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venerdì 23 ottobre 2020
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San Marino Baseball

Federico Celli, la storica tripla corona raccontata dal protagonista

In foto: Federico Celli (© Lauro Bassani/PhotoBass)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 13 set 2020 16:28 ~ ultimo agg. 18:43
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473 di media battuta, 10 fuoricampo, 36 punti battuti a casa: è ufficialmente Tripla Corona. Federico Celli, quali sono le tue prime sensazioni?
“Beh, negli ultimi tempi mi era stato detto spesso della possibilità di raggiungere questo obiettivo, ma cercavo di filtrare tutti i discorsi e concentrarmi sulle singole partite. Ora che è realtà sono molto contento, è il frutto di un’ottima stagione, un segno più che regala tanta soddisfazione. Essere nella stessa lista di giocatori come Gandini, Castelli, Bianchi e Duran per me è un onore”.

Quale è stata, tra le tre categorie, quella in cui temevi di non primeggiare?
“Forse la media battuta. Quando sono nati i primi discorsi di Tripla Corona, sono andato subito a vedere la situazione della media, che era molto combattuta: io, Caseres e Didder racchiusi in poco spazio. Alla fine, sono riuscito a star davanti”.

Quale primato ti regala più soddisfazione?
“È chiaro che per un battitore di potenza la classifica dei fuoricampo è sempre importante, ma io direi che mi ha fatto molto piacere restare in alto nei punti battuti a casa. In fondo è una statistica che aiuta la squadra e questo è doppiamente importante”.

Hai qualche dedica per l’impresa?
“Più che dediche direi ringraziamenti. Innanzitutto, al nostro tecnico Mario Chiarini e a Beppe Carelli, col quale mi sono confrontato spesso. Poi naturalmente tutti quelli che hanno reso possibile la cosa, cioè i miei compagni di squadra. Infine, la mia famiglia e la mia ragazza”.

Tra pochissimo parte la fase più calda della stagione, giovedì scatta la Finale Scudetto…
“Dobbiamo continuare a giocare con la stessa concentrazione che abbiamo dimostrato di poter avere in campionato. Bologna è un avversario tosto e per vincere dovremo far bene le piccole cose. Siamo vicini come attacco e monte di lancio, secondo me la differenza sarà fatta da chi riuscirà a commettere meno errori. Siamo carichi, non vediamo l’ora di cominciare”.

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