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il virus non dà tregua

Scuola, ripartenza complicata. Morolli: "Sono 45 le classi chiuse in Romagna"

In foto: un'aula vuota
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 15 apr 2021 14:44 ~ ultimo agg. 16 apr 12:01
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Questa mattina a margine della presentazione del progetto “Aria pulita in classe”, l’assessore ai Servizi educativi del Comune di Rimini, Mattia Morolli, ha fatto il punto sulla ripartenza della scuola con gli studenti in presenza, superiori comprese. Una ripartenza inevitabilmente complicata, anche alla luce della stringente ordinanza regionale del 6 aprile scorso, pensata per contenere la diffusione del virus a seguito della variante inglese. Stando alla nuova normativa, tutti i contatti diretti dei nuovi infettati in ambito scolastico, dunque tutti i compagni di classe e i relativi insegnanti, devono essere sottoposti a “una quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione, con chiusura della stessa a seguito di tampone molecolare negativo eseguito al quattordicesimo giorno”. Ecco che allora basta un solo positivo per sospendere l’attività in presenza di un’intera classe.

Per Morolli “il rientro in classe è sempre qualcosa di bello per tutti, studenti, insegnanti e famiglie, ma richiede grande attenzione. Al momento sono 45 tra classi e sezioni di nidi e materne quelle chiuse in tutta la Romagna per Covid. Si tratta di un numero non enorme nella percentuale, ma da valutare. Oggi più che mai bisogna prestare massima attenzione, come spiega l’assessore: “Si devono evitare quei comportamenti che possono creare assembramenti, penso all’entrata e all’uscita da scuola, con i genitori che si fermano a chiacchierare tra loro. Di per sé nulla di male, ma oggi è meglio evitare. Cerchiamo di arrivare il più possibile a completare l’anno scolastico con tutti i ragazzi in presenza, anche alle superiori”. Consapevoli che un massimo rigore delle regole potrebbe non bastare: Le scuole hanno sì dei protocolli che seguiamo alla lettera ma, se arrivano studenti o insegnanti positivi, la scuola diventa inevitabilmente un elemento moltiplicante“.

In ottica futura l’assessore si augura di non dover affrontare un altro anno scolastico con l’incubo Covid e pensa ad una scuola più all’aria aperta, ovviamente in primavera: “Stiamo programmando una didattica all’aperto, con lezioni sotto i gazebo – annuncia Morolli -. Le ritengo delle bellissime cartoline di ripartenza e vorrei che diventassero sempre di più un elemento caratterizzante del saper fare scuola per Rimini e per i riminesi”.

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