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sabato 4 dicembre 2021
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Calcio Femminile A

San Marino Academy-Inter 2-5. Menin e Barbieri in gol non bastano

In foto: ©SMAcademy/Pruccoli
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
dom 9 mag 2021 20:13 ~ ultimo agg. 20:20
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Serie A Femminile 2020-21, 20. giornata | San Marino Academy-Inter 2-5

IL TABELLINO
SAN MARINO ACADEMY [4-3-3]: Ciccioli; Montalti, Venturini, Kunisawa, De Sanctis; Chandarana (dal 69’ Barbieri), Corazzi, Brambilla; Menin (dal 60’ Rigaglia), Muya, Babnik (dal 20’ Baldini). A disposizione: Salvi, Nozzi, Micciarelli, Costantini, Bonora, Cecchini. Allenatore: Alain Conte.

INTER [4-3-3]: Aprile; Merlo; Debever; Alborghetti; Brustia; Rincon Torres, Simonetti (dal 13’ Vergani), Pandini; Marinelli, Baresi, Tarenzi. A disposizione: Marchitelli, Fracaros, Moller Hansen, Catelli, Pavan, Mauro. Allenatore: Attilio Sorbi.

Arbitro: Roberto Lovison di Padova.
Assistenti: Stefano Franco di Padova e Ciro Di Maio di Molfetta.
Quarto Ufficiale: Samuele Andreano di Prato.

Reti: 1’, 30’, 75’ e 76’ Tarenzi, 3’ Simonetti, 13’ Menin, 84’ Barbieri.

Ammonite: Menin, Rincon Torres.

CRONACA E COMMENTO
Per la terzultima giornata di campionato Alain Conte non rinuncia al 4-3-3, ma, rispetto a Napoli, in difesa c’è
Kunisawa per Nozzi, mentre in attacco la grande novità è la rinuncia a Raffaella Barbieri: al suo posto, in posizione di centravanti, Muya; ai lati dell’inglese, capitan Menin e Babnik. La strategia titana, neanche tanto segreta, è quella di aspettare l’Inter con le ali d’attacco “ripiegate” per poi lanciarsi in contropiede alla ricerca di un gol che manca da cinque turni. Ma ogni progetto deve scontrarsi con la realtà. E la realtà per la San Marino Academy si fa subito durissima: dopo 54 secondi dal fischio d’inizio Marinelli sfonda a destra e apparecchia centralmente per Tarenzi che, smarcata in area piccola, non deve fare altro che appoggiare in rete. Non basta: passa appena un minuto e Alborghetti si coordina sulla respinta a campanile di Kunisawa (ancora una volta dopo sfondamento interista a destra) ed al volo la mette all’angolino. È un avvio a dir poco traumatico per le Titane, costrette praticamente solo a vincere per alimentare l’obiettivo salvezza, ma sotto di due reti dopo appena 2 minuti e 2 secondi.
La reazione però arriva e si tramuta nel gol dimezza-distanze che giunge al 13’, quando Menin si avventa come un falco sul tentativo di respinta di Pandini: la palla, cozzando sullo stinco del capitano biancoazzurro, prende la direzione opposta a quella voluta dall’interista. E così, Aprile è battuta e Menin si ritrova nel tabellino delle marcatrici per la seconda volta in stagione dopo lo storica rete alla Florentia San Gimignano. È un episodio che regala nuove energie, soprattutto mentali, alle padrone di casa, ancora in proiezione offensiva al 21’, quando Brambilla arma il mancino volante dal limite dell’area su respinta corta della difesa ospite: la palla però viene colpita troppo sotto e termina oltre la recinzione di gioco. Intanto però si continua a soffrire sul lato sinistro. Merlo si sovrappone con perfetto tempismo e crossa in mezzo per Tarenzi, brava a staccarsi dalla marcatura ma scoordinata nel colpo di testa. Conte corre ai ripari inserendo Baldini per Babnik, la cui intesa con De Sanctis si era rivelata sin lì imperfetta. Alla mezz’ora, il terzo gol interista: Ciccioli respinge coi pugni, Brustia rimette la palla dentro e Tarenzi – in posizione regolare a differenza di un paio di compagne – anticipa di testa l’uscita di Ciccioli, firmando così la doppietta personale. Le Titane rispondono con l’incornata di De Sanctis su angolo di Corazzi: la palla esce di poco rispetto all’incrocio dei pali. L’Inter intanto continua a battere la fascia destra: da lì parte l’ennesimo cross di Marinelli, stavolta destinato a Rincon Torres, che di testa la rimette dentro anziché battere a rete, favorendo la presa di Ciccioli. Nel recupero, la pressione isolata di Muya porta l’inglese a presentarsi davanti a Roberta Aprile: il pallonetto però è leggermente impreciso e la palla termina la sua corsa sulla parte alta della rete.

