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La malavita all'ombra del Covid

Saviano: così l'usura malavitosa sta mettendo le mani sulla Riviera

In foto: Roberto Saviano
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 16 gen 2021 11:51 ~ ultimo agg. 17 gen 10:35
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La situazione di Rimini come emblema del rischio che l’emergenza Covid crei autostrade per le infiltrazioni malavitose nel tessuto delle piccole medie imprese italiane. Lo afferma Roberto Saviano in un video sulla pagina del Corriere dal titolo “L’usura al tempo del Covid: così le mafie stanno soffocando l’economia”.

Premessa: l’estorsione oggi ha un volto diverso dai vecchi “cravattari” e si manifesta mettendo a disposizione capitali. Il caso di Rimini è, appunto, esemplare: ” A Rimini arrivano immediatamente i camorristi. Arrivano direttamente agli albergatori, a quelli delle catene più importanti. E vogliono subito comprare, li prendono alla gola. Ma c’è una risposta buona, sia dall’amministrazione politica locale, regionale: riescono a reggere. A quel punto c’è un secondo passaggio: non arrivano più i segmenti criminali più esposti, arrivano le società. Non fanno l’offerta agli hotel, fanno l’offerta a tutti quei bed and breakfast, quei piccoli hotel già in crisi prima del covid. Comprano a poco, e stanno a drogare letteralmente con soldi loro questi alberghi, pronti ad offrire camere alla metà del prezzo dei grandi hotel con qualità simile per mettere in crisi la loro economia. Il messaggio è chiaro: o accetti di fare affari con noi, o noi con mezzi legali o illegali ti facciamo il deserto intorno e sarai costretto a vendere”.

Una situazione di cui ancora non si vedono i danni, spiega il giornalista e scrittore, perché la “Luna di miele tra un imprenditore e un usurario dura sei mesi-un anno”. Poi però la situazione precipita con il circuito dello “strozzo” e i nodi vengono al pettine. La società, pezzo per pezzo, viene svuotata dagli usurai.

Le alternative sono il suicidio o la denuncia, dice Saviano. La prima via non estingue il debito: Saviano parla di casi in cui i malavitosi si sono presentati ai funerali di imprenditori che si erano tolti la vita, ricordando alle famiglie che il debito restava da estinguere. La denuncia è sempre più difficile, dice, ma proprio per questo il Governo deve fare sentire la vicinanza alle imprese e ai territori.

L’articolo sul Corriere.

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