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dal 25 al 28 agosto

Mare protagonista al summer camp di Basta Plastica in Mare

In foto: sub Rimini Gian neri
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
lun 23 ago 2021 15:31
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Inaugurazione mercoledì alle 12 al lapidario romano del Museo della Città di Rimini per La Natura del Mare 2021, il Summer Camp anteprima del progetto dell’Università del Mare. Il progetto è ideato da APS Basta Plastica in Mare, in collaborazione con Piano Strategico, UniRimini, Tecnopolo e Visit Romagna; condiviso con le Università di Bologna, Ferrara e Urbino.

Questa Prima Edizione di scuola estiva intensiva – dal 25 al 28 agosto – è interamente concentrata su “idee e azioni per l’ecosistema marino”: 25 gli iscritti, studenti universitari, ma anche funzionari pubblici e addetti ai lavori. Ad inaugurare l’appuntamento sarà la lectio magistralis ‘Nuova Terra e il Mare intorno a noi’ di Marcello Di Paola, docente di Storia del Pensiero Ambientale all’Università di Palermo. Sarà presente anche l’assessore regionale Mauro Felicori.

Rimini, Riccione e Cattolica i tre Comuni balneari che ospiteranno gli appuntamenti del Summer Camp. In contemporanea alle giornate di studio, infatti, è in programma una rassegna di eventi serali aperti a tutti: prenotazioni sul sito www.lanaturadelmare.it o presentandosi direttamente all’appuntamento (fino a esaurimento posti disponibili).

Mercoledì 25 agosto a Lapidario Romano Museo della Città di Rimini , ore 20:45: ‘Abitare il Pianeta’. Testi di Dante scelti e recitati da Silvio Castiglioni con Antonio Coatti a trombone, conchiglie e live electronics. Giovedì 26 agosto nei giardini di Villa Mussolini di Riccione, ore 20:45: Concerto ‘I Nodi del Suono’, voci e musiche di Fabio Mina, Emiliano Battistini e Stefano Medas. Venerdì 27 agosto sulla spiaggia Malindi, antistante l’Acquario di Cattolica ore 20:45: ‘Piccole storie di Mare’, storie narrate da artisti, pescatori e navigatori.

Altro importante appuntamento, dal forte sapore simbolico sarà sabato 28 alle 11 con l’esortazione ecologica che partirà da Cattolica per arrivare a Fiorenzuola di Focara, con attività esperienziale per i corsisti sulle barche della Lega Navale, tra gli allevamenti di mitili, seguendo gli econonuotatori. Sarà l’assessora all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo insieme al sindaco di Cattolica Mariano Gennari a dare il via ai tuffi dei 35 nuotatori dalla flotta della Mariegola, l’associazione che riunisce le barche storiche da lavoro delle Vele al Terzo di Romagna. Tutti insieme, accarezzando il mare con le proprie bracciate, si renderanno testimoni del rispetto del suo equilibrio naturale: Master di San Marino, Seven di Savignano, Polisportiva di Riccione, Master Garden di Rimini e Cesena. Con loro anche esperti ed ospiti del Summer Camp: Enzo Favoino responsabile scientifico di Zero Waste Europe, l’atleta paralimpica Cristina di Tullio e Carmelo Isgrò, direttore del Museo del Mare di Milazzo, che ha già attraversato lo stretto di Messina carico di plastica.

Occorreranno 7 km e mezzo di bracciate intorno al Parco Naturale del Monte San Bartolo per raggiungere la spiaggia di Fiorenzuola di Focara, quotidianamente minacciata dalle reti/calze di plastica usate e disperse in mare dall’enorme allevamento di cozze situato proprio di fronte al Parco Naturale di Monte San Bartolo. L’econuotata è un’esortazione ecologica per rendere area marina protetta questo prezioso habitat.

Con il Summer Camp oggi e presto l’Università del Mare si apre un processo che punta ad affermare i diritti del mare, a dargli una voce alta e chiara, non resa ambigua da vantaggi economici di coloro i quali ne sfruttano le risorse, senza pre-occuparsi del suo ecosistema – dichiara la presidente di Basta Plastica in Mare Manuela FabbriLa ricerca avanzata e sperimentale su ciò che finora è parso irrimediabile insieme a una didattica propedeutica coraggiosa offerte alle nuove generazioni di funzionari pubblici e privati sono, secondo noi, i principali strumenti di questa rivoluzione. Elementi complementari indispensabili per innescare prevenzione e innovazione. Pensare globale e agire locale oggi più che mai è necessario e utile. Dobbiamo tutti ridurre l’uso della plastica, per prima quella monouso. È urgente una revisione dei comportamenti personali e collettivi, solamente così si può intervenire sulla sua eccessiva produzione, sull’uso e abuso di packaging per ciò che da consumatori ci concerne. Una volta introdotte le shopper di materiale compostabile al supermercato, con grande clamore mediatico, col pretesto del Covid né è seguito che tutto viene rinchiuso nella plastica, con la giustificazione dell’igiene, ma non è vero, anzi, e lo affermano con certezza gli esperti”. “La dispersione in mare di rifiuti, liquami e plastiche provoca l’avvelenamento della catena alimentare, così come la cementificazione delle coste, l’erosione e lo squilibrio del clima: è questo che vogliamo lasciare ai nostri figli e nipoti?”.

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di Redazione