Nella ripresa l’Inter parte subito in pressione, ma la prima occasione è di marca Academy, con Baldini che ha libertà sul lato sinistro dell’area e prova ad incrociare col piede mancino: la palla è velenosa ma nessuna delle compagne arriva puntuale all’appuntamento. Dall’altra parte Baresi trova il gol su assist di tacco di Marinelli, ma l’arbitro annulla per fuorigioco del capitano interista. Le Titane iniziano ad alzare la pressione sull’Inter, che a poco a poco abbassa il baricentro. È però in contropiede che le ragazze di Conte tornano a farsi pericolose all’ora di gioco: Chandarana conduce e poi offre palla a Muya, che entra in area dal lato destro e cerca direttamente la porta, scuotendo la rete solo dall’esterno. Intanto Conte getta nella mischia Rigaglia e Barbieri. La bomber torinese impiega pochi minuti per rendersi pericolosa: Corazzi conquista una punizione dai 25 metri, Barbieri va diretta in porta e la palla, abbassandosi all’improvviso, dà a molti l’impressione del gol, ma purtroppo per le Titane solo quella. Poco dopo, ancora Barbieri protagonista: è lei a sfondare sul lato destro e a servire un cioccolatino per Baldini, che gonfia la rete sì, ma dopo aver toccato palla con il braccio. L’arbitro è proprio lì e non può che invalidare il 3-2. È il momento di massimo sforzo delle Titane, costrette però a pagare dazio alla famosa regola, non scritta, del “gol sbagliato, gol subìto”: Tarenzi è rapidissima a girarsi sulla lunetta dell’area di rigore e a coordinarsi per la battura a rete; il tiro della 27 è potente e ben indirizzato e per Ciccioli non c’è nulla da fare. Tripletta per l’ex Brescia, che però continua ad avere fame ed infatti centra anche il poker personale in capo a 1’: Marinelli la vede e la serve sul taglio in area piccola; l’assistente la giudica in posizione regolare e così la sua deviazione sottomisura diventa ufficialmente la rete del 5-1. Un risultato severo per le Titane, che poco dopo vacilla sul gran mancino di Rigaglia, disinnescato da un intervento altrettanto valido di Aprile. L’Academy è costretta a rinunciare ai tatticismi e questo spalanca la strada ai contropiede ospiti. Come al 79’, quando Marinelli si invola verso la porta di Ciccioli, brava a respingere la conclusione ravvicinata. Intanto, con una girata nel cuore dell’area, Barbieri porta l’Academy sul -3 e sé stessa a quota 8 centri in campionato. Ma tempo ed energie per completare la rimonta non ce ne sono. Anzi, Ciccioli è di nuovo costretta superarsi sull’ennesima fuga di Marinelli: anche stavolta è la Gloria titana ad avere la meglio – e alla grandissima – sulla Gloria nerazzurra.
Ma al triplice fischio il verdetto è di quelli che pesano. Niente aggancio al Napoli e margine che si assottiglia
ulteriormente nella caccia all’obiettivo salvezza. Ma l’imperativo resta quello di crederci. All’orizzonte restano appena due impegni, a partire dalla trasferta del prossimo fine settimana a casa della Pink Bari, da un turno già retrocessa in Serie B.

Ufficio Stampa San Marino Academy

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