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Conti in tasca

Rimini in Comune: decisione su Cosap iniqua e populista, e la Tari?

In foto: Sergio Valentini candidato sindaco "Rimini in comune"
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 9 set 2021 15:17
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Concedere per due anni la gratuità e agevolazioni Cosap a tutti è una scelta “iniqua e populista” che “strizza l’occhio al mondo corporativo avrà un costo per la cittadinanza generando mancato incasso nelle casse del Comune“. L’attacco arriva dalla lista Rimini in Comune che candidata a sindaco Sergio Valentini. Sulla Tari, la lista evidenzia l’assenza di modulazione per coloro che hanno visto contratto il proprio reddito per via della pandemia.

Ai tempi della Signoria, dove si indicano i successori, e dove si realizzano grandi opere autocelebrative – si legge in una nota –, i Sindaci sono anche urbanisti, arredatori d’interni, architetti, organizzatori di eventi. Ciò che evidentemente non sono, è essere attenti ai bisogni delle fasce più deboli.
In questi giorni – prosegue – la cittadinanza sta effettuando il pagamento delle cartelle Tari le cui tariffe, per volontà dell’amministrazione, non prevedono modulazioni di sorta per coloro che hanno visto contratto il proprio reddito per via della pandemia. Di contro la stessa amministrazione elargisce copiose esenzioni Cosap anche per quelle attività economiche di tipo stagionale che, non hanno visto ridotta minimamente la propria capacità di produrre incassi e reddito. Nessuna analisi sulla veridicità delle dichiarazioni dei redditi e nessuna modulazione degli importi.” “Si sarebbe potuto – secondo Rimini in Comune – modulare la scontistica e la gratuità della Cosap in base ai cali di fatturato dichiarato, invece l’amministrazione ha preferito per due anni accordare a tutti la gratuità. Questa scelta iniqua e populista che strizza l’occhio al mondo corporativo avrà un costo per la cittadinanza generando mancato incasso nelle casse del Comune.
Si sarebbe potuta modulare allo stesso modo la Tari, tenendo conto dei cali di reddito dei nuclei familiari ma l’amministrazione ha preferito non tenere conto delle condizioni materiali di migliaia di lavoratrici e lavoratori. In questa amministrazione, e nella coalizione che si presenta alle urne in continuità non esiste nessun simulacro di sinistra, praticare l’alternativa è una cosa, elemosinare le briciole dal tavolo del Partito Democratico è altra cosa.” conclude la nota.

 

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