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mercoledì 21 ottobre 2020
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Calcio Femminile serie A

San Marino Academy senza paura a Vinovo, la Juventus Women vince 2-0

In foto: (foto Juventus.com)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 6 set 2020 22:37
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Serie A Femminile, 3. giornata | Juventus Women – San Marino Academy 2-0

JUVENTUS WOMEN [4-3-3]: Giuliani (dal 45’ Bacic); Lundorf, Hyyrynen, Sembrant, Boattin; Rosucci (dal 63’ Caruso), Galli, Zamanian (dal 63’ Berti); Bonansea, Girelli (dall’80’ Staskova), Cernoia (dall’85’ Ippolito). A disposizione: Tasselli, Giordano, Pedersen, Carrer. Allenatore: Rita Guarino.

SAN MARINO ACADEMY [4-3-3]: Ciccioli; Micciarelli, Venturini, Nozzi, Piazza; Chandarana, Brambilla, Muya; Rigaglia (dal 75’ Vecchione), Barbieri (dal 56’ Di Luzio), Menin (dal 71’ Baldini). A disposizione: Salvi, Montalti, De Sanctis, Labate, Cecchini, Kunisawa. Allenatore: Alain Conte.

Arbitro: Mattia Caldera di Como.
Assistenti: Simone Biffi di Treviglio e Davide Conti di Seregno.

Marcatori: 71’ Girelli, 82’ Caruso.

CRONACA E COMMENTO
La San Marino Academy continua a lanciare segnali di netta crescita. In casa della Juventus (titolare degli ultimi tre Scudetti), le Titane offrono una prova di sostanza e coraggio, migliore rispetto a quella con il Milan e decisamente antitetica rispetto all’esordio di Empoli. Certo, la Juve domina il gioco e mette in fila occasioni, sbattendo sui legni e chiamando in causa più di una volta Ciccioli, oggi in grande giornata. Ma la Juve è la Juve e qualcosa in termini di tecnica e atletismo è inevitabile pagarlo. Tuttavia le ragazze di Alain Conte tengono il campo con ordine e personalità, cercando anche il gol e cedendo solo negli ultimi venti minuti, che li vedono costrette ad arrendersi a due tiri “sporchi” di Girelli e Caruso; le Titane però non si disuniscono, uscendo alla fine dal campo – e più in generale dal mini ciclo pre-sosta – con molte più luci che ombre rispetto ai primissimi tempi.

La prima occasione da gol che va a referto è proprio della San Marino Academy: Rigaglia lavora un pallone al limite e lo offre a Brambilla, che calcia di prima intenzione senza angolare. La replica della Juve è immediata e spettacolare: Lundorf dalla destra mette in mezzo per Girelli (sarà un tema ricorrente), che ci prova in rovesciata mancando il bersaglio di poco. Girelli minacciosa anche qualche minuto dopo, ma disturbata dall’uscita di Ciccioli, mentre al 17’ Cernoia cerca direttamente la porta da punizione defilata: Ciccioli è vigile sul suo palo.
Dieci minuti dopo, primo squillo di Bonansea, imbeccata a centro area da Boattin: solo il palo ferma la conclusione della 11 bianconera. Dall’altra parte, gran sgroppata di Rigaglia, che dal fondo elude la pressione di Galli con un tunnel per poi cercare l’incrocio dei pali più vicino: palla fuori, con Giuliani che controlla la traiettoria. Scavallata la mezz’ora, riecco Barbara Bonansea, che prima cerca fortuna sul primo Palo (Ciccioli dice no), poi si ritrova tra i piedi un rigore in movimento, cancellato dal ritorno provvidenziale di Rigaglia. Ad 8’ dall’intervallo, altro tocco provvidenziale biancoazzurro, stavolta di Nozzi su conclusione a botta sicura di Girelli. Nel finale, Bonansea ci riprova da fuori area: il rimbalzo beffardo non sorprende Ciccioli, che sceglie bene il tempo dell’intervento.

Al rientro dagli spogliatoi l’unica novità è fra i pali bianconeri: c’è Bacic al posto di Giuliani. Pronti via e Bonansea “litiga” di nuovo Ciccioli e coi legni: è infatti un riflesso del portiere biancoazzurro a deviare sulla traversa il pallonetto della 11 di Rita Guarino. Ancora più clamorosa l’occasione che Bonansea sciupa al 4’: palla a rimorchio di Girelli per l’inserimento della compagna, che calcia senza opposizione spedendo incredibilmente a lato. Passato il doppio pericolo, l’Academy si scuote. Al 7’ Chandarana cerca fortuna con un destro dalla media distanza che esce dopo aver scheggiato l’incrocio dei pali, con Bacic solo apparentemente in controllo di traiettoria. La Juve aumenta la pressione e al 64’ manca di poco l’1-0 con Girelli, che incorna nel cuore dell’area senza riuscire a tenere basso il pallone. Spronate da una non soddisfatta Rita Guarino, le bianconere stringono ancora di più la morsa, trovando l’agognato vantaggio al 71’, quando un batti e batti in area viene risolto dal tocco finale di Girelli, in gol per la quarta volta in tre gare. La numero 10 sfiora raddoppio e doppietta 3’ dopo,
quando Bonansea sguscia via a destra e apparecchia centralmente per la compagna, che si coordina al volo mandando a lato. Intanto Guarino dà fondo ai cambi. Dalla panchina entra anche Arianna Caruso, che trova la zampata del 2-0 all’82’ bissando così la trama di Hellas Verona-Juventus (1° giornata), gara decisa proprio dalla coppia Girelli-Caruso. Prima del triplice fischio, c’è spazio anche per un tu per tu fra Staskova e Ciccioli: è il portiere di Alain Conte ad uscirne vincitore con una parata clamorosa.

Finisce con una San Marino Academy consapevole di aver aumentato il proprio livello e una Juve che resta in testa a punteggio pieno, benchè non da sola. Ora la sosta darà modo ad Alain Conte e al suo staff di recuperare energie, di elaborare le informazioni raccolte in questo mini-ciclo e con queste pianificare la caccia ai primi punti potendo contare su basi – anche in termini di autostima – decisamente più solide di prima.

FSGC
Ufficio Stampa

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