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I prossimi step

Stazione, ecco la nuova piazza per don Oreste. Con una strigliata alle Ferrovie

In foto: il taglio del nastro
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
lun 7 set 2020 14:01 ~ ultimo agg. 8 set 12:01
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Con la conclusione dei lavori si apre alla città la nuova piazza della Stazione, oggetto in questi mesi di un processo di riqualificazione e di integrazione dei servizi: la recente apertura al pubblico di 151 nuovi posti auto nel parcheggio del terminal ferroviario – realizzato da Rete Ferroviaria Italiana e gestito da Metropark (entrambe società del Gruppo FS Italiane) – ha portato da 158 a 309 i posti disponibili, con la prospettiva di arrivare a 490. Dallo scorso novembre il MetroMare collega la stazione di Rimini con quella di Riccione e a dicembre è stato aperto il servizio di noleggio e deposito biciclette presso il Bike Park.

E dal sindaco Gnassi un ringraziamento ma anche una strigliata al Gruppo Ferrovie: lo sfondamento tra il lato monte e il lato mare della stazione, i cui lavori cominceranno a ottobre-novembre, deve essere inaugurato in tempi brevi. Rivolgendosi agli amministratori Battisti e Lebruto sollecita uno scatto rispetto alla burocrazia che allunga i tempi per i tanti passaggi tra le diverse società del “pianeta” delle ferrovie.  “Mettete in riga le vostre procedure. Noi ci aspettiamo che il sottopasso centrale sia inaugurato entro maggio”.

La nuova piazza rappresenta la realizzazione della prima fase del protocollo di intesa per la riqualificazione e la trasformazione urbana dell’intera area sottoscritto tra Comune di Rimini, RFI, FS Sistemi Urbani e Regione Emilia Romagna. Una nuova porta di accesso alla città che ha avuto un costo complessivo di oltre un milione e mezzo di euro a carico di RFI ed è stata realizzata con l’obiettivo di caratterizzare lo spazio pubblico antistante l’hub con la creazione di una serie di “isole ambientali” e di opere complementari di arredo urbano, su cui si andranno ad integrare i nuovi collegamenti ciclopedonali su viale Cesare Battisti e sulla via Roma.

A decoro del nuovo spazio urbano riqualificato è stata realizzata la fontana a pavimento con Forme d’Acqua Venice Fountains, i cui getti d’acqua, con dodici ugelli dinamici ed effetti scenografici, con altezze che raggiungono i tre metri e mezzo, che possono essere colorati dalle luci dinamiche degli spot led che variano a seconda della coreografia scelta.

I prossimi sviluppi per l’area stazione sono la riorganizzazione di piazzale Cesare Battisti e l’avvio dei lavori sui tre sottopassi previsti dal protocollo d’intesa tra Ferrovie dello Stato, Regione Emilia Romagna e Comune di Rimini. Si tratta del miglioramento dell’accessibilità lato monte e lato mare del sottopasso del Grattacielo posto sulla direttrice corso Giovanni XXIII – viale Principe Amedeo, del prolungamento del sottopasso centrale di stazione che consentirà di collegare due parti della città – quella a mare e quella centrale – storicamente separate dalla ferrovia e la realizzazione di un nuovo sottopasso ciclopedonale nel Parco Maria Callas, sull’anello verde, in luogo di quello esistente.

Anche l’intervento per la riorganizzazione di viale Cesare Battisti prenderà avvio già in settimana con la sistemazione infrastrutturale dell’area Stazione grazie alla riorganizzazione della circolazione e della sosta attraverso la separazione dei percorsi dedicati al Tpl e ai taxi dalla viabilità privata. Sarà realizzata una piattaforma stradale che comprenderà una corsia dedicata alla sosta del Tpl, una corsia preferenziale di transito del Tpl e Taxi, due percorsi dedicati alla mobilità privata, parcheggi per motorini e sosta per auto per 15 minuti.

I lavori al piazzale della stazione, coordinati da Amministrazione Comunale e RFI, sono stati presentati alla presenza del Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, il Vicesindaco Gloria Lisi, l’assessore alla mobilità Roberta Frisoni, al dirigente comunale Chiara Fravisini, l’ing. Chiara Minoli, responsabile Emilia – Romagna di Rfi per le opere civili ed anche Giovanni Paolo Ramonda responsabile generale dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.

“Non è casuale la scelta dell’apertura della nuova piazza della stazione nella giornata di oggi – ha ricordato Gnassi – Oggi è lunedì 7 settembre. Esattamente il 7 settembre del 1925 nasceva don Oreste Benzi, il nostro don a cui sarà intitolata questa parte di Rimini che prima di adesso non c’era, affogata nella quotidiana indifferenza di luoghi lasciati a loro stessi, di persone lasciate a loro stesse. E’ un po’ il simbolo della vita di questo piccolo don: avere saputo vedere il bene, il buono, là dove nessuno guardava anche, specchiandosi nell’anima di ogni persona che è portatrice di un patrimonio infinito di relazioni, esperienze, valore. Un po’ come questa nuova piazza. La procedura per la vera e propria intitolazione a don Oreste Benzi è partita nelle scorse settimane e l’auspicio è che entro poco tempo ci possiamo ritrovare qui per la cerimonia di intitolazione vera e propria.”

“95 anni portati bene – ha fatto seguito Paolo Ramonda – un po’ come il vino vecchio, come don Benzi che amava questo luogo spesso rifugio di ‘scarti’ che sapeva leggere nel cuore tanto da farne oggi i riferimenti delle opere che la comunità porta col suo nome nel mondo. Grazie per questo riconoscimento in questo luogo estremamente significativo per la sua opera.”

 

 

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