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sabato 24 ottobre 2020
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Calcio D

Rimini-Forlì 2-0, il dopogara di allenatori e giocatori

In foto: Alessandro Mastronicola
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 4 ott 2020 17:22 ~ ultimo agg. 5 ott 18:35
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Beppe Angelini, allenatore Forlì: “Partita decisa dagli episodi. Abbiamo preso gol su un calcio piazzato e subito il raddoppio su un altro calcio da fermo. Siamo stati un po’ ingenuotti, diciamo che l’esperienza di alcuni giocatori del Rimini ha fatto la differenza. Siamo stati belli, nel senso che abbiamo giocato, ma non siamo stati efficaci. Abbiamo tenuto più la palla, ma quello che conta è il risultato. Mi aspettavo un po’ di più da tutti i reparti, c’è da lavorare. Il gol loro li ha caricati di più: hanno fatto come se fosse la partita della vita e giocare contro una squadra così è difficile. Sono stati più bravi di noi. Ai miei imputo un po’ più di cattiveria, di attenzione su quegli episodi. Ci ha fatto bene questa sconfitta secondo me. Forse abbiamo ricevuto troppi complimenti. Sui singoli non si può dire tanto perché è la prima partita. Biasol ha sentito tirare, si è stirato probabilmente”.

Alessandro Mastronicola, allenatore Rimini F.C.: “Siamo contenti soprattutto di iniziare e poi per il risultato, che fa morale e ci dà l’opportunità di lavorare non dico serenamente, perché lo stavamo già facendo, ma meglio. Siamo partiti in ritardo, è una vittoria che ci dà tanto. Questa squadra, come ho detto ieri, è in fase di costruzione, il fatto di non avere una punta che possa giocare spalle alla porta mi interessava poco oggi. Volevo vedere una squadra. Siamo indietro anni luce rispetto a quello che voglio vedere dai ragazzi, ma la loro disponibilità è al mille per mille. Oggi hanno saputo portare a casa il risultato contro una squadra atleticamente in forma. La voglia di lottare non è venuta mai meno. Ci sono anche tante cose meno buone su cui lavorare. La scelta di Pecci titolare è stata ponderata, sarei stato contento anche se non avesse segnato.

Pronti via in una settimana giochiamo tre partite e non posso pensare di tirare il collo a nessuno. Non posso dare il peso di un reparto a un giocatore che non è in condizione.

La cosa che mi è piaciuta di più è il saper soffrire tutti insieme: difendersi tutti insieme, ho visto una squadra che voleva a tutti i costi ottenere un risultato. Una squadra che aveva fame di risultato. Anche durante il possesso palla ho visto i giocatori leggeri mentalmente, non offuscati dalla fatica, ma che hanno cercato di costruire non spendendo energie, e questa è una prova di maturità da parte dei ragazzi. Oggi più che la condizione sono stati i sette-otto mesi di inattività che hanno condizionato la gara”.

Il dopogara dei giocatori del Rimini Alessandro Pecci e Abel Gigli, autori dei due gol che hanno deciso il derby.

Il dopogara dell’attaccante del Forlì Nicolò Pozzebon.

Il dopogara del centrocampista del Forlì Ivan Buonocunto.

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