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Ginnastica Riccione

La Nazionale Italiana di Ginnastica Artistica Femminile prepara i Mondiali a Riccione

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mer 18 ago 2021 19:43 ~ ultimo agg. 19 ago 14:18
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Per il quarto anno di fila la Nazionale Italiana di Ginnastica Artistica Femminile ha scelto Riccione per i suoi allenamenti nel mese di agosto. Le ragazze del Direttore Tecnico Enrico Casella lunedì sono “sbarcate” in Romagna, accolte dal coro di voci bianche “Le Allegre Note” del maestro Fabio Pecci che ha cantato per loro l’inno di Mameli. È iniziato così il primo collegiale in vista dei Mondiali, in calendario a Kitakyushu (Giappone) dal 18 al 24 ottobre e che si svolgeranno quindi a pochi mesi di distanza dalle Olimpiadi. E a Tokyo 2020 hanno sfiorato il podio, chiudendo con uno storico quarto posto, Alice D’Amato, Asia D’Amato e Martina Maggio. Insieme a loro si stanno allenando a Riccione: Giorgia Villa, Elisa Iorio, Desiree Carofiglio, Angela Andreoli, Manila Esposito, Veronica Mandriota, Viola Pierazzini e Chiara Vincenzi. Il collegiale, che si chiuderà il 23 agosto, prevede per le azzurre allenamenti tutte le mattine dalle 8:30 alle 12:30 e un po’ di riposo e svago il pomeriggio e la sera, con momenti speciali organizzati dal vulcanico presidente della Ginnastica Riccione, Francesco Poesio.

“Le ragazze che hanno partecipato ai Giochi Olimpici, dopo un meritato riposo, devono riprendere, siamo molto stretti con i tempi – attacca il DT azzurro, Enrico Casella -. A Riccione facciamo questa settimana di ripresa, che sarà molto importante per definire lo stato di forma di ciascuna, poi una volta tornati a casa potremo capire meglio chi potrà mettersi in gioco per i Mondiali”.

Allenamenti ridisegnati secondo le normative anti-covid. “Ormai sono quasi due anni che ci alleniamo in questo modo, è stata davvero difficile però ormai ci siamo abituati”.

E a Tokyo 2020 com’è andata dal punto di vista dei protocolli? “Ai Giochi Olimpici noi siamo rimasti chiusi in una bolla all’interno del villaggio olimpico, prendevamo solo i mezzi dell’organizzazione per andare e tornare dai palazzetti di gara o di allenamento. All’interno del villaggio la vita era la tipica vita del villaggio olimpico, seppur con le mascherine, ma non abbiamo potuto vedere niente di Tokyo. Dal punto di vista sanitario è comunque andata benissimo. Il clima olimpico lo abbiamo vissuto bene. Anche se c’era poco pubblico abbiamo provato l’emozione e lo stress, perché poi lottare per vincere qualcosa è diverso che partecipare semplicemente per partecipare. Per fortuna noi abbiamo potuto gareggiare per vincere qualcosa, per cui l’emozione è stata sempre molto forte, così come credo siamo riusciti ad emozionare qualcuno in Italia che ci ha seguito”.

Prospettive per i Campionati Mondiali? “È un Mondiale individuale, quindi non c’è la gara di squadra, ma solo le finali di specialità e all-around. Vanessa Ferrari, dopo la fantastica medaglia conquistata a Tokyo, si sta godendo un meritato riposo. Vedremo per il suo futuro cosa fare. È un Mondiale un po’ particolare: di solito nell’anno delle Olimpiadi non c’è mai un Campionato del Mondo e fare un Mondiale a così breve distanza dalle Olimpiadi non ha molto senso. Per le ragazze che non hanno potuto partecipare alle Olimpiadi perché infortunate, se recupereranno per tempo, il Mondiale potrebbe essere una grandissima occasione. Discorso diverso per chi ha fatto le Olimpiadi: un appuntamento così a breve termine venendo dalla gestione di un quadriennio, che poi diventa un triennio perché Parigi è vicina, non mi sembra una grande idea. Al momento non mi sento di dire quali potranno essere i nostri obiettivi. Non credo sia un mondiale per il quale valga la pena porsi degli obiettivi. La cosa più importante dal mio punto di vista, ossia la prova di squadra, non c’è. È come squadra che noi dobbiamo dimostrare di essere sempre tra i migliori al mondo, come abbiamo fatto anche questa volta, passando dal bronzo ai Mondiali del 2019 al quarto posto a Tokyo, a pochi decimi dal bronzo olimpico. Dopo aver battuto la Cina ai campionati del mondo ci si chiedeva quando ci sarebbe ricapitato di battere la Cina, invece alla prima occasione l’abbiamo battuta di nuovo. Questo per noi è molto molto importante”.

