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lunedì 19 ottobre 2020
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i voti dei biancorossi

Rimini-Seravezza 1-1, le pagelle di Nicola Strazzacapa

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 18 ott 2020 18:38 ~ ultimo agg. 19 ott 12:46
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SCOTTI sv Prende gol al primo tiro in porta dopo 65 minuti e lo punisce il vecchio amico Grassi con un sinistro chirurgico imparabile nell’angolino. Incolpevole

FERRANTE 6 Preciso, deciso, puntuale, grintoso: un giovane di prospettiva con la concentrazione e l’applicazione da over. Conferma
GIGLI 6.5
Mette a frutto muscoli e centimetri e alla seconda al Neri infila il secondo gol di testa sugli sviluppi di calci d’angolo. Con il Forlì aveva raccolto il cross mancino di Ricciardi, col Seravezza quello di destro di Massetti sorprendendo il giovane Orsini. Sfiora il bis su punizione del metronomo confermandosi il più pericoloso della banda e dietro non concede niente. Totem

PUPESCHI 5.5 Concede solo le briciole, ma una disattenzione su taglio di Andrei poteva costare cara. L’azione del pareggio parte e passa dalle sue zolle. Luci e ombre

MASSETTI 6.5 Ha gamba da pressing e paga l’irruenza con un giallo lampo, ha piede ducato sui corner e innesca l’incornata vincente di Gigli. Ha passo e personalità e serve una bella palla a Pecci a inizio ripresa. Fa tanto, stringi stringi, più di tutti. Il migliore

VALERIANI 6 Sacrificio ed esperienza al servizio della causa. Inizia con una chiusura in mezzo all’area sul gong della prima frazione che toglie mille castagne dal fuoco e ci aggiunge altri preziosi ripiegamenti. Non ha più la dinamicità dei giorni migliori, ma l’inserimento resta uno dei marchi di fabbrica e in zona Cesarini regala la palla della vittoria a Casolla con un’incursione in fascia di bella qualità. Jolly

RICCIARDI 5.5 Il timone resta nelle sue mani, ma va a giri bassi e le illuminazioni sono poche. Pennella sui calci piazzati, sforna un paio di verticalizzazioni delle sue, ma per far girare il motore biancorosso a tutta c’è bisogno di un Ricciardi più vivo. Metronom…ino

CAPICCHIONI 5.5 Dinamico e sfrontato, è un under che dimostra capacità di stare in campo. Un recupero con verticalizzazione immediata al 39’ sono la fotografia di Dna incoraggiante, il fatturato non è però pari alle potenzialità. Frenato

CANALICCHIO 5.5 E’ all’esordio e sognava probabilmente una prima più incisiva. Naviga ai bordi della gara, poco servito dai compagni e non troppo propositivo. Soffre l’ingresso di Podestà e Mastro lo richiama a metà ripresa. Timido

PECCI 6 Corre a perdifiato, insegue tutto e tutti, pressa, torna e si lancia in ogni varco. Fra uno scatto e l’altro ci mette spunti interessanti, palloni difesi e tiri in porta ogni volta che intravede un pertugio. Trottolino di qualità

VUTHAJ 5.5 Sportella e cerca di farsi vedere, qualche buona giocata allargandosi a destra, poi a inizio ripresa si divora il 2-0 con un rigore in corsa su una palla rimpallata dopo la girata di Pecci e sparisce sempre più dalla gara. Esce un po’ troppo tardi, senza vere conclusioni pericolose. Spuntato

23’ st NIGRETTI 6 Bell’ingresso in corsa: regala un paio di sgroppate e cross interessanti contribuendo non poco al finale in crescendo

26’ st LUGNAN 6 Venti minuti per confermare il bene che si dice di lui. Dimostra voglia di pallone e si fa vedere da tutti, una volta al massimo sarà prezioso

30’ st AMBROSINI 6 Qualche bella sponda e un paio di uno-due interessanti al limite con i compagni di reparto. Sa giocare a pallone e sarebbe servito un po’ prima

44’st CASOLLA sv Primi minuti in campionato e dimostra subito la sua pericolosità: stop e girata sono da bomber, ma trovano uno stinco maligno che strozza in gola la gioia del 2-1. Bentornato

45’st CECCARELLI sv Spiccioli per guadagnare un po’ di recupero

MASTRONICOLA 5.5 La prima col Forlì aveva forse illuso, ma il calcio ha le sue leggi e una squadra tutta nuova, partita in ritardo e con mille inciampi durante la preparazione ha bisogno di tempo per diventare… squadra. Manca ancora fluidità (ed è normale), ci sono già volontà e compattezza (e non è poco), col recupero di tutti e il lavoro tornerà il suo Rimini. Un po’ troppo attendista nei cambi.

Nicola Strazzacapa

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