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Oggi il nuovo incontro

Valentini, un'offerta marchigiana con conferma dei lavoratori produzione

In foto: le Industrie Valentini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 4 feb 2021 14:28 ~ ultimo agg. 5 feb 11:41
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Nuova riunione del tavolo a distanza convocato dalla Regione Emilia Romagna per discutere delle Industrie ValentiniVenerdì 5 Febbraio l’Azienda Valentini di Rimini presenterà in Tribunale il Concordato liquidatorio e lo stato delle offerte. E’ stata confermata la disponibilità di un imprenditore pesarese, già operante nel settore del legno – Marinelli, il nome trapelato nell’ultimo periodo – intenzionato a rilevare il ramo produttivo e a rilanciare il settore.

“Dalle anticipazioni legate a questa ipotesi, e in attesa dell’asta competitiva – spiega Renzo Crociati della FILLEA Cgil di Rimini – i 130 lavoratori in produzione dovrebbero essere tutti riassunti, mentre i restanti 19 verrebbero dichiarati in esubero, ma si tratta ancora di ipotesi tutte da discutere”. Esuberi che riguardano essenzialmente la parte degli uffici.

il 7 febbraio scadrà la Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale iniziata l’8 giugno 2020. L’altra data già calendarizzata è l’8 Febbraio al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per definire l’accordo di Cassa Integrazione Straordinaria per cessazione di attività e valevole per 12 mesi.

“Il tema della garanzia di una copertura economica per i lavoratori – spiega Crociati – è stato posto a più riprese dai rappresentanti sindacali tenendo conto che la procedura non prevede l’anticipo della Cassa da parte dell’Azienda ma il pagamento diretto dell’INPS e i tempi non sono immediati. Abbiamo chiesto pertanto che Azienda e Tribunale trovino una soluzione nell’ambito delle norme. Contestualmente l’altro percorso che è stato sollecitato è quello che le Istituzioni avviino un confronto con gli Istituti di Credito affinché concedano da subito un anticipo dell’indennità di Cassa. Altre garanzie sono state chieste sui livelli occupazionali e rispetto alle condizioni contrattuali che verranno applicate, nonché sul nuovo piano industriale di rilancio”.

Alla riunione di oggi hanno partecipato: per la Regione Emilia Romagna Roberto Poli staff assessorato al lavoro, Stefano Mazzetti staff crisi aziendali, per la Provincia di Rimini Simone Gobbi, per il Comune di Rimini l’assessore Mattia Morolli, per l’azienda Gianluca Valentini e l’ingegnere Luca Peli, per la CGIL territoriale la Segretaria generale Isabella Pavolucci, per la Fillea CGIL di Rimini Renzo Crociati, Roberto Casanova per la Filca Cisl Romagna e la RSU aziendale. La Regione manterrà aperto il tavolo per un monitoraggio sui temi aperti già da ora ma anche su quelli che potrebbero subentrare dopo l’acquisizione.

“Nel ritenere che l’impresa abbia valutato anche le risposte di solidità finanziaria, restiamo in attesa delle valutazioni che competono al Tribunale– ha commentato l’assessore regionale Colla.- Se la proposta presentata sarà assunta e consolidata nell’ambito della procedura concordataria, saremmo di fronte a un fatto molto rilevante che consentirebbe continuità industriale e occupazionale. Si andrebbero così a salvaguardare le competenze in una filiera importante come quella dell’arredamento, a beneficio non solo dei lavoratori e delle loro famiglie, ma anche dell’indotto di tutto il territorio. Naturalmente siamo impegnati affinché siano garantite soluzioni positive per tutte le persone attualmente impiegate presso l’azienda”.

Dall’assessore alle Politiche Lavorative del Comune di Rimini, Mattia Morolli, e dal consigliere provinciale Simone Gobbi c’è soddisfazione per il percorso intrapreso. “Esprimiamo soddisfazione per il risultato in via di definizione. L’offerta presentata da un importante imprenditore italiano del settore, da un lato, infatti, permette di dare continuità ad un’azienda storica del nostro territorio, dall’altro di mantenere la governance in mano ad una realtà locale. Anche il risultato in termini di salvaguardia dei posti di lavoro, cosa per noi prioritaria, è fondamentale”. L’auspicio è che le persone rimaste fuori dall’accordo “trovino una soluzione soddisfacente. Siamo disponibili ad avviare da subito un confronto con le banche coinvolte, allo scopo di permettere ai lavoratori rimasti in cassa integrazione straordinaria di ricevere in tempi brevi le anticipazioni spettanti. In un momento di crisi come questo, infatti, per noi è fondamentale che nessuno venga lasciato indietro e che venga riconosciuta dignità a tutti i lavoratori coinvolti.”

“Come FILCA CISL abbiamo manifestato soddisfazione per questa richiesta di acquisizione – afferma il segretario della Filca CISL Roberto Casanova che dovrà concretizzarsi tramite un’asta competitiva del tribunale, ma nello stesso momento siamo preoccupati per quei lavoratori che, a dire dell’azienda, non rientrerebbero nel progetto.
” Per noi – afferma Roberto Casanova- non esistono lavoratori di serie a e di serie b. Avvieremo quindi un incontro il prima possibile col nuovo imprenditore. Nel frattempo abbiamo sottoscritto un accordo di incentivi all’esodo su base volontaria con l’azienda, che ha trovato una risposta per un numero inferiore alla differenza dei dipendenti attuali e quelli a cui dichiara essere interessato il nuovo proprietario”.
“Insieme all’azienda come sindacati abbiamo ottenuto l’avvio di politiche attive e della cassa integrazione straordinaria dal 8 febbraio di 12 mesi per cessazione dell’attività. Ma nell’incontro di oggi abbiamo chiesto alle Istituzioni– dichiara Casanova – di anticipare il trattamento di cassa integrazione tramite gli istituti di credito, per evitare che i lavoratori debbano aspettare ancora altri 3-4 mesi senza stipendio. La Regione oggi si è detta disponibile a seguire questa strada e si è impegnata a riconvocare il tavolo a breve per valutare gli sviluppi”.
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