E ora parola alle azzurre reduci da Tokyo 2020.

Alice D’Amato: “Dopo le Olimpiadi e un po’ di riposo pian piano ricominciamo, cercando di rientrare in forma. L’esperienza a Tokyo è stata bellissima, come non avremmo mai potuto immaginare prima di partire. È stata ricca di emozioni. I Mondiali? Vediamo, sono piuttosto vicini”.

Asia D’Amato: “I mesi precedenti i Giochi non sono stati facili, è stata veramente dura. Eravamo arrivate abbastanza in forma, purtroppo prima di partire ci sono stati alcuni infortuni che ci hanno creato qualche problema. Ci siamo dette che non avevamo niente da perdere, ma solo da guadagnare. Per come siamo partite sembrava difficile anche entrare in finale, poi ci siamo arrivate e abbiamo dato tutto. Siamo molto soddisfatte, anche se ovviamente c’è anche un po’ di rammarico per aver chiuso al quarto posto a soli quattro decimi da una medaglia. Comunque siamo contente, per essere stata la nostra prima Olimpiade va bene così. Vediamo di arrivare ai Mondiali in forma”.

Martina Maggio: “Dopo le Olimpiadi ci siamo prese due settimane di pausa. È sempre bello tornare qui a Riccione perché è come essere a casa. Ormai sono anni che facciamo collegiali qua, ci sono persone che fanno di tutto per renderci felici ed è davvero una bella vacanza-rientro. In vista dei Mondiali faremo di tutto per rientrare in forma e daremo il massimo, come sempre”.

Cosa le resta delle Olimpiadi? “Mi porto dietro una grande emozione perché era la nostra prima Olimpiade ed eravamo partite con un’idea completamente diversa. Non pensavamo di arrivare così vicine al podio”.

Francesco Poesio, presidente della Ginnastica Riccione: “Il primo collegiale a Riccione è stato nel 2018, è quindi il quarto anno consecutivo che ospitiamo la Nazionale. È anche l’anno più bello grazie allo storico quarto posto conquistato dalle azzurre alle Olimpiadi e alla medaglia importantissima che si è messa al collo Vanessa Ferrari”.

Com’è organizzata la giornata tipo delle azzurre? “La mattina fanno allenamento, il pomeriggio e la sera cerchiamo di farle divertire un po’, anche perché se lo meritano. Quindi, come ogni anno, organizziamo alcuni momenti simpatici per loro: le portiamo a ballare, gli anni scorsi le abbiamo portate nei parchi acquatici, quest’anno si saranno anche sorprese con Radio Deejay”.

Cosa vuol dire per la Ginnastica Riccione ospitare la Nazionale? “È uno stimolo importante sia per le ginnaste che per gli allenatori, che devono continuare il lavoro visto in questi giorni. Quindi è un valore aggiunto per la Ginnastica Riccione, ma anche per tutta la regione Emilia Romagna, dove c’è un grosso margine di crescita”.

Avete il sentore di un possibile aumento di iscrizioni dopo le Olimpiadi? “Come ricorda sempre il presidente della Federazione Gherardo Tecchi, la nostra Federazione è la più longeva, tutto ciò che è accaduto sia con l’Artistica che con la Ritmica ci fa pensare che cresceranno tanto i numeri”.

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