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sabato 25 settembre 2021
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A difesa delle società

Il CRER contro l'abolizione del vincolo sportivo

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 16 dic 2020 14:44 ~ ultimo agg. 14:55
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Il Comitato Regionale si sta muovendo con il Governo contro l’abolizione del vincolo sportivo e per avere maggiore chiarezza sul lavoro sportivo amatoriale.

Sono state due riunioni molto partecipate quelle che hanno confermato la bontà dei numerosi servizi offerti dal Comitato Regionale dell’Emilia Romagna alle Società, anche in un momento difficile come quello attuale.
Il CRER, che da sempre tutela gli interessi dei suoi Club, ha infatti coinvolto l’Onorevole Andrea Rossi, Deputato e Componente della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) che, nei due appuntamenti programmati, uno con le Società iscritte ai campionati regionali e uno con quelle della provincia di Reggio Emilia, ha analizzato le principali criticità relative allo Schema del Decreto Legislativo in attuazione dell’art.5 della Legge n.86 dell’8 agosto 2019, con particolare attenzione a due temi di grande interesse: l’abolizione del vincolo sportivo e l’inquadramento economico e fiscale dei lavoratori sportivi.
Sul primo punto, la posizione del Comitato Regionale dell’Emilia Romagna è netta: il vincolo dovrebbe essere mantenuto, a salvaguardia del presente e del futuro dei Club. Differente la posizione dei redigenti governativi, a favore della sua abolizione, ragione per cui la soluzione di compromesso più percorribile oggi sembra essere quella di abbassare dagli attuali 25 anni l’età di svincolo dei tesserati.
Considerata l’importanza del tema, il CRER si è già accordato con Giammaria Manghi, Capo di Gabinetto della Regione Emilia Romagna, per analizzare la stesura della bozza del decreto e studiare, di concerto, le possibili soluzioni ai problemi emersi.
Il secondo punto di maggiore interesse riguarda invece l’art.29 della norma in esame, che disciplina anche le prestazioni sportive amatoriali.
Qui è stabilito che le Società sportive possono avvalersi per la propria attività di “amatori”, dagli atleti a tutti coloro che svolgono attività di formazione, di didattica e di preparazione dei giocatori, conferendo loro un corrispettivo economico riconducibile a rimborsi, indennità di trasferta o rimborsi spese, anche forfettari, fino a un tetto di 10.000 euro annui.
Così com’è, la normativa presta il fianco a più di una interpretazione, non comprendendo figure come gli accompagnatori o i custodi dell’impianto, motivo per cui sarà necessario che il testo affronti il tema in modo più chiaro e preciso, cancellando così anche la più piccola possibilità di incorrere in sanzioni a fronte di un controllo.
Alla luce della competenza dell’Onorevole Rossi e della conseguente soddisfazione delle Società partecipanti, sarà presto indetta una terza videoconferenza in cui saranno coinvolti alcuni Club selezionati in regione. L’appuntamento avrà valore operativo e l’obiettivo di redigere un emendamento che l’Onorevole Rossi si è impegnato a portare all’interno della Commissione di cui è componente, per tutelare al meglio le Società di cui il CRER conferma, una volta di più, di prendersi la massima cura.

Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione CRER FIGC LND