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Il resoconto a Rimini

Un anno di emergenza sanitaria. L'attività nelle scuole comunali

In foto: la visita dell'assessore Morolli
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 10 feb 2021 16:52 ~ ultimo agg. 17:35
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Una macchina organizzativa che non si è mai fermata per dare ai bambini e alle famiglie il miglior servizio possibile. Così il comune fa il bilancio dell’attività delle scuole comunali, ormai ad un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria.  Un impegno iniziato durante il lockdown, proseguito in estate con i centri estivi e, fattosi ancora più intenso da settembre con la riapertura delle scuole.
Sul fronte pedagogico, spiega l’amministrazione, è stato fatto un lavoro esemplare su più fronti, cercando di rispondere in modo pieno a tutte le esigenze di sicurezza imposte per evitare il contagio. Attività on line già dal mese di aprile  con i più piccoli, l’assistenza educativa a distanza per bambini e ragazzi disabili, gli incontri all’aperto di giugno. I centri estivi sono stati la prima sfida di riapertura. “Tutto il personale educativo ed insegnante dipendente del Comune – spiega l’assessore alle Attività Educative Mattia Morollisi è messo in gioco per raggiungere questo obiettivo impegnandosi per tutta l’estate. Questo ha consentito al Comune di contenere il costo delle rette alle famiglie che altrimenti (in relazione all’incremento degli standard di sicurezza avrebbe subito un incremento incontrollato).  Il servizio si è svolto in maniera eccellente ed in sicurezza”.
A fine luglio è stato dato l’avvio ai lavori necessari per adeguare tutte le scuole alle nuove norme. Interventi realizzati con fondi europei – per un totale 750.000 €  e che sono stati impiegati al 100%. Fondi ai quali sono stati aggiunti anche altri finanziamenti statali per compensare i maggiori oneri sostenuti dai gestori dei centri estivi e dei gestori del trasporto scolastico.
Con la ripartenza della scuola sono stati garantiti in sicurezza tutti i servizi: la mensa, con 12 nuove assunzioni, il sostegno alla disabilità con casi aumentati dell’8% e un corrispondente aumento di spesa di circa 400.000 €. Sono stati incrementati i trasporti scolastici, acquistati e consegnati circa 600 computer e circa 200 modem.
Già a partire dal mese di ottobre, hanno iniziato a manifestarsi le criticità connesse ai contagi all’interno delle scuole. È stata subito attivata un’intensa collaborazione con l’AUSL DPS, attraverso la quale il Comune ha fornito tutto l’ausilio amministrativo necessario a svolgere l’attività quotidiane di contatto e comunicazione con le famiglie. Un contatto che è avvenuto singolarmente a qualsiasi ora – domenica compresa – per informare sui contagi, rispondere alle domande, fissare appuntamenti per i tamponi e comunicare loro la fine dei periodi di quarantena e la riapertura delle scuole.  Sono state messe in campo 400 mila euro per fornire – all’atto della ripartenza della scuola – uno sconto sulle rette di 150 € per ogni bambino.
L’impegno e la dedizione che il Coordinamento pedagogico dei servizi comunali ha messo in campo in questo ultimo anno – dichiara Morolli – non ha precedenti nella storia del Comune.  Durante questo difficilissimo periodo l’Amministrazione comunale ha fatto davvero il massimo per garantire la prosecuzione dei servizi, sempre a fianco delle famiglie e dando supporto in ogni modo al personale che si è comportato in maniera altamente professionale. Le scuole comunali hanno dato una risposta seria anche in questo difficile momento di emergenza sanitaria. Un impegno che non è terminato. Oggi infatti mentre stiamo continuando a collaborare con l’AUSL e le famiglie per continuare a garantire la sicurezza, portiamo avanti anche i lavori legati ai progetti di nuovi servizi per trovare nuove soluzioni alle esigenze che intanto sono cambiate. Non ci siamo mai fermati un giorno e non ci fermeremo fino a quando non finirà l’emergenza.”
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