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Bilancio a Rimini

Abusi edilizi, in un anno 1700 accertamenti e 162 comunicazioni di reato

di Redazione   
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mer 30 dic 2020 11:51 ~ ultimo agg. 15:38
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Quasi 1.700 accertamenti e 162 notizie di reato. Nonostante lo stop a marzo dettato dal lockdown e le difficoltà legate alla pandemia, l’Ufficio Edilizia e Ambiente della Polizia Locale di Rimini ha continuato anche nel 2020 la sua battaglia agli abusi edilizi.

Gli accertamenti svolti per i controlli dei cantieri di immobili e l’espletamento di indagini di Polizia Giudiziaria sono stati 1.657 rispetto ai 2.082 del 2019. 1.003 gli atti di polizia giudiziaria redatti per il completamento delle notizie di reato e delle indagini di polizia giudiziaria (l’anno scorso 1.056). Come detto, 162 sono state invece le comunicazioni di notizie di reato seguite agli accertamenti (288 nel 2019). 109 invece le violazioni contestate, di cui 70 per il mancato rispetto delle normative sismiche e 39 per mancanza del collaudo statico (nel 2019 furono complessivamente 133). Ma ci sono anche 7 violazioni legate a false dichiarazioni (nel 2019 furono 23) e 27 per il mancato rispetto delle normative paesaggistiche (una in più del 2019). 58 invece le deleghe di indagine svolte a seguito di disposizioni della Procura della Repubblica (la metà dello scorso anno). Nel 2020 si segnalano anche quattro sequestri penali e altrettanti amministrativi di carattere ambientale. Nove invece i cantieri controllati regolari.

Sul fronte ambientale, sono stati 183 i sopralluoghi che hanno portato a contestare 25 violazioni, inerenti sia il rispetto della nuova normativa ambientale, sia la gestione degli animali d’affezione.

In questi anni si è sviluppata una collaborazione molto più stretta tra la Polizia Locale e gli uffici tecnici dell’edilizia – sottolinea l’assessore alla pianificazione del territorio Roberta Frisoni Un collegamento e un confronto costanti che hanno consentito di per rendere più puntuale ed efficiente l’attività e non disperdere energie e risorse. Anche grazie a questa sinergia siamo riusciti a dare continuità ai controlli e sanare violazioni che come dimostrano i numeri interferiscono sulla sicurezza delle strutture, oltre a essere situazioni di palese illegalità. Abbiamo al contempo notato la tendenza ad una più rapida regolarizzazione dell’abuso da parte dei diretti interessati, che oltre a consentire di velocizzare i procedimenti, conferma l’efficacia dell’attività di controllo”.

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