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Donne e politica. Al Fulgor un incontro con Bellini e Petitti

In foto: l'incontro
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 17 set 2021 15:54
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Si intitolava “Donne e politica. Per una comunità inclusiva e paritaria”, l’incontro che ha visto sul palco del cinema Fulgor Chiara Bellini, vicesindaca designata per il centro sinistra, Emma Petitti, Presidente dell’Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna, Tamara Balducci, attrice e direttrice artistica del festival Le città visibili e Jessica Valentini, avvocata.

Bisogna partire dalla presa di coscienza che nel nostro Paese ci sia ancora un problema legato al rapporto con le donne, che riguarda tutta la società – ha dichiarato in apertura Emma Petitti –. Questa condizione si è andata poi ad acuire a causa della pandemia, perché nei momenti di crisi sono sempre le donne e i ragazzi quelli che per primi ne pagano le conseguenze in termini di lavoro, occupazione, retribuzione e altri aspetti. La politica deve quindi farsi carico della volontà di cambiare e di cogliere questa opportunità per farlo. L’impegno in politica significa prima di tutto riconoscere l’autonomia delle donne. In tutto questo percorso è importante inoltre lavorare sugli stereotipi, sui modelli e quindi sulla educazione”.

Sono tante le soluzioni che può mettere in campo Rimini nell’ambito delle politiche di genere, a partire dal bilancio di genere con particolare attenzione all’impatto di genere – ha detto Chiara Bellini –. Allargare la Commissione per le Pari Opportunità, accogliendo in modo permanente anche associazioni e professioniste che operano nel campo della parità di genere, dotandola quindi di nuovi strumenti che potrebbero diventare risorse interne fondamentali. L’aiuto alle donne consiste nell’empowerment, il rafforzamento della loro potenzialità, attraverso azioni concrete come le agevolazioni nell’assegnazione di case popolari per le donne vittime di violenza, una riorganizzazione degli orari scolastici, un portale sul sito del comune che informi le donne su tutti i servizi e le agevolazioni che spettano loro. L’Amministrazione comunale potrebbe fare da ponte nella formulazione di strategie per la conciliazione vita-lavoro. Il tema delle discriminazioni di genere va trattato anche con un profondo lavoro culturale, incentrato sulla formazione e la sensibilizzazione nelle scuole, e sul potenziamento delle attività e dei luoghi dedicati al dibattito su questi temi. Per questo l’amministrazione si impegna a ridare centralità alla Casa delle Donne, che deve diventare luogo sempre più attivo di incontro, dibattito e ricerca, e nel promuovere momenti di sensibilizzazione come la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, che il Comune si impegna a sostenere in maniera adeguata”.

Strettamente legato al tema della parità di genere è quello della cultura, emerso in più momenti durante l’incontro. Tamara Balducci ha ricordato che “la presenza femminile nei teatri italiani è del 32,4%, a fronte del 67,6% di quella maschile. E quante donne ci sono, o ci sono state, alla direzione dei 6 teatri nazionali più importanti in Italia, dalla loro istituzione ad oggi? Zero. Questo a dimostrazione del fatto che anche in un luogo come il teatro la voce delle donne, il loro sguardo sul mondo ancora non ha trovato il giusto spazio“.