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Via libera dalla Regione

Quattro milioni per le aziende di acquacoltura danneggiate dalla pandemia

In foto: repertorio
di Redazione   
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mer 10 nov 2021 12:04 ~ ultimo agg. 13:28
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Pronte le risorse a favore del settore dell’acquacoltura, duramente toccato dalla riduzione delle attività e dal calo di fatturato dovuto alla pandemia Covid nel periodo primo febbraio – 31 dicembre 2020. Lo ha deciso la Giunta regionale dando il via all’avviso pubblico, finanziato da risorse per quasi 4 milioni di euro del Feamp, il Fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura e da fondi nazionali e regionali.

L’intervento intende sostenere gli acquacoltori attraverso contributi di compensazione per la sospensione temporanea o la riduzione della produzione e delle vendite e comprende tutte le imprese dell’intero territorio regionale, comprese le acque marine di competenza.

Chi ha diritto all’aiuto

Possono chiedere l’indennizzo le imprese acquicole che svolgono la loro attività in maniera esclusiva o prevalente e hanno una sede legale o operativa in Emilia-Romagna. Sono escluse le attività legate direttamente alla commercializzazione come lavatura, pulitura, calibratura, depurazione e confezionamento dei prodotti.

L’aiuto, sotto forma di sovvenzione diretta, sarà erogato come forma di compensazione per il danno economico subito. I dettagli sull’ammontare della perdita di fatturato calcolato per accedere ai contributi è consultabile sul bando nel portale agricoltura della Regione, alle pagine dedicate al Feamp: https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/feamp.

All’interno del bando si trova anche il modulo per la domanda di sostegno che va inviata entro il 18 gennaio 2022 all’indirizzo di posta elettronica certificata territoriorurale@postacert.regione.emilia-romagna.it

“Con questo bando – sottolinea l’assessore regionale alla Pesca, Alessio Mammi mettiamo a disposizione una misura concreta per dare un parziale ristoro a un settore composto da tante piccole imprese che hanno subito danni ingenti per le conseguenze della pandemia Covid e le riduzioni di produzione e vendita per le quali anche questo settore è stato pesantemente colpito. Con l’impegno di favorire un’acquacoltura sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa e competitiva”.

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