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in tre in ospedale

Agenti aggrediti durante un controllo, costretti a rifugiarsi in auto e chiedere rinforzi

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 11 gen 2021 12:24 ~ ultimo agg. 12 gen 11:34
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Grave episodio di violenza nel pomeriggio di sabato a Rimini. Due 30enni, fermati per un controllo dalla polizia Locale dopo una manovra azzardata in via Tiberio, nel Borgo San Giuliano, si sono letteralmente scagliati contro le divise, costringendo un vigile e una vigilessa a rifugiarsi nell’auto di servizio e chiedere aiuto ad altre pattuglie. Il bilancio è di tre agenti feriti, per fortuna in maniera lieve, costretti a ricorrere alle cure ospedaliere. Per loro prognosi che vanno da tre a cinque giorni.

Poco dopo le 18.30 una pattuglia del Reparto mobilità e sicurezza stradale blocca all’altezza di via Spluga una Audi A6 che era stata notata sfrecciare in via Tiberio e compiere un paio di manovre spericolate. A bordo due riminesi di 32 e 35 anni, che non hanno preso bene il controllo dei due agenti. Appena scesi dall’auto, i 30enni si sono fatti minacciosi, con ripetuti insulti e addirittura minacce. Poi, però, dalle parole sono passati alle mani: spintoni, strattoni e persino mani al collo di uno dei vigili. Che sono stati costretti ad allontanarsi per raggiungere l’auto di servizio e chiedere i rinforzi.

Ma i due riminesi, uno dei quali secondo la relazione degli agenti dall’alito fortemente alcolico, come due furie hanno colpito con calci e pugni le portiere dell’auto di servizio. Neppure l’arrivo di un’altra pattuglia è riuscita a placarli, tanto è vero che il parapiglia è andato avanti fino a quando non sono scattate le manette. Durante il tragitto al Comando, i due hanno continuato a inveire contro gli agenti e a minacciare di morte loro e le loro famiglie.

Gli aggressori sono stati denunciati per resistenza, aggressione e minacce a pubblico ufficiale, oltre che per danneggiamento dell’auto di servizio. Su disposizione del pm di turno, Davide Ercolani, sono stati arrestati in attesa del processo per direttissima, che dovrebbe svolgersi in giornata. Il 32enne, ex ultras biancorosso, era già noto alle forze dell’ordine.

Per il guidatore dell’A6, il 35enne riminese, oltre a questa già corposa serie di contestazioni, anche l’ulteriore denuncia per essersi rifiutato di sottoporsi al test per verificare il tasso alcolemico e l’assunzione di sostanze stupefacenti. La sua auto è stata quindi posta sotto sequestro ai fini della confisca e, come previsto, è scattata la sospensione della patente. Denunciata per aggressione anche la compagna di uno dei due uomini, intervenuta sul posto per difendere il fidanzato e anche lei protagonista di reazioni violente nei confronti degli agenti.

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