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le vittime sono adolescenti

Rapina in spiaggia armato di bottiglia, incastrato da una foto nel cellulare

di Redazione   
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ven 8 gen 2021 13:53 ~ ultimo agg. 17:11
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E’ stato incastrato da una foto, scattata con lo smartphone qualche istante prima della rapina, insieme ai suoi complici. E’ così che gli uomini della Squadra mobile di Rimini, diretta dal vice questore aggiunto Mattia Falso, sono arrivati a lui. L’autore è un 18enne bolognese, all’epoca dei fatti non ancora maggiorenne, che la sera del 6 agosto scorso rapinò due adolescenti in spiaggia, al Bagno 63 di Torre Pedrera. Con lui c’erano anche un ragazzo e una ragazza di 19 anni, suoi complici, indagati per lo stesso reato.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della questura di Rimini, il terzetto aveva prima accerchiato i due adolescenti impedendo loro la fugga, poi li aveva minacciati per ottenere tutti i contanti in loro possesso. Era stato l’oggi 18enne, però, ad impugnare una bottiglia di vetro per intimorirli e dimostrare che era pronto a passare alle vie di fatto: “Questa ve la spacco in testa”, sarebbero state le parole pronunciate dal baby rapinatore. I due ragazzini, spaventati a morte, avevano consegnato il denaro, circa 50 euro. Poi, una volta che il terzetto si era dileguato coi soldi, avevano chiesto aiuto alla polizia.

Una volante, quella sera, riuscì a fermare uno dei due complici. Dall’analisi del suo cellulare, poi sottoposto a sequestro, furono estrapolate delle foto scattate poco prima della rapina, che ritraevano i tre insieme. Ulteriori accertamenti hanno poi confermato la contemporanea presenze dei tre nello stesso posto, mentre dal riconoscimento fotografico da parte del derubato i poliziotti sono riusciti a identificare l’autore materiale della rapina, colui che aveva minacciato con la bottiglia i due ragazzini. Questa mattina il gip del Tribunale per i Minorenni ha accolto la richiesta cautelare e disposto per l’allora minorenne, già gravato da altri precedenti, il collocamento in comunità.

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