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sabato 8 maggio 2021
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Calcio Femminile A

San Marino Academy: l'Hellas passa allo Stadium con un gol per tempo (0-2)

In foto: ©SMAcademy/Pruccoli
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
dom 18 apr 2021 18:24 ~ ultimo agg. 18:25
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Serie A Femminile 2020-21, 18. giornata | San Marino Academy – Hellas Verona 0-2

IL TABELLINO
SAN MARINO ACADEMY [4-3-3]: Ciccioli; Micciarelli (dal 58’ Muya), Montalti, Kunisawa, De Sanctis; Chandarana (dal 67’ Corazzi), Brambilla, Musolino (dal 58’ Musolino); Landa (dal 743’ Vecchione), Barbieri, Menin (dal 67’ Baldini). A disposizione: Salvi, Nozzi, Venturini, Costantini. Allenatore: Lorenzo Vagnini (sostituisce Alain Conte).

HELLAS VERONA [4-4-2]: Durante; Ledri, Meneghini, Ambrosi, Mella; Solow, Santi (dall’88’ Susanna), Sardu, Jelenčić; Bragonzi (dal 70’ Marchiori), Nichele. A disposizione: Gritti, Perin, Colombo, Oliva, Motta, Mancuso, Zoppi. Allenatore: Matteo Pachera.

Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno.
Assistenti: Veronica Vittorel di Latina e Giulia Tempestilli di Roma 2.

Reti: 30’ Nichele, 65’ Sardu.

Ammonita: Santi.

CRONACA E COMMENTO
Questa volta il San Marino Stadium non porta in dote punti. L’Hellas Verona colpisce una volta per tempo e annulla così il proposito delle Titane di presentarsi in casa del Napoli, fra due settimane, con un qualche vantaggio di classifica. Alain Conte – in tribuna per l’ultima delle giornate di squalifica – stavolta si affida al 4-3-3. A centrocampo c’è la prima da titolare per Letizia Musolino. In attacco il tridente è composto da Landa e Menin ai lati di Barbieri. Sull’altro fronte, tanti nomi che all’andata erano assenti per il Covid. Tra questi, Asia Bragonzi e mister Matteo Pachera, che sceglie di giocarsela con un ordinato 4-4-2.

L’Hellas tenta lo sprint dai blocchi di partenza, ma la difesa titana resiste bene alle folate iniziali delle gialloblù, organizzandosi poi per una immediata replica. La pressione delle ragazze di Conte si fa via via più alta e più aggressiva. Ne nascono inizialmente calci d’angolo e punizioni dalla tre quarti, situazioni che terminano però tutte senza esito. Dall’altra parte, una prolungata azione sulla sinistra sbocca sul piede di Santi, che calcia con poca convinzione dal limite spendendo abbondantemente a lato. Il break del Verona non impensierisce le Titane, che al 13’ sfiorano il vantaggio con un gran mancino di Landa su servizio di Brambilla: buono il movimento a rientrare dell’ex Roma e pregevolissima la sua conclusione a giro, che si abbassa però una frazione di secondo troppo tardi. È un primo tempo nel complesso bloccato, con l’Academy che insiste nella sua pressione alta sulla prima costruzione avversaria: la palla viene recuperata spesso, ma altrettanto spesso c’è imprecisione nell’ultima giocata. Di conseguenza, per Francesca Durante il lavoro è poco e di ordinaria amministrazione.
È comunque una Academy piuttosto arrembante ma, come spesso accade, basta un episodio per cambiare la direzione del vento. E l’episodio arriva alla mezz’ora: Ambrosi calcia profondo più per scongiurare la pressione delle attaccanti avversarie che per cercare il servizio a beneficio delle punte. Il pallone però diventa ideale per il taglio di Nichele, che si infila fra le due centrali e, dopo un controllo magistrale, incrocia alla perfezione dal limite spedendo la palla nell’angolino alla destra di Ciccioli, incolpevole. La doccia è freddissima ma le ragazze di casa non abbassano la testa. Landa recupera un’altra palla in posizione avanzata, poi Barbieri fa la sponda per Musolino, che dal limite calcia con il corpo troppo all’indietro. Prima dell’intervallo c’è spazio per un’altra conclusione di Landa – tra le migliori in campo nel primo tempo – che calcia in caduta dalla media distanza mandando alto, sebbene di poco.

