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Ingiustizia Rimini Calcio

"Rimini Calcio dovere morale!" La proposta di Lucio Paesani per reagire come comunità

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mar 9 giu 2020 11:49 ~ ultimo agg. 10 giu 15:21
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“Rimini Calcio dovere morale! Serie C o serie D… saremo sempre qui!” Si intitola così il post pubblicato questa mattina sul suo profilo Facebook da Lucio Paesani, imprenditore riminese e tifoso biancorosso. E chissà che non sia proprio questa la strada da seguire per reagire, come comunità, all’ingiustizia subita dal Rimini, retrocesso a tavolino in serie D.

“RIMINI CALCIO DOVERE MORALE!
SERIE C O SERIE D… SAREMO SEMPRE QUI!
Non scandalizzatevi!

Nello stato che VIETA IL LAVORO, ma non paga la cassa integrazione, nello stato che discrimina i concessionari pertinenziali con 5 zeri in più sul canone, rispetto ad un dirimpettaio con le medesime caratteristiche, nello stato in cui, si PREFERISCE far decadere un concessionario, ignorando che laddove c’era un azienda ora c’è un buco nero, laddove si incassavano tributi comunali, ora si spende una tantum per il ripristino del decoro… in uno stato di siffatta M…, non ci si poteva aspettare un responso diverso DALLA RETROCESSIONE A TAVOLINO PER COVID, con 33 punti non ancora assegnati.

Siamo abituati ai torti. Siamo oramai assuefatti al male, al discrimine, ed all’ingiustizia!!!

Fino a 3 mesi fa NON ERO SOCIAL… oggi son qua con i miei 4000 amici.
Vorrei fosse chiaro, a chi difetta di analisi, che HO DECISO DI UTILIZZARE QUESTO MEZZO, attraverso il quale ho incominciato a condurre BATTAGLIE, dove son più alti i rischi di subire rappresaglia, rispetto all’aspettativa di una ipotetica medaglia, che non mi aspetto.

Sarei felice, se venisse compreso, che LA BATTAGLIA che porto avanti, NON È CONTRO QUALCUNO, ma è PER RIMINI…
Son partito dai pubblici esercizi, proseguirò, denunciando tutto quello che fa male alla salute all’economia, ed alla prosperità del nostro territorio.
Perché? Perché è il territorio che lasceremo ai nostri figli. Perché dare ai figli un orientamento senza esempi produce, quello che produce lo scuola che non propone esperienze reali…

Proseguirò tessendo le lodi di chi si sforza di ragionare, di cambiare, di crescere, e, mi scusino gli ultras pro o contro Gnassi, ma ritengo che la centralità del dibattito stia nel passare dall’IO AL NOI! Mi scusino anche coloro che vorrebbero togliere budget agli eventi… per il Rimini. Da quegli eventi si producono anche fatturato ed incassi, che poi, è giusto, in parte condividere con LA COMUNITÀ.
Il NOI, di cui parlo io, non può stare nelle categorie ottocentesche della destra e della sinistra, dicotomiche per definizione, ma sta nel tradurre più o meno bene il senso di quel plurale.
Il senso di una comunità… che, qui si vale la logica binaria, O È, O NON È. Così sarà anche RIMINI, nella misura in cui saprà recepire e rielaborare dette istanze.
Partendo da ciò che affermo LA RIMINI CALCIO È, ESSENDO LA SOCIETÀ SPORTIVA RIMINESE PIÙ ANTICA E PIÙ RICCA DI STORIA, già rappresentazione del nostro NOI…. anche se pesa PER INTERO SULLE SPALLE DI LUI.
Lui, è Giorgio Grassi. Lui oggi si è dimesso!
Le dimissioni sono un atto che può esser simbolico, o sostanziale…. spero la prima.

