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Caritas diocesana

Rotta balcanica. Il 4 febbraio un incontro con chi è sul campo

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 31 gen 2021 10:54 ~ ultimo agg. 8 feb 14:43
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Nel nord-ovest della Bosnia ed Erzegovina, non troppo distante da noi, si assiste a una vera e propria emergenza umanitaria per i migranti bloccati in situazioni critiche nel campo di Lipa e in altri campi profughi sulla cosiddetta “rotta balcanica”. In occasione della Giornata mondiale della Fratellanza umana, istituita dall’ONU il 4 febbraio, Festival Francescano, Antoniano di Bologna, la Caritas dell’Emilia-Romagna e l’associazione ApiS – Amore per il Sapere organizzano una conferenza online con gli operatori umanitari in loco. Giovedì 4 febbraio alle 20.30 saranno presenti Daniele Bombardi, coordinatore regionale di Caritas italiana nei Balcani, e Silvia Maraone, esperta di Balcani e migrazioni nella regione, coordinatrice dei progetti a tutela dei rifugiati e richiedenti asilo lungo la rotta balcanica in Bosnia Erzegovina e Serbia per Ipsia-Acli. A moderare l’incontro Annalisa Camilli, inviata della rivista “Internazionale”. Negli ultimi anni, Camilli ha seguito le rotte dei migranti e i loro viaggi verso l’Europa e gli episodi più gravi di razzismo in Italia.

L’introduzione sarà a cura di fra’ Dino Dozzi, direttore scientifico di Festival Francescano, e di Mario Galasso, delegato Caritas Emilia-Romagna e direttore di Caritas diocesana Rimini. “Fin dal 2015 – ricorda quest’ultimo -, Caritas Italiana è presente lungo tutta la rotta balcanica a fianco dei migranti e a supporto di tutte le Caritas locali (Grecia, Albania, Macedonia, Bosnia Erzegovina, Serbia) che stanno offrendo un sostegno a queste persone. Gli sforzi profusi in questi anni hanno consentito l’avvio di servizi di accoglienza, sostegno psico-sociale, protezione dell’infanzia, tutela dell’igiene, distribuzione di cibo e di beni necessari in queste condizioni. Solamente in Bosnia ed Erzegovina, tra il maggio 2018 e il maggio 2020, la rete Caritas ha sostenuto 41.525 migranti attraverso i vari servizi e aiuti distribuiti, numero che cresce di giorno in giorno. Gli operatori di Caritas presenti sul posto a sostegno dei migranti, ma anche delle famiglie fragili bosniache, chiedono aiuti economici per poter acquistare i beni di prima necessità direttamente sul territorio cercando di favorire anche l’economia locale. Sconsigliano vivamente gli aiuti materiali che, oltre a rischiare di non raggiungere le persone per cui sono pensati, sono di difficile gestione viste le condizioni ambientali, metereologiche e le sanificazioni necessarie per contrastare il coronavirus”.
Rimini è già in prima fila a sostegno dell’emergenza Balcani. Oltre all’impegno di Caritas diocesana, si segnala un contributo di 1.000 euro subito arrivato dalla parrocchia riminese del Crocifisso. L’evento del 4 febbraio è reso possibile grazie al contributo di BPER Banca.

Per iscriversi, è necessario compilare, entro il 3 febbraio, il modulo presente sul sito Internet antoniano.it/webinar.

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