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storie dal servizio civile

L'incontro con la disabilità è stato fonte di scoperte inesauribili

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 8 feb 2021 15:06 ~ ultimo agg. 16 feb 15:58
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Oggi leggiamo l’esperienza di Francesca, che ha svolto servizio al centro Del Bianco

In famiglia mi è stato parlato del servizio civile e così, essendo una studentessa, ho pensato che sarebbe stato interessante provare questa esperienza.

Il fatto di svolgere il mio servizio civile al centro Del Bianco è stato totalmente improvvisato: avevo partecipato alla selezione per il teatro di Riccione e non essendo stata selezionata ho deciso di riprovare qui. E’ stata una grandissima scoperta, mi si è aperto un nuovo mondo sconosciuto di cui si dovrebbe parlare di più.

Il contatto con persone con disabilità che vivono dentro ad un centro residenziale è una fonte di emozioni e scoperte inesauribile, ogni persona ha un mondo dentro di sé e il vederle ogni giorno nelle loro attività quotidiane è molto significativo e lascia sicuramente il segno.

Purtroppo come è successo a molti in questo particolare 2020, dopo poco più di un mese che avevo iniziato le attività, a causa del COVID ho dovuto rimanere a casa. Inizialmente non sapevamo bene come agire, poi con ARCI c’è stata la possibilità di telefonare a casa a ragazzi e ragazze con disabilità che avevano bisogno di un po’ di compagnia, così ho iniziato le videochiamate su Skype con due persone nuove che non conoscevo. Anche questa è stata una bella esperienza (che continua anche adesso che ho ripreso il servizio in loco), il potersi fare compagnia in un momento così particolare anche a distanza. Ho letto libri a loro scelta, abbiamo guardato insieme video musicali per ballare un po’, ripassato le regole da tenere a causa del virus (lavaggio mani, mascherina, guanti ecc) e parlato: ci siamo confrontate su come passiamo le giornate, mi hanno fatto domande su come sia la vita al di fuori del centro durante questo periodo difficile e abbiamo chiacchierato del più e del meno.

Contemporaneamente anche al Centro Del Bianco hanno avuto l’idea di utilizzare le videochiamate su Skype e così mi sono sentita con gruppetti di ospiti del centro per chiacchierare, guardare spezzoni di film e canzoni su richiesta e allo stesso tempo mantenere un rapporto con loro anche se non potevamo ancora vederci di persona.

Dopo qualche mese ho finalmente potuto riprendere il servizio sul posto e le attività sono riprese appieno, confermo le impressioni avute la prima volta e ho imparato tante cose nuove che neanche sapevo esistessero, ho avuto modo di conoscere una realtà per me totalmente nuova.

Tutto questo, accompagnato dalle formazioni che il servizio civile offre, è stata una fonte straordinaria di conoscenze nuove ed è un’esperienza che consiglio a chiunque, in qualunque ambito si voglia cimentare!

Francesca

Operatrice volontaria in servizio civile presso CSRR “Del Bianco” ( Arci Servizio Civile Rimini)

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