Perché Rimini non ha multinazionali benefiche (ossimoro), ma attorno a Grassi, si può creare un gruppo di “amici” in grado di far diventare anche l’IO del passato un FUTURO NOI CONDIVISO.
Giorgio Grassi, ha commesso errori, come chiunque di noi ogni giorno, ma, se abbandonasse, non sarebbe SOLAMENTE IL PIÙ GRANDE, sarebbe una sconfitta per quella COMUNITÀ “DEL NOI”, di cui parlavo prima. Sarebbe una sconfitta perché, NON DIMENTICHIAMOLO, dopo 4 anni presenta ancora una società con BILANCI PULITI… e forse in questo sta la più grande ricchezza che possiamo oggi vantare. Ho sentito troppe volte dire “con il calcio ci si rovina..”, e, Giorgio oggi rappresenta un MARCHIO DI GARANZIA E QUALITÀ, senza il quale, qualsiasi impegno, alla raccolta fondi, seppur minimo, scomparirebbe.

Sono ottimista!
Ammesso che NOI TUTTI, ci si sforzi di capire i nostri sbagli, al fine di trasferirli dalla cartellina “errori” alla cartellina “ESPERIENZA”.

Nell’era moderna dell’ultimo decennio RIMINI è ripartita due volte dai dilettanti… Due percorsi identici che forse regaleranno un inedito TRIPLETE (speriamo di no…).
Mi ricorda un po’ la condanna che Dante assegna agli IGNAVI nella Divina Commedia.

Qui si avvalse della legge del contrappasso, in base alla quale chi, IN VITA NON SEPPE DECIDERE, chi NON EBBE CORAGGIO è condannato dopo la vita “ad inseguire una vana bandiera”, in un INUTILE MOTO PERPETUO. Quegli ignavi siamo tutti noi… OGGI! INTESI COME COMUNITÀ!… ma VOLERE È POTERE! Possiamo uscirne a differenza di quelli che Dante “guarda e passa”…

Il RIMINI NON PASSERÀ MAI!

E se questa è la situazione… LA COLPA NON È TUTTA DI GIORGIO! Anche se è più comodo dire così… ma mi rifiuto di pensare ad una ripartenza dopo l’ennesima “tabula rasa” che porterà ad una nuova… “tabula rasa”… è ORA DI METTERE UN NUOVO MATTONE SUI VECCHI.. l’unico modo universalmente conosciuto per costruire una casa!

Quindi mi permetto di lanciare una sfida alle componenti di questa nostra comunità, GIORGIO, NUOVI SOSTENITORI, AMMINISTRAZIONE, TIFOSI. Solo così si può rilanciare, DEFINITIVAMENTE, il RIMINI…

La mia sfida: firmiamo pubblicamente un CONTRATTO, che sia C o che sia D! Ecco cosa chiederei:
– A Giorgio Grassi chiederei di non mollare, ma di passare da IO a NOI.
– Ad un gruppo di amici, imprenditori e volenterosi che cercherò di aggregare, dico, per una volta CREDETECI! Investite parte del vostro budget.
– Il logo RIVIERA DI RIMINI SULLE MAGLIE… con una campagna pubblicitaria per portare in almeno 10 città le eccellenze ed i protagonisti del nostro turismo.
– LA SCUOLA CALCIO GRATUITA PER I PIÙ PICCOLI

All’Amministrazione…. CAMBIAMO MARCIA!
– stadio in concessione per 30 anni alla società;
– affidamento della GAIAFANA alla medesima società;
– trasferimento dell’atletica e della Polisportiva Libertas in altro loco;
– RIPOSIZIONAMENTO delle curve dietro le porte!!!

Ai tifosi, raccomanderei di INCOMINCIARE A PREMIARE, con il carrello della spesa, chi aiuta i nostri colori… potremo esprimere una forza dirompente.
Inoltre, di stringersi attorno al Rimini… e quindi anche a Giorgio… poi potremo ricominciare a sognare!

E se lo dico.. è a ragion veduta e soprattutto perché il RIMINI… è nel cuore… è sulla pelle!

Il RIMINI È COMUNITÀ ED AMORE ❤️… nell’annichilito ed annichilente mondo del rapporto DEFICIT/PIL, dell’omologazione idiota, e dei replicanti SENZA CORAGGIO! Quelli si saran costretti ad “inseguir vane bandiere!”

NOI POSSIAMO!!!
WE❤️RIMINI”

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