L’intervallo non porta cambi nei due undici titolari. La gara si conferma bloccata e di occasioni non se ne vedono fino al 56’, quando Bragonzi scappa alle spalle della difesa eludendo il fuorigioco; poi davanti a Ciccioli fa tutto bene, compreso il dribbling sul portiere biancoazzurro, salvo sprecare clamorosamente l’occasione quando non restava altro da fare che appoggiare nella porta rimasta sguarnita: la palla termina la sua corsa sull’esterno della rete. In casa Academy arriva il momento dei cambi: fuori Micciarelli e un’ottima Musolino, dentro Muya e Rigaglia. L’Academy si mette a tre in difesa ed il primo squillo arriva proprio da una delle subentrate: Muya si getta con coraggio in mezzo a due avversarie sul cross pennellato da destra, ma il colpo dell’inglese finisce largo di molto. L’Hellas, dal canto suo, aspetta sornione una nuova occasione per raddoppiare, che arriva al 65’: Santi alza il pallone per Sardu, che parte in posizione regolare e, al volo, incrocia con il sinistro battendo inesorabilmente Ciccioli. Un gran bel gol, quello della 7 ospite, che chiama le Titane ad una furiosa reazione. Le iniziative però si spengono tutte prima dell’ingresso in area di rigore. Intanto dalla panchina arrivano altre forze fresche: entrano Corazzi e Baldini, lasciano il campo Chandarana e Menin. Al 73’ anche l’ultimo cambio, purtroppo forzato: Landa controlla un pallone sulla tre quarti e poi si accascia; subito viene richiesto l’intervento in campo della barella e dalla tribuna l’impressione che giunge è quella di un serio infortunio al ginocchio. Dalla panchina si alza Vecchione, che si sposta a sinistra del pacchetto d’attacco, ora piuttosto nutrito. I maggiori pericoli restano sul fronte offensivo veronese, con Marchiori – nel frattempo subentrata a Bragonzi – che viene liberata da un flipper in area: la sua conclusione di prima è scoccata da posizione giudicata regolare, ma un’attenta Ciccioli respinge evitando che il passivo possa farsi irrecuperabile. Muya all’82’ prova ad accorciare con un’iniziativa personale, una fuga iniziata dal settore destro e poi terminata con una conclusione molto a lato rispetto alla porta di Durante, anche perché scoccata in equilibrio precario. Da lì in poi si giocherà poco, anche per via di un infortunio che terrà il gioco fermo per svariati minuti e che costringerà Santi a lasciare il campo a ridosso del 90’. Nel lungo recupero (6’) c’è lavoro soprattutto per Ciccioli, prima su Susanna (destro dal limite) e poi su Marchiori, liberata da una carambola fortunosa ma anche lei ipnotizzata dall’estremo di casa. Sull’altro fronte, Durante deve intervenire una volta su Barbieri, che nel tu per tu sceglie l’opzione del pallonetto, troppo debole per battere la numero 2 ospite. Sui titoli di coda Brambilla guadagna qualche applauso per aver sventato da sola una ripartenza due contro uno, ma è una magra consolazione. Finisce con l’Hellas Verona in festa per aver raggiunto la matematica salvezza. La lotta per la terzultima posizione resterà una questione a due fra Academy e Napoli, che nel primo pomeriggio aveva perso a Milano. L’ex aequo sulla soglia della zona salvezza resisterà dunque anche nella nuova – e stavolta breve – pausa di campionato. Al rientro le due rivali saranno una di fronte all’altra nello scontro diretto, con il Napoli chiamato a fare gli onori di casa.

Ufficio Stampa San Marino Academy

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