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La coalizione si allarga

"In Azione" al tavolo col centrosinistra: perché non c'è il M5S

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 19 feb 2021 14:39 ~ ultimo agg. 15:02
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Al tavolo della coalizione di centrosinistra a Rimini non siederà il Movimento 5 Stelle. Una rassicurazione arrivata dal Pd che ha convinto Rimini in Azione a dare il suo contributo. Lo spiega il referente del gruppo, Roberto Biondi, in una nota. “Se come promesso non si sposeranno spinte populiste, se si lavorerà per una città innovativa e non appiattita su posizioni ideologiche divisive, se si vorrà una Rimini riformista ed aperta e non rivolta ad un passato conservatore, Rimini in Azione sosterrà questa coalizione e il suo candidato con serietà ed impegno.” si legge.

Dal referente di Rimini in Azione Roberto Biondi riceviamo:

La situazione sanitaria, sociale ed economica a Rimini è difficile, come in tutto il paese. Ne siamo consapevoli ma siamo altresì certi che la nostra Rimini supererà la pandemia e, con l’impegno di tutti, sarà una città migliore.
La nuova amministrazione dovrà innovare, avere visione e coraggio, per essere pronta a ripartire quando la pandemia allenterà la presa ma dovrà anche gestire l’emergenza prendendo per mano chi è stato
maggiormente colpito dalla crisi, senza dimenticare nessuno.
Concordiamo con Mario Draghi quando afferma che: “La crescita di un’economia di un Paese non scaturisce solo da fattori economici. Dipende dalle istituzioni, dalla fiducia dei cittadini verso di esse, dalla condivisione di valori e di speranze”. Con il governo Nazionalista-Populista di Lega e 5stelle il paese ha toccato uno dei punti più bassi della sua storia, tra incompetenza ed estremismo. L’Italia e Rimini non hanno bisogno di assistenzialismo e odio ma di competenza, coesione ed opportunità. Vogliamo una Rimini moderna, che tuteli i diritti senza strumentalizzazioni, che sia sostenibile nella sua fame di progresso, che sia vicina ai suoi cittadini, radicata nella sua storia ma aperta e globale. La città è cambiata molto negli ultimi anni, ha innovato ma non si può sedere, deve avere coraggio e fare di più. Serve una pubblica amministrazione digitale e con meno burocrazia, che sia vicina ai nostri imprenditori, che investa in politiche attive sul lavoro perché i giovani, le donne e gli inoccupati riminesi non vogliono sussidi ma opportunità. Quelle opportunità che in passato i riminesi hanno sempre colto e in molti casi costruito dal nulla, rimboccandosi le maniche con coraggio, visione e coesione. Con questo spirito Rimini in Azione ha deciso di partecipare al tavolo di coalizione del centro sinistra, per dare un contributo riformista ed innovatore. La scelta, a livello nazionale, del Partito Democratico di appiattirsi su posizioni estreme e populiste, sacrificando la sua componente riformista e moderata, ci preoccupa non poco. Una scelta che il PD ci ha garantito non verrà replicata a Rimini e che ci permette oggi di partecipare a questo tavolo.
Se come promesso non si sposeranno spinte populiste;
Se si lavorerà per una città innovativa e non appiattita su posizioni ideologiche divisive;
Se si vorrà una Rimini riformista ed aperta e non rivolta ad un passato conservatore;
Rimini in Azione sosterrà questa coalizione e il suo candidato con serietà ed impegno.
I Riminesi ci chiedono di fare tutto il possibile, senza perdere tempo, per contrastare la pandemia e la crisi economica, per la nostra Rimini ed il futuro dei nostri figli. Le polemiche le lasciamo alle altre forze politiche, Rimini è già in Azione.

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