Indietro
menu
Confronto con i professionisti

Troppa burocrazia nell'edilizia. L'assessore Frisoni: opportunità da Dl Rilancio

In foto: l'assessore Frisoni
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 6 giu 2020 13:43
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il terremoto Covid potrebbe aprire interessanti opportunità nella sburocratizzazione del settore edile. Lo rileva l’assessore del comune di Rimini Roberta Frisoni che evidenzia alcuni aspetti del Decreto Rilancio, come quello che consente l’installazione di strutture leggere al servizio delle attività economiche esistenti destinate poi a essere rimosse al termine del periodo emergenziale. “Su questa importante novità – dice – in vista anche della riapertura delle attività legate al turismo estivo, intendiamo confrontarci a breve con gli ordini professionali.

L’intervento dell’assessore Roberta Frisoni

“‘Sburocratizzazione’ è la parola che più di altre ricorre in questa fase post-emergenziale, quale ingrediente indispensabile per accelerare la ripartenza economica dopo lo shock Coronavirus. La si invoca da anni, in tutti i campi, a partire dall’edilizia, settore nel quale cittadini, imprese, enti locali finiscono spesse volte impantanati tra procedure infinite e a volte contradditorie. Eppure il terremoto Covid potrebbe aprire opportunità che potranno rappresentare una svolta anche su questo fronte. Come Comune di Rimini abbiamo particolarmente apprezzato l’incentivo contenuto nel Decreto Rilancio all’installazione di strutture leggere al servizio delle attività economiche esistenti sul territorio destinate poi a essere rimosse al termine del periodo emergenziale per ora fissato al 31 ottobre 2020. Tale procedura semplificata consente infatti, attraverso una semplice comunicazione, di realizzare strutture temporanee necessarie per far fronte alle disposizioni della gestione post COVID-19, nel rispetto delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di tutela dal rischio idrogeologico e di tutela dei beni culturali e del paesaggio. Per tali interventi, quindi, non sono richiesti i permessi, le autorizzazioni o gli atti di assenso, fatta eccezione dei titoli abilitativi di cui alla parte II del Codice del paesaggio. Su questa importante novità, in vista anche della riapertura delle attività legate al turismo estivo, intendiamo confrontarci a breve con gli ordini professionali, che vorremo convocare già nei prossimi giorni per garantire la massima diffusione di tali opportunità”.

Notizie correlate
di Redazione   
VIDEO