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Ma nel DPCM "sindaci" non c'è

Gnassi: norma su sindaci e piazze è "scaricabarile inaccettabile"

In foto: il sindaco Gnassi
di Redazione   
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lun 19 ott 2020 12:08 ~ ultimo agg. 13:14
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“La norma sui sindaci su piazze e vie è uno scaricabarile inaccettabile ed è del tutto inapplicabile. Si ritiri o si rischia paralisi e caos nel paese e nelle città. Se il Governo vuole un lockdown notturno lo decreti e dica chi, come e con quali forze deve effettuare i controlli”. E’ questo il commento del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, pubblicato su Twitter nella notte, sulla nuova disposizione che affida ai sindaci la possibilità di chiudere dopo le 21 determinate piazze o strade a rischio assembramento.

Nel testo finale del dpcm comunque non compare più la parola “sindaci” per le restrizioni anti-movida. All’art.1 del decreto si legge semplicemente che “delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico dopo le 21”.

Una posizione fortemente critica era stata espressa anche dal sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro: l Governo, senza nemmeno affrontare il tema nelle numerose riunioni di queste ore, inserisce in un Dpcm (quello di ieri, ndr) una norma che sembra avere il solo obiettivo di scaricare sulle spalle dei Sindaci la responsabilità del coprifuoco agli occhi dell’opinione pubblica. Questo non lo accettiamo».

 

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