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venerdì 5 marzo 2021
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Il pregara di Ricchiuti

Rimini-Marignanese Cattolica, contestazione dei tifosi alla vigilia. Out Gomis

In foto: Adrian Ricchiuti
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
sab 13 feb 2021 11:25 ~ ultimo agg. 14 feb 14:02
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Il Rimini deve rialzare la testa dopo la brutta sconfitta sul campo dell’ora ex fanalino di coda Ghivizzano. È tempo di derby per i biancorossi, che ospiteranno al “Romeo Neri” (calcio d’inizio alle 14:30, con diretta sulla pagina Facebook Rimini Football Club e sulla pagina Facebook Marignanese Cattolica) la Marignanese Cattolica, che proprio nell’ultimo turno ha centrato la prima vittoria interna (la terza totale) della stagione in un altro derby romagnolo, quello con il Forlì. I ragazzi dell’ex DS biancorosso Rino D’Agnelli sono così saliti a quota 14 in classifica (il Rimini è a quota 22, con due partite da recuperare rispetto ai giallorossi).

Durante la rifinitura una quarantina di tifosi biancorossi si è presentata al “Romeo Neri” per contestare la squadra: esposto uno striscione con l’invito a mettere più grinta in campo.

La vigilia dell’allenatore della Rimini Calcio, Adrian Ricchiuti.

“Sicuramente sarà una partita difficile, ma penso di averla preparata bene, si è lavorato bene in settimana – attacca Ricchiuti -. Dobbiamo cercare di vincerla perché giochiamo in casa e perché veniamo da una sconfitta fuori casa. Cerchiamo la vittoria perché ci darà morale. Siamo consapevoli che se abbiamo lavorato bene in settimana domani sarà una partita bella da giocare. Non dobbiamo avere la frenesia di cercare subito la vittoria, ma fare quello che abbiamo preparato”.

Il Rimini giocherà ora quattro partite in casa nel giro di poche settimane. “Dobbiamo pensare partita dopo partita, non alle prossime quattro in casa. Io ai ragazzi ho detto: “pensiamo domenica dopo domenica”. Pensiamo quindi solo a questa partita. I ragazzi sanno che domani sarà una battaglia perché i nostri avversari vengono da una vittoria arrivata all’ultimo con il Forlì e saranno motivati, ma noi dobbiamo essere ancora più motivati”.

Tornando sulla partita persa domenica scorsa in Toscana. “Chi ha giocato al posto di Ricciardi ha fatto bene. Se andiamo a vedere, domenica siamo andati tante volte a cercare gli uno contro uno sugli esterni, poi un po’ per il campo un po’ perché chi è arrivato lì non ha fatto quello che gli avevo chiesto non siamo riusciti a sfruttare queste iniziative. Se pensiamo che abbia fatto giocare gente leggerina… chi ci ha fatto gol pesa meno di Pecci. Non è questo il problema. Il problema è che dobbiamo cercare di capire come mai dopo l’1-0, mancando così tanto tempo, la squadra si sia afflosciata”. 

Ha detto che adesso inizierà a giocare come piace a lei. “Io ho preso la squadra in una settimana in cui c’erano tante partite e non potevo fare quello che voglio fare. Da martedì ho cercato di lavorare come piace a me, volevo dire questo. Non sono il padrone di nessuno, non l’ho mai fatto neanche con i bambini”.

La difesa sarà a quattro. “Non ho nessun problema a dire che a me piace giocare a quattro e quindi da ora in avanti giocheremo a quattro. C’è da lavorare tanto, non solo tatticamente, ma anche fisicamente. C’è da pedalare perché è il campionato che lo pretende. Io questo campionato l’ho fatto tante volte e la prima cosa che non deve mai mancare è la rabbia per vincere le partite, perché questo è un campionato in cui più che la tecnica conta la rabbia che uno ha dentro”.

Ai “soliti” assenti si aggiunge Gomis. “Sambou purtroppo è fuori da parecchio e non so quando rientrerà. Mancherà Gomis, che non sta bene: ha un problema muscolare”.

Sulla contestazione dei tifosi. “Sono stati bravi perché non hanno fatto niente di male: non hanno insultato nessuno, non hanno fatto “casino”, hanno detto solo quello che pensano. È una cosa che fa piacere perché pretendono di più, come pretendiamo di più tutti quanti. Quando la tifoseria si comporta bene è giusto far loro i complimenti: sono stati bravi. I giocatori ed il sottoscritto dobbiamo capire cosa vuole da noi questa città e cosa vuole la tifoseria. Se non tiriamo fuori la rabbia domani non abbiamo capito il nostro lavoro. I tifosi hanno ragione, noi dobbiamo farli credere nuovamente in noi. Hanno ragione perché secondo me io per primo non stiamo dando il massimo fino adesso. Io non mi tiro mai fuori, io sono colui che guida la barca e quindi dico io per primo perché sono io che devo far tirare fuori ai ragazzi questo”.

I derby sono sempre partite delicate. “L’ho detto prima: i derby vanno vinti perché sono partite particolari, però domani voglio vedere soprattutto quella carica agonistica che non può mancare, altrimenti non si va da nessuna parte. Credo che i ragazzi siano pronti. Io non posso non pensare che un nostro giocatore domani non esca dagli spogliatoio con la bava alla bocca”.

Sulla cessione di Ferrante. “È uscito Ferrante: l’ho ringraziato per quello che ha dato a questa maglia, adesso si va avanti con quelli che ho, cercando di far capire quello che voglio. A disposizione ho 22-23 giocatori, anche perché ci sono i ragazzi del settore giovanile. Io Grumo l’ho avuto a disposizione da questa settimana, non lo avevo visto fino adesso. C’è anche Manfroni, io vi ho fatto vedere che non guardo il nome, ma quello che vedo in settimana. Io guardo tutti, non lascio indietro nessuno. Non mi interessa più il nome, mi interessano gli uomini e la rabbia che abbiamo in campo”.

Ci sarà qualche altro movimento in uscita? “Non credo, poi a me piace valutare quello che uno riesce a dare nelle partite e nell’allenamento. Chi non ha la rabbia può andare via anche domani. Ma fino adesso mi stanno dimostrando tutti di volere uscire da questa situazione. La strada che abbiamo intrapreso in questa settimana secondo me è quella giusta. Adesso dobbiamo andare in campo e cercare la vittoria, che ti fa lavorare meglio anche durante la settimana”.

C’è ancora tanto da migliorare sul piano del gioco. “Sicuramente dobbiamo dare di più: io non mi tirerò mai indietro. Dobbiamo attaccare con più uomini, dobbiamo migliorare sotto l’aspetto del gioco. Lo dobbiamo fare per forza perché una squadra come il Rimini non può segnare così poco, dobbiamo attaccare con più uomini e arrivare più alla conclusione. Questo aspetto sicuramente lo dobbiamo migliorare e cercherò di migliorarlo nel più breve tempo possibile”.

Lo staff tecnico del Rimini ha deciso di non rendere pubblica la lista dei convocati.

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