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La lettera aperta alla città

Summer Pride: anche senza corteo in strada, il percorso continua

In foto: la passerella del bagno 27
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 31 mag 2020 09:48 ~ ultimo agg. 09:50
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Quest’anno il Summer Pride non potrà svolgersi a Rimini nella sua consueta formula, ma il suo percorso vuole continuare ad attraversare la città in altri modi anche per collaborare alla ripartenza dopo l’emergenza. Lo scrive, con una lettera aperta alla città, Marco Tonti di Arcigay insieme ai promotori della manifestazione.


Il Summer Pride è ormai da anni un appuntamento tradizionale per la città di Rimini. La città viene invasa da festanti e manifestanti. Strade, spiagge, alberghi e ristoranti si riempiono di persone gioiose con negli occhi la luce di chi sta vivendo un momento di felicità tra persone amiche. Nei loro occhi sono i colori dell’arcobaleno.

Quest’anno, per ovvie ragioni, la quasi totalità dei pride è stata annullata o rinviata a data da destinarsi. Il Rimini Summer Pride non fa eccezione e non solo per rispetto delle prescrizioni ma come autentica responsabilizzazione riguardo la salute generale. Proprio in questo momento in cui le migliaia e migliaia di persone del pride avrebbero aiutato la città a rialzarsi, questo non potrà avvenire. Ma certamente non appena le condizioni lo permetteranno cercheremo, con le nostre iniziative, di fare la nostra parte per attirare persone e aiutare Rimini a rimettersi in piedi.

Il Summer Pride non si farà con le modalità consuete, questo è certo, ma ci auguriamo di poter organizzare comunque un atto simbolico nel rispetto delle norme e della sicurezza. Sarebbe importante per tutte le persone che già sentono la mancanza del nostro appuntamento straordinario ed emozionante, e per quelle che ancora vivono la mancanza di diritti. Proprio in luglio infatti comincerà la discussione della legge contro l’omo-transfobia e il supporto delle centinaia di migliaia di persone che partecipano ai pride avrebbe certamente contribuito.

Da qualche giorno Stefano Mazzotti, gestore del bagno 27, ha fatto un gesto semplice e straordinario, ha dipinto con i colori della bandiera rainbow la passerella che attraversa la spiaggia, da lui stesso ribattezzata “Pride Walk”. Il suo gesto ha avuto una enorme risonanza persino nei Tg nazionali, un plauso universale e l’approvazione commossa sui social di migliaia e migliaia di persone da tutto il mondo. Molte di queste persone appena possibile faranno centinaia di km per venire non solo a “vedere” la Pride Walk, ma perché sapranno di andare in un posto dove sentirsi a casa e tra amici e amiche, dove ottenere rispetto e tutela della propria identità, un posto dove ogni diversità viene accolta e rispettata, un posto dove sentirsi in famiglia. E per stare in famiglia si è disposti a tutto, e ben lo sappiamo a Rimini dove abbiamo prosperato proprio nel modello del turismo ad accoglienza famigliare. Ora le famiglie e le persone sono cambiate, e perciò dobbiamo aggiornare anche il nostro modello di accoglienza turistica se non vogliamo rimanere indietro.

Io sono certo che Stefano Mazzotti sarebbe felice se altri stabilimenti, alberghi, negozi, locali seguissero il suo esempio e creassero una rete di punti di riferimento espliciti per una comunità di persone che, da tutto il mondo e da tutta Italia, ha bisogno di essere voluta, cercata, accolta e riconosciuta senza mezze misure, in luoghi dove non ci sia posto per le discriminazioni – non solo come petizione di principio ma come impegno costante di ogni privato oltre che del pubblico. Arcigay Rimini certamente da anni vuole entrare in contatto con le realtà imprenditoriali del territorio e creare una rete di questo tipo soprattutto in vista del Summer Pride 2021, che dovrà valere almeno per due! Il momento e l’occasione sono arrivati per trasmettere informazioni, competenze, consapevolezze non solo per il turismo ma anche per il rispetto di residenti e lavoratori/trici LGBT, quindi mettetevi in contatto con noi.

Il turismo LGBT è molto esigente ed è disposto a percorrere molta strada per andare in un posto accogliente e informato delle sue necessità. Crediamo che ci sia un grande potenziale da sviluppare e ci auguriamo, soprattutto in questo momento di difficoltà, di fragilità e di trasformazione sociale, che tutte le forze pubbliche e private del territorio possano collaborare in questa direzione.

Marco Tonti e le ragazze e i ragazzi del Rimini Summer Pride

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