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Bloccato dalla polizia

Violenza e stalking sulla compagna. Arrestato 33enne recidivo

In foto: repertorio
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 15 nov 2020 11:35 ~ ultimo agg. 16 nov 13:25
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Nella mattinata di sabato la Polizia di Stato di Rimini ha eseguito la misura cautelare della custodia in carcere a carico di un 33enne italiano, indiziato dei reati di stalking e lesioni ai danni della compagna. Il provvedimento restrittivo, emesso dal G.I.P. Vinicio Cantarini, è stato richiesto dal Sostituto Procuratore Davide Ercolani in ragione dei gravi elementi raccolti a suo carico.
Le indagini, svolte dagli agenti della seconda Sezione – Reati contro la persona della Squadra Mobile, diretta dal dott. Mattia Falso, hanno avuto origine da un intervento effettuato nel giugno scorso. Agli agenti, intervenuti in un residence di Viserbella, la donna, con il labbro sanguinante e il volto segnato dalle percosse, ha raccontato di essere stata aggredita dal compagno a causa della sua gelosia ossessiva. Dopo una richiesta di amicizia ricevuta dalla vittima su Facebook, il 33enne l’ha aggredita, prendendola per i capelli e sbattendole la testa contro il muro. Nella stessa serata, mentre erano al ristorante, l’uomo l’ha schiaffeggiata con violenza per lo stesso motivo. E a nulla è valso l’intervento di alcuni clienti e camerieri che hanno cercato di difendere la donna. Ma al 33enne ancora purtroppo non bastava. Tornati al residence infatti, dopo aver preteso di controllare tutte le chat presenti nel cellulare della donna, l’ha schiaffeggiata ancora. Una violenza proseguita per circa un’ora e mezza, tanto che la vittima, temendo il peggio, ha iniziato ad invocare aiuto. La risposta dell’uomo è stata tapparle la bocca e cercare di soffocarla. La donna poi ha approfittato di un attimo di distrazione per scappare e, grazie all’aiuto di un vicino, allertare il 112. Il 33enne da quel momento è scomparso ma ha iniziato a tormentare la donna, arrivando a mandarle anche trecento mail al giorno per cercare di riconciliarsi con lei. Numerose anche le telefonate fatte sino a poco tempo fa, molte delle quali contenenti insulti e minacce di morte. Ad aggravare, se ce ne fosse bisogno, la situazione dell’uomo anche la sua recidiva. A suo carico c’è infatti una misura cautelare del divieto di avvicinamento all’ex moglie per analoghe condotte ossessive e vessatorie. Finalmente sabato il 33enne è stato rintracciato in provincia di Forlì nella ditta per cui lavora e, al termine degli atti di rito, è stato tradotto in carcere .

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