse, che implicano delle tempistiche riabilitative più lunghe, come il caso di Scott, della ricostruzione del legamento crociato anteriore, dove la tempistica non è immediata, ma occorre effettuare un vero e proprio percorso riabilitativo”.

Jacopo Gamberini, medico fisiatra e direttore sanitario del centro Isokinetic Rimini: “Scott si è operato il 7 settembre: col dottor Canè ha fatto un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore, un infortunio frequente negli sportivi e nei calciatori, che merita una diagnosi precisa e una presa a carico chirurgica importante. Ha iniziato il percorso di cure da noi nei primi dieci giorni dopo l’intervento, questo lo ha portato a una prosecuzione secondo criteri riabilitativi in un iter ben definito, con una cadenza quotidiana e con sedute riabilitative in palestra, poi nell’ambiente anche della piscina una volta rimossi i punti. E con controlli clinici che avvengono nella nostra clinica in maniera cadenzata. Mensilmente ho avuto modo di poterlo monitorare nel suo recupero e di dare indicazioni riabilitative, confrontandomi con i terapisti del nostro centro, e andando a prescrivere e migliorare l’aspetto riabilitativo nel percorso di cura. A questo proposito noi utilizziamo in maniera scientifica, per dare qualità al nostro tipo di riabilitazione, diversi strumenti riabilitativi: l’ambiente della palestra, l’ambiente della piscina, io in particolar modo come medico eseguo dei test di forza, come il test isocinetico (da cui il nome Isokinetic), con una particolare macchina andiamo a valutare la forza dell’atleta durante il percorso di cura, e questo è molto importante per il suo recupero. Scott ha effettuato dieci giorni fa i test di forza e i valori di forza sono molto buoni. Lui presenta oggi un deficit di forza sotto il 20% che gli permette di fare un lavoro molto specifico di recupero anche alla corsa. Ha già ripreso la corsa sul tapis roulant. C’è tutto un criterio di progressione di tappe riabilitative, il prossimo il test che effettueremo sarà il test di soglia per valutare le performances aerobiche dell’atleta. Infine, oltre al parametro di forza, per avere un parametro oggettivo per restituirlo alla squadra, andremo a monitorare la coordinazione, con il test di analisi del movimento per valutare, come detto, la coordinazione, che è uno degli ultimi parametri che ci dà la possibilità di restituire l’atleta nelle migliori condizioni possibili alla squadra”.

Roberto Acquaviva: “La nostra riabilitazione si basa fondamentalmente su un percorso determinato da fasi. Le prime fasi legate alla risoluzione della flogosi: come potete immaginare, dopo un intervento chirurgico occorre drenare i tessuti, sgonfiare un ginocchio, ecc. E il recupero dell’articolarità avviene dapprima in palestra e, una volta effettuata la desutura, quindi tolti i punti, si va a lavorare in piscina, dove il carico verticale è ridotto, c’è una maggiore possibilità di poter ricostruire lo schema motorio ad esempio della deambulazione correttamente, c’è l’effetto drenante dell’acqua. Un ambiente molto utile per il recupero e per la fluidità del ginocchio. A questo punto si passa alla terza fase, quella della forza: mi sento di dire che in questo momento per Scott è la fase prevalente. Si dice che le fasi sono un po’ implicate tra di loro, quindi non si va per compartimenti stagni: si lavora coinvolgendo un po’ tutti i settori. Poi, c’è un settore prevalente, in questo caso la fase prevalente è la forza. Lui ha bisogno di lavorare inizialmente con un rinforzo sia in catena cinetica chiusa che in catena cinetica aperta, quando occorre tirare su il muscolo perché il tono è fondamentale per tornare a giocare occorre lavorare in maniera specifica in determinati distretti. Siamo quasi in quella fase della forza dove occorre dare un richiamo alla forza eccentrica e soprattutto funzionale per essere poi pronti a eseguire quei movimenti che spesso sono causa d’infortunio nel calcio, come i cambi di direzione, l’atterraggio da un salto, ecc. E questo test di analisi del movimento ci dà molte informazioni. La fase successiva è legata alla propedeutica alla corsa, quindi a tornare a correre, che sta già effettuando, e al gesto sport specifico, quindi ritornare in campo. Il nostro scopo è di poterlo riconsegnare alla squadra nelle migliori condizioni possibili, anche se poi con la squadra dovrà continuare a fare un percorso di reinserimento legato al ritmo partita”.

Scott Arlotti: “Da un lato credo che stare fuori sia qualcosa di forte che porta ad avere pensieri non troppo positivi, però quest’anno il gruppo ci sta dando forte, ci sta dando dentro, quindi vedere le partite è solamente un piacere. Poi ovviamente stare fuori essendo di Rimini in un’annata del genere dispiace, però mi dà molta volta di tornare, molta più forza di tornare perché quando succedono questi infortuni non si sa mai come può reagire un giocatore. Specialmente per me, che venivo da un’annata non molto positiva, avere una botta così non è stato facile, però credo di essere ancora più vivo del solito e non vedo l’ora di tornare in campo”.

Quando potrà tornare in campo l’attaccante riminese? Risponde Gamberini: “Oggi siamo esattamente a tre mesi dell’intervento chirurgico. Dal punto di vista del recupero classico del legamento crociato anteriore il ritorno allo sport avviene in circa sei mesi, poi il ritorno alla competizione è una cosa che avviene anche successivamente, reinserendosi nei ritmi squadra. Quindi possiamo stimare, ai dati che abbiamo oggi, il suo recupero attorno ai sei mesi e noi faremo di tutto per arrivare a questo obiettivo”.

Quindi lo rivedremo a febbraio-marzo? “Sì”.

Chiude il DG Franco Peroni con un annuncio: “Qualche settimana fa abbiamo inaugurato lo store in site della Rimini Calcio, da giovedì verrà lanciato lo store online, quindi sul nostro sito ufficiale troverete l’e-commerce sul quale potrete fare gli acquisti griffati Rimini Calcio”.

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