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venerdì 30 luglio 2021
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Un oro, un argento, un bronzo

Tre medaglie per la Ginnastica Riccione al Campionato Italiano di Parkour

In foto: Schiaratura e Resta con le medaglie conquistate
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 5 lug 2021 16:14 ~ ultimo agg. 6 lug 00:34
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Un oro, un argento e un bronzo per la Ginnastica Riccione al Campionato Italiano di Parkour: Edoardo Schiaratura è medaglia d’oro nella specialità SpeedRun Senior B e medaglia di bronzo nel Freestyle; per Manuel William Resta medaglia d’argento nel Freestyle Junior 2. Risultati di prestigio per una disciplina nuova per la società della Perla Verde, ma in forte crescita.

“Sono risultati molto positivi – commenta l’allenatore della Ginnastica Riccione Elias Moroncelli -. Tra l’altro per entrambi è stata la prima competizione fatta su un “campo regolamentare”. È stato un risultato di rilievo anche il 12° posto colto da Anton Giulio Calesini (di Gradara, ndr) in Senior A, una categoria molto competitiva”.

Il presidente della Ginnastica Riccione, Francesco Poesio, non può che essere soddisfatto dei risultati ottenuti al Campionato Italiano. “Sono molto orgoglioso perché è la prima volta che partecipiamo al campionato nazionale e tornare a casa con un bronzo, un argento e addirittura un oro all’esordio è motivo di grande soddisfazione da parte mia e di tutta la società. Cercheremo di investire in questo sport per cercare di partecipare alle prossime gare con un numero maggiore di atleti”.

Ma che cos’è il Parkour? “Nato in Francia, principalmente consiste in una serie di tecniche di superamenti e acrobatica adattata all’esterno, in un parcheggio urbano, una città o una spiaggia, per fare qualche esempio – spiega Elias Moroncelli -. In realtà il Parkour è uno stile di vita perché anche nel quotidiano ci sono ostacoli da superare. I nostri ragazzi, che provengono dalla ginnastica artistica, hanno iniziato questa disciplina da cinque-sei anni”.

Quali sono le prospettive di questa disciplina in Italia? “Visti i progetti della Federazione ci potrebbe essere la possibilità che possa crescere. Il Direttore Tecnico Nazionale FGI del Parkour, Roberto Carminucci, ha preso in mano questi progetti per fare espandere questa disciplina in tutta Italia”.

Il Comitato Olimpico Internazionale non ha inserito il Parkour tra le discipline presenti alle Olimpiadi di Tokyo né tra quelle previste ai Giochi di Parigi 2024. L’appuntamento buono potrebbe essere allora per Los Angeles 2028. Ma perché ciò avvenga occorrerà che la Federazione Internazionale di Ginnastica inizi ad organizzare in maniera continuativa gare internazionali, spesso lasciate finora alle iniziative di marchi internazionali. Il movimento Parkour internazionale non ne fa un cruccio per il timore che l’inserimento del Parkour tra le discipline olimpiche possa snaturare i principi sui quali si fonda.
“Io vengo dalla ginnastica artistica – dice la sua Moroncelli e secondo me sarebbe una cosa interessante: darebbe più valore alla disciplina. Un po’ com’è accaduto per la ginnastica artistica in Italia, dove da sempre c’è una cultura calciofila. La Federazione da qualche anno sta creando programmi per fissare regole comuni, ma codificare troppi elementi è una questione molto delicata perché il Parkour nasce come una disciplina libera, senza regole. Ancora non è stato trovato a livello mondiale il giusto compromesso per portare questa disciplina alle Olimpiadi, ma non è detto che non ci si possa riuscire